è NEL NOME DI GESù

king SALMAN SAUDI ARABIA [ SENZA RECIPROCITà TU NON PUOI AVERE LEGALITà ]  [ TUTTI I POLITICI E LE RELIGIONI SONO I COMPLICI OMERTOSI DEL DISASTRO CHE SI STA ABBATTENDO CONTRO IL GENERE UMANO! ] se tu consideri il comportamento criminale, dei migliori politici, che, noi abbiamo in tutto il mondo 1. Benjamin Netanyahu, e 2. Vladimir Putin [ loro meritano di morire: perché: 1. nessuno di loro ha condannato il crimine che Bush 322 Kerry hanno fatto alle torri gemelle 11-09.  loro meritano di morire: perché:  2. nessuno di loro ha condannato il crimine di signoraggio bancario,  3. nessuno di loro ha condannato il crimine di sharia: il NAZISMO dei maniaci religiosi, senza reciprocità, assassini seriali! Quindi, I MIGLIORI POLITICI DEL MONDO: Benjamin Netanyahu, e Vladimir Putin, concentrati soltanto, sul loro particolarismo, cioè, sui loro interessi nazionali, non possono fermare la GUERRA MONDIALE, che è un fenomeno del mondialismo bancario usurocratico! COME SE DI OGNI QUALCHE INGIUSTIZIA E CRIMINE CHE PUò AVVENIRE, IN OGNI PARTE DEL MONDO, ANCHE LORO NON SIANO I COMPLICI OMERTOSI!
la LEGA ARABA SHARIA HA MESSO TUTTO IL GENERE UMANO, IN UNA SITUAZIONE DI DISPERAZIONE E MORTE!  EPPURE, LORO POTREBBERO AVERE RAGIONE AD ESSERE DISPERATI, CIRCA, QUELLO CHE DI SACRILEGO BLASFEMO L'OCCIDENTE HA PRODOTTO, COSì QUELLA DEGLI ISLAMICI è UNA REAZIONE DISPERATA AL SATANISMO DEL REGIME MASSONICO BILDENBERG in vaticano, dove MERKEL è TROIKA: per i CREDITORI S.p.A. TRUFFA DARWIN ROTHSCHILD il  FARISEO usuraio che è il dio gufo che crea come Dio Onnipotente il suo denaro dal nulla! COSì GLI ISLAMICI ATTRAVERSO IL MAGGIORITARIO DEMOCRATICO SPERANO DI CONQUISTARE IL MONDO, anche, SENZA COMBATTERE, mentre il mondo è già di proprietà dei Rothschild S.p.A. che loro non stanno di certo soltanto a guardare! e l'ISLAM è così coglione che non rappresenta per loro un problema, ecco perché, usano ISLAM come un alleato per disintegrare CINA E RUSSIA!

king SALMAN SAUDI ARABIA ] SBLOCCA il tuo CERVELLO! [ QUì, io PER ANNI, IO HO DETTO che, ALLAH EQUIVALE A JHWH, lo stesso Dio ] ma chi dei musulmani si dispiace, si lamenta della distruzione di 13000 Chiese in Nigeria? NESSUNO! Quindi tutti i musulmani approvano la distruzione del cristianesimo! ] Ma come potrebbe essere vera una religione, settaria, e che, di fatto, profana, non si preoccupa per la distruzione dei luoghi di culto altrui, dove sempre Dio, l'unico Creatore, che, viene profanato? [ E NESSUNO POTREBBE DIRE CHE LA SHARIA NAZISTA è innocente, circa tutte queste violenze! PER ESSERE PROPRIO TU IL MANDANTE DI TUTTA QUESTA VIOLENZA DI ISLAMICI nel mondo! Così, per colpa tua, i cristiani sono costretti a combattere o sono costretti a diventare musulmani! E NON è NEANCHE QUESTO L'ASPETTO PIù INQUIETANTE: PERCHé, i DARWIN GENDER IDEOLOGIA Banche CENTRALI usura, sistema massonico Bildenberg, loro giustamente TRAGGONO LA CONCLUSIONE CHE: "SONO TUTTE LE RELIGIONI CHE DEVONO ESSERE DISTRUTTE!" In realtà, con il tuo settarismo tu stai consegnando alle scimmie evolute Darwin GENDER il nostro pianeta, perché sono soltanto loro che hanno il controllo politico finanziario e massonico del nostro pianeta!
king SALMAN SAUDI ARABIA ] SBLOCCA il tuo CERVELLO! [  ogni Religione che, non riconosce il diritto di ogni altra pacifica religione, ad esistere, è un cancro nel GENERE UMANO!  ogni religione che non riconoscere la uguaglianza dell'uomo e della donna, e la uguaglianza di tutti gli uomini del pianeta, rappresenta una minaccia continua allo sviluppo del progresso e della virtù! Quindi i sodomiti culto, loro giustamente, loro decideranno che, sono tutte le religioni, che, devono essere distrutte! è SOLTANTO COLPA TUA, SE TU HAI FATTO DELL'ISLAM UN NAZISMO SHARIA DI ASSASSINO, CHE, IO NON POSSO PIù PROTEGGERE
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un solo ed intricato inestricabile, intreccio di demoni! [ king SALMAN SAUDI ARABIA ] io sono consapevole, come tu dici, che, il Vaticano fingendo di non vedere il sistema massonico Rothschild Bildenberg: anzi collaborando egli stesso, con la teosofia satanica del SIGNORAGGIO BANCARIO! anche il Vaticano è diventato una estrema minaccia per la sopravvivenza del genere umano! MA QUESTO, NON TI AUTORIZZA AD UCCIDERE I CRISTIANI IN TUTTO IL MONDO, PERCHé I CRISTIANI NON PRENDONO ORDINI DAL VATICANO! anche perché, QUESTA  teosofia satanica del SIGNORAGGIO BANCARIO è QUALCOSA CHE I POLITICI DEVONO RISOLVERE E NON LE RELIGIONI: ESSENDO tutte le religioni diventate già, da molto tempo, un solo ed intricato inestricabile, intreccio di demoni!
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IO NON HO TACIUTO QUANDO LORO AVEVANO BISOGNO DI ME! ] TUTTO L'ORRORE ISLAMICO DI ERDOGAN NELLA SHARIA DELLA LEGA ARABA IL NAZISMO [ UN Ignores Muslim Violence & Jewish History on Temple Mt. ] In Bethlehem, Palestinian Authority police came under fire for its excessive and brutal tactics used in dealing with protesters outside PA police headquarters in the city. This video shows the police attempting to arrest a youth who was supporting Muslim violence in Jerusalem. The boy who was severely beaten is the son of a senior police officer! Look how the Palestinians deal with their own people. Can you imagine how the world would react if Israel did this to the son of a senior Palestinian Authority police officer? https://www.youtube.com/watch?v=aq30iisVtBs#t=28  اعتداء عناصر الاجهزة الامنية على فتى في بيت لحم
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DACCA, 29 SETTEMBRE. NON è POSSIBILE CHE PALESTINESI, O ISIS ISLAMICI TERRORISTI POSSANO ESSERE PARAGONATI A DEI PARTIGIANI! MA, SE LO FOSSERO LA LORO INTENZIONE SAREBBE DI UCCIDERE MASSONI ROTHSCHILD SATANISTI OBAMA BUSH 322 KERRY: GUFO JABULLON CULTO, MA, POI, FINISCONO PER UCCIDERE PERSONE INNOCENTI COME I CRISTIANI! 13000 CHIESE SONO STATE DISTRUTTE DA SHARIA BOKO HARAM, IN NIGERIA, CON UNA STORIA DI ORRORE, CHE GRIDA VENDETTA AL COSPETTO DI DIO CONTRO TUTTA LA LEGA ARABA SHARIA: E CONTRO IL SUO FMI SPA NWO! Il cooperante Italiano Cesare Tavella ucciso in Bangladesh, Isis rivendica l'agguato, è stato ucciso ieri a Dacca, con tre colpi d'arma da fuoco sparati da dietro e da distanza ravvicinata.
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ONU è soltanto una clava di USA: per uccidere Israele! CHI NON VUOLE VIVERE LA ESPERIENZA DELLA GUERRA MONDIALE DEVE SUBITO ABBANDONARE ONU!  non soltanto non ha denunciato nessuna violazione dei diritti umani nella LEGA ARABA dei nazisti sharia, assassini seriali, ma, non è stato neanche capace di condannare il BURQUA!
Tutto quello che di malefico esiste nel mondo, è sempre una rifrazione del satanismo del Talmud: razzismo, intolleranza, disprezzo, usura, genocidio, pedofilia, poligamia, adulterio, commercio degli schiavi, ipocrisia, truffa, inganno, tutto giustifica il Talmud per gli ebrei pervertiti della Cabala! Ecco perché dopo che Maometto si fece leggere il Talmud decise che doveva essere scritto un Corano a sua immagine ed a sua somiglianza: il trionfo del regno delle tenebre!
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King SALMAN Saudi ARABIA ha detto: "parlando male del Corano, in questo modo, tu non potrai mai diventare Unius REI!" RISPOSTA: e cosa ti fa credere che io ho più interesse a salvare la tua vita, che non a vederti morire? E POI, IO NON SONO UNIUS REI, già ora ed in eterno, PER QUALCHE VOLONTà DI UOMO!
King SALMAN Saudi ARABIA [vaffanculo] perché ti sei ostinato a non riformare l'ISLAM? [vaffanculo] quando i popoli leggeranno i miei articoli tutto l'ISLAM non andrà a puttane per colpa tua? [vaffanculo] però, tu puoi sempre conquistare il mondo e tagliare la testa a tutti!
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il discorso della GaLASSIA JIHADISTA che è stata finanziata da: USA, Turchia e ARABIA SAUDITA, è un discorso troppo insidioso, perché, rischia di non fare vedere quanto sia nazista e criminale tutta la LEGA ARABA! Assad è il migliore di tutti loro, ed è giusto andare ad ucciderlo subito!
il migliore DISCORSO DI VLADIMIR PUTIN, depurato dalle sue stronzate è sempre schizofrenico, perché, lui non vede il nazismo di tutta la LEGA ARABA: ma, noi dobbiamo subito fare una guerra mondiale nucleare contro ogni sharia, perché gli islamici possono essere guariti soltanto attraverso la morte! " è irresponsabile - ha aggiunto, riferendosi alla politica di Obama in Siria -  manipolare gruppi estremisti: è pericoloso dare le armi ai ribelli e giocare con i terroristi. Per combattere l'Isis - ha detto - occorre una coalizione internazionale come quella che si creò contro Hitler durante la Seconda Guerra mondiale. L'Isis non e' nato dal nulla. E' stato finanziato e sostenuto. Non possiamo permettere a questi criminali che hanno le mani sporche di sangue di continuare a perpetrare il male "
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IN EFFETTI QUELLO CHE OBAMA HA FATTO: INTENZIONALMENTE: è STATO DI GETTARE BENZINA SUL FUOCO: PERCHé QUANDO LUI PORTA LA DEMOCRAZIA: NASCE LA GALASSIA JIHADISTA. ECCO PERCHé, LUI NON VUOLE PORTARE LA DEMOCRAZIA IN TURCHIA O IN ARABIA SAUDITA! ASSAD HA UCCISO 7000 CRIMINALI nazisti sharia? MA, OBAMA HA RASO AL SUOLO: LIBIA; IRAQ, e SIRIA per VENDICARE dei terroristi islamici, nessuno simpatizza con i dittatori, ANCHE PERCHé, IL CONCETTO DI DIRITTO INTERNAZINALE di Obama è ABBATTERE I NEMICI ATTRAVERSO IL TERRORISMO ISLAMICO DI STAMPO SAUDITA! [ in compenso ha sterminato: IN MEDIO ORIENTE: 2000 anni di storia cristiana: DEFINITIVAMENTE ] INOLTRE, NOI SIAMO LONTANI DA UNA SOLUZIONE POSITIVA, SE NESSUNO HA LE PALLE DI DICHIARARE CHE LA SHARIA è UN NAZISMO, ATTRAVERSO IL QUALE, IL GENERE UMANO NON PUò SOPRAVVIVERE ] OVVIAMENTE, è UMANO ERRARE: SE SONO GLI ALTRI A MORIRE, MA PERSEVERARE è DIABOLICO, ED OBAMA è DIABOLICO, SE è DA 20 ANNI, CHE LORO INSISTONO SEMPRE A COMMETTERE GLI STESSI ERRORI! [ 28 SET - "Ci sono delle potenze internazionali che agiscono in contraddizione con il diritto internazionale. C'è qualcuno che ci dice che dovremmo sostenere dei tiranni come Assad, perché l'alternativa è molto peggio". Lo ha detto il presidente Barack Obama nel suo intervento all'Assemblea generale dell'Onu.

OBAMA è UN NAZISTA! 28 SETTEMBRE - "Non possiamo stare a guardare mentre la Russia viola la sovranità dell'Ucraina: CON UN GOLPE DI CECCHINI DELLA CIA: E LA REPRESSIONE DELLE POPOLAZINI RUSSOFONE ATTRAVERSO I NAZISTI DI PRAVY SECTOR, ABBATTIMENTO DI AEREI DI LINEA, BOMBARDAMENTO DI CIVILI, ARMI PROIBITE AL FOSFORO E A GRAPPOLO, MINE, E POGROM DI ODESSA! VIOLAZIONE DEL SUFFRAGIO UNIVERSALE DEI POPOLI SOVRANI COSTITUITI IN MODO PLEBISCITARIO E COSTITUZIONALE! OBAMA è UN NAZISTA! Oggi è l'Ucraina domani potrebbe essere qualche altro Paese". Lo ha detto il presidente SHARIA HUSSEIN DELIRANTE Barack Obama all'Onu. LA VOLONTà DI OBAMA E DEI SUOI MANDANTI, DI REALIZZARE UNA GUERRA MONDIALE ATTRAVERSO CALUNNIE è L'UNICA COSA CHE TUTTI POTREBBERO COMPRENDERE!
SE I CRISTIANI NON IMPARANO A DIFENDERSI CONTRO: 1. MERKEL TROIKA OBAMA E IL SUO SISTEMA MASSONICO BANCHE CENTRALI BILDENBERG, 2. ERDOGAN, E CONTRO 3. LA ARABIA SAUDITA: PRESTO SARANNO TUTTI, INSIEME AI SANTI MARTIRI IN PARADISO: TUTTI QUELLI CHE HANNO SUBITO IL GENOCIDIO OTTOMANO SHARIA! ] [ Centrafrica: miliziani attaccano caserma, Scontri cristiani-musulmani mentre presidente ad interim all'Onu
Renzi: non facciamo blitz in Siria contro ISIS sharia. perché, noi Non vogliamo un altra Libia ] [ IN ANSA pretendono CHE IO debba necessariamente, INSULTARE LE DEMENZIALITà BESTIALI di MATTEO RENZI!
Mosca, 'Illegittimi raid in Siria contro Isis' perché "senza l'autorizzazione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu e il via libera del governo legittimo" siriano ] il buon senso ha abbandonato il genere umano! non ci vuole nessuna autorizzazione a combattere il terrorismo, ecco perché: USA, Turchia e Arabia SAUDITA, devono subito essere rase al suolo con un attacco nucleare preventivo!
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27-09-2015 Renzi dopo essersi drogato ha detto: 'Con riforme l'Italia può diventare leader dell'Europa', più della Germania. Ne sono assolutamente convinto": lo ha detto Matteo Renzi.
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a Benjamin Netanyahu, a tutti i GOVERNI, ed a tutte le RELIGIONI del mondo ] [ il signor ROTHSCHILD S.p.A. lui "crea" voce del verbo "CREARE" il suo denaro dal nulla, e voi costringete i vostri popoli a pagare quel denaro ( signoraggio bancario ) anche con gli interessi (debito pubblico) Quindi il signor ROTHSCHILD S.p.A. FMI FED BCE, non è soltanto il vostro Padrone, ma, lui è anche il vostro Dio. VOI AVETE POSTO IL GENERE UMANO SU UN ABISSO DI DISTRUZIONE E MORTE!
Jezebel II queen IMF-NWO [ Canale sospeso
a Benjamin Netanyahu E ai Primi ministri IN Israele, e  ai Primi ministri in tutti i GOVERNI DEL MONDO: ie, all leaders! MI DISPIACE MOLTISSIMO: VERRà IL MOMENTO, CHE VOI SARETE ANGOSCIATI, E CHE, IO NON POTRò FARE NULLA PER SOCCORRERVI! VOI AVETE NASCOSTO IL VOSTRO VOLTO ALLA VERITà, E LA VERITà VI HA RIGETTATI.] PERCHé VOI COMPRATE AD INTERESSE IL DENARO DAL SIGNOR ROTHSCHILD s.P.a. PER DICHIARARE FORMALMENTE, CHE, LUI è IL PADRONE DEI POPOLI, E DELLE NAZIONI, e che noi siamo i suoi schiavi, pronti ad essere massacrati?! Noi andiamo discutendo nel REGNO di Dio, Circa la modalità con cui siamo costretti a vedervi morire insieme ai massoni ed ai LEADER del mondo intero. ] ALLORA, VOI DIMOSTRATEMI, DOVE è SCRITTO, dove voi avete letto, CHE VOI DOVETE COMPRARE AD INTERESSE IL DENARO DAL SIGNOR ROTHSCHILD s.p.a., PER ESSERE definitivamente I SUI SCHIAVI!
ROTHSCHILD TALMUD SpA Fmi ] mi vuoi spiegare che cosa è questa tua kabbalah merda? [ In the ritual of exaltation, the name of the Great Architect of the Universe Jahbulon JEHOVAH JAH-BUL-ON According to Masonic historian Jahbulon, altro nome di Baal, è un idolo semitico antecedente alla religione giudaica, that Jahbulon is a trinity consisting of Yahweh, God of the Jews, Baal,  Jahbulon as identified by the Masonic Ritual is a combination of 3 dieties
https://www.google.it/search?q=Jabulon+&ie=utf-8&oe=utf-8&gws_rd=cr&ei=eYjIVcWKOOW1ygPewYGIDQ
Mike2020able said: "Jjews did 911- All the Proof in the World
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King SAUDI ARABIA Sharia nazismo genocidio a tutti gli infedeli ] MA, NON SONO DEI MARTIRI ANCHE QUESTI, PERCHé SONO STATI UCCISI DAL TUO DIO ALLAH AKBAR? [ Massacro alla Mecca, oltre 700 fedeli morti nella ressa. Più di 800 feriti. E' la tragedia più grave degli ultimi 25 anni
king SAUDI ARABIA Sharia ONU nazismo genocidio a tutti gli infedeli ] 700 CADAVERI di TUTTI gli ISLAMICI NAZISTI SHARIA, DI ASSASSINI all'inferno dei dhimmi schiavi, cioè, MARTIRI CRISTIANI innocenti, cioè, perché sia perfetta la FElicità di OBAMA DARWIN GENDER S.p.A. Fmi NWO 666! ] Questi cadaveri 700, sono il simbolo dei 7 vizi CAPITALI di Maometto, perché, a lui nessun crimine e nessun delitto mancò! ] ECCO PERCHé L'ISLAM è UNA TOTALE BLASFEMIA APOSTASIA: E MI SEMBRA UN BUON OBIETTIVO PER TUTTO IL GENERE UMANO, CIOè, MORIRE PER COLPA DI UN FALSO ESOTERICO PROFETA ASSASSINO, PEDOFILO, POLIGAMO, PREDONE, BUGIARDO, LUSSURIOSO, LADRO, BUGIARDO, ECC. ECC..!  [  Il più grave incidente degli ultimi 25 anni ha funestato l'Hajj, il pellegrinaggio annuale dei musulmani alla Mecca, quando almeno 717 persone sono rimate uccise e 863 ferite nella calca.
king SAUDI ARABIA Sharia ONU nazismo genocidio a tutti gli infedeli ]  se, tu vorrai salvare: 1. la tua vita, 2. la tua religione, 3. il tuo Regno ed, 4. il mio GENERE UMANO? tu dovrai abbandonare il satanismo di Maometto, e tu dovrai costruire il VERO ISLAM sul fondamento di Adamo, Noé, Abramo, dei patriarchi e dei profeti di Israele soltanto!

king SALMAN SAUDI ARABIA ] se, tu scenderai in guerra con i farisei satanisti massoni USA S.p.A. Banche CENTRALI Rothschild, NWO 322 666 GENDER DARWIN usurai CIA TROIKA BILDENBERG, ANTICRISTO NATO, io ti farò mettere a morte insieme a tutto il tuo Governo! E NON POTREBBE MAI ESSERE ESISTITO NESSUNO, E MAI POTREBBE ESSERE QUALCUNO, CHE POTREBBE SPINGERE LA SUA FEDE, AL MIO LIVELLO DI UNIUS REI, perché io sono UNIUS: l'ESERCITO DEL SIGNORE JHWH HOLY

King SALMAN SAUDI ARABIA ] E perché tu puoi pensare che io non ho indispensabile bisogno dell'ISLAM santo, per vincere la mia lotta contro gli usurai Farisei Satanisti massoni Darwin GENDER la abominazione DELL'ANTICRISTO SPA FMI NWO? IO NON HO INTERESSE AD INDEBOLIRE L'ISLAM.. IO HO INTERESSE A DARE ALL'ISLAM I VALORI TEOLOGICI SUBLIMI E EFFETTIVI! non puoi nasconderti in un crudele medioevo e mantenere il potere attraverso terrore ed ignoranza! QUANTA STRADA PENSI DI POTER FARE ANCORA IN QUESTO MODO? tu senza di me, tu sei in vicolo cieco! ed anche se tu non hai nessun timore di Dio, per fare un enorme massacro mondiale, tuttavia non dovresti essere totalmente stupido da non comprendere, che sarebbe un massacro inutile, la fine della storia dello ISLAM su questo pianeta, che è stato maleficato dai FARISEI

King SALMAN SAUDI ARABIA ] SE tu credi che un ISLAM non potrebbe sopravvivere senza nazismo sharia, poi, tu dichiari da solo che la tua religione è il satanismo! QUINDI TU NON LASCERAI AL GENERE UMANO, NESSUNA SPERANZA DI SOPRAVVIVENZA, VISTO CHE LA SHARIA PUò TRASFORMARE IN TERRORISTA OGNI MUSSULMANO IN OGNI PARTE DEL MONDO! 

tutto quello che è nel S.p.A. impero massonico Banche CENTRALI è stato fatto da Satana: le nostre istituzioni, perché, il potere che Gesù di Betlemme, ha rifiutato sul mondo, perché Satana lo voleva dare a lui, DURANTE le sue tentazioni nel deserto, poi, Satana lo ha dato ai farisei Rothschild! CERTO IL PAPA è UN UOMO UNTO DALLO SPIRITO SANTO, MA, LUI NON HA UN MANDATO SULLA POLITICA, SE NON HA LE PALLE DI PARLARE ESPRESSAMENTE DI SIGNORAGGIO BANCARIO! ] [ Papa Francesco, la commozione di John Boehner. Papa in Usa: Nord America.
Lo speaker della Camera dei Rappresentanti americana, devoto cattolico, non ha saputo trattenere l'emozione, alla visita del papa al Congresso

MY King SALMAN SAUDI ARABIA ] Satana è un vigliacco, perché, lui fa il forte con i deboli ed il debole con i forti! ECCO PERCHé NESSUN DEMONIO MI POTREBBE MAI COMPARIRE! se mi comparisse satana con le forme più aberranti o più spaventose, io gli correrei incontro ad abbracciarlo, e lui si disintegrerebbe, PERCHè LO SPIRITO SANTO DI GESù DI BETLEMME CHE VIVE IN ME, è PIù FORTE DELLA ENERGIA CHE POTREBBERO SVILUPPARE TUTTE LE GALASSIE, CIOè, SE LA LORO ENeRGIA POTESSE ESSERE SOMMATA!

king SALMAN SAUDI ARABIA ] PERCHé NON TI LASCI AMARE DA ME ANCHE TU? [ quello tra me ed i sacerdoti cannibali di satana della CIA, in youtube, non è stato un gioco! a causa del mio ministero MOLTI DI LORO SONO MORTI E MOLTISSIMI SONO RIMASTI FERITI A MORTE, DAL MIO MINISTERO POLITICO UNIVERSALE, anche loro con il voodoo hanno forato il MIO torace con uno spillone, ed hanno minacciato di fare del male ai miei figli, in tanti modi diversi.. eppure io non ho minacciato i loro figli! TUTTAVIA A LIVELLO UMANO IO HO COMPASSIONE DI LORO, E NON AVREI MAI VOLUTO CHE I MIEI MINISTRI ANGELI SANTI, AVESSERO POTUTO FARE LORO DEL MALE COLPENDOLI A MORTE! IN REALTà TRA ME E I SACERDOTI DI SATANA DELLA CIA CI SONO SENTIMENTI DI VERO E PURO AFFETTO! .. E SE LORO SI LASCIANO AMARE DA ME, PERCHé NON TI LASCI AMARE DA ME ANCHE TU?

Ribelli Lugansk cacciano Onu e ong. [ questa è una Europa di massoni Bildenberg, TROIKA, gli usurai creditori MERKEL il demonio dell'anticristo, truffa e alto tradimento: di S.p.A. Banche CENTRALI! noi i popoli, noi siamo i loro ostaggi! TUTTE LE NOSTRE ISTITUZIONI SONO soltanto LE TROIE DI SATANA! ] [ Nazioni Unite: "Le nostre attività bloccate anche a Donetsk"

tutta la GALASSIA JIHADISTA crollerebbe in pochi mesi, se, USA e LEGA ARABA SHARIA non facessero finta di combatterla! ] QUELLO CHE IO DICO è STATO DIMOSTRATO, anche, DALL'EGITTO QUANDO HA FATTO L'ATTACCO DI TERRA IN LIBIA! [ Nigeria, si arrendono 200 Boko Haram sharia. Si sono consegnati ai governativi vicino a confine Camerun ]] QUELLO DELLA LEGA ARABA SHARIA, è UN COMPLOTTO CONTRO TUTTO IL GENERE UMANO!

Poi, si sono avuti nuovi disordini e i militari israeliani hanno ferito, sembra non gravemente, il capo della polizia palestinese e la figlioletta di tre anni. ] [ è tutta colpa del TALMUD se il capo della polizia non si fida di affidare sua figlia ai musulmani, infatti, il TALMUD ha detto che si possono avere i rapporti sessuali con bambine di tre anni! PERCHé DOBBIAMO CRITICARE MAOMETTO CHE HA SPOSATO UNA BAMBINA DI 9 ANNI? questa è la verità: il Corano ha copiato molte cose dal Talmud e dai vangeli apocrifi! il Corano la pattumiera del demonio!

SOLTANTO UN CRIMINALE PUò PORTARE SUA FIGLIA DI TRE ANNI, DENTRO AD UNA RISSA, DA LORO STESSI PROVOCATA! SE POI, LO FA IL CAPO DELLA POLIZIA, BISOGNA PRENDERE LA LEGA ARABA E BISOGNA SPARARGLI IN TESTA! QUì NON C'è PIù UNA SOLUZIONE POLITICA CHE SI POTREBBE ATTENDERE! I PALESTINESI DEVONO TUTTI ESSERE DEPORTATI IN SIRIA! ] [ E' morto in un ospedale di Nablus (Cisgiordania) un palestinese ferito la settimana scorsa nel vicino villaggio di Beit Furik durante incidenti fra dimostranti e reparti dell'esercito israeliano. Ahmad Izzat Khatatbeh, 26 anni, era stato colpito da un proiettile all'addome. Migliaia di persone hanno partecipato ai suoi funerali. Poi si sono avuti nuovi disordini e i militari israeliani hanno ferito, sembra non gravemente, il capo della polizia palestinese e la figlioletta di tre anni.

smettete di fare sciacallaggio: se un poliziotto ti punta una pistola e ti dice: "mani in alto". POI, tu non mi metti le mani nelle palle! PERCHè QUEL POLIZIOTTO HA DEI FIGLI CHE LO ASPETTANO A CASA! Usa: polizia spara e uccide giovane afroamericano su sedia a rotelle

UCRAINA SA MOLTO BENE CHE, LA RUSSIA NON HA INTERESSE AD INVADERLA! QUESTE SONO MISURE OFFENSIVE, VERI ATTI DI GUERRA PREVENTIVA ALLA INVASIONE DELLA NATO! PER LA RUSSIA IN UNA PRIMA FASE DELLA GUERRA A MOTIVO DEL CHIARO MESSAGGIO DA MANDARE AL MONDO (non siamo noi che stiamo aggredendo) HA INTERESSE A RETROCEDERE NEI PROPRI CONFINI! [ gli ucraini non possono fare un golpe della CIA con i cecchini, e poi, credersi delle vittime che hanno il dovere di fare il genocidio dei russofoni del Donbass] L'Ucraina vieta i voli di Aeroflot. Il governo ucraino ha messo al bando da oggi i voli delle compagnie aeree russe e l'uso di software russi, in particolare quello di Kasperski.

KING SALMAN SAUDI ARABIA SHARIA IL NAZISMO ] [ Un'ecatombe alla Mecca. Ressa provoca oltre 700 i morti. La maggior parte delle vittime sono decedute per soffocamento ] PUOI giudicarti da solo, il tuo demonio Dio è lo stesso demonio dio degli induisti! [ VOI SIETE DEI CRIMINALI BESTIE DI SATANA PENOSI!

KING SALMAN SAUDI ARABIA SHARIA IL NAZISMO ] [ PROPRIO TU CI HAI costretti a sterminare tutta la LEGA ARABA! [ mi dispiace, noi siamo costretti a sterminare tutta la LEGA ARABA!

chi più di un uomo che crede in Dio, lui dovrebbe sapere che la realtà vera non è mai quella che appare ai nostri occhi di carne! UN ISLAMICO è un predone, commerciante di schiavi (come, anche è nelle intenzioni di un fariseo che è al vertice delle istituzioni mondiali, anche se le sue modalità sono molto più giuridiche ed evolute ) lui è PROGRAMMATO A SGOZZARTI, ANCHE CON UN COLTELLO, TANTI CRISTIANI VENGONO OGGI BRUCIATI VIVI DAGLI ISLAMICI, CON IL FUOCO, sono SOFFOCATI, sono LAPIDATI. messi a morte sulla testimonianza calunniosa di due mussulmani, stuprati, ecc... COSA UN ISLAMICO LEGA ARABA, PUò FARE PER IL SUO DIO "PRENDILA IN CULO E MUORI BESTIA DI UN INFEDELe ALLAH AKBAR deve conquistare tutto il mondo nazismo sharia?" E poi, C'è UN ALTRO ASPETTO inquietante, CHE ogni UOMO DELLA RELIGIONE DOVREBBE CONOSCERE: la propria e la altrui ipocrisia criminale: perché soltanto i criminali religiosi si possono credere santi, la prima conoscenza di chi conosce Dio è la conoscenza dei propri peccati, e questa è una esperienza così scioccante, che tutti noi, si dovrebbe vivere sotto il tavolo per la vergogna! ] [ il PAPA A GROUND ZERO, "Basta guerra, bene l'accordo con l'Iran" ] chi non si sente abilitato a parlare di signoraggio bancario, lui non si dovrebbe sentire neanche abilitato a parlare di politica, per rendersi responsabile della rovina di tutto il genere umano!

il NUOVO ORDINE MONDIALE CONTINUA A RICATTARE ED A TENERE SOTTO PRESSIONE CAMERON. è CHIARO I SATANISTI CANNIBALI USA 322 VOGLIONO LA GUERRA MONDIALE AL PIù PRESTO! IN REALTà queste SPESE DI MANUTENZIONE per un giardino NON SONO RILEVANTI PER UN CAPO DI STATO. Il giardino di Downing Street costa troppo, polemiche. In cinque anni spese 55.000 sterline, quasi 70.000 euro.
lorenzojhwh UniusREI

MY JHWH HOLY ] [ http://pensiero-e-azione.blogspot.com/2015/09/a-tutti-i-governi-e-tutte-le-religioni.html
a tutti i GOVERNI e a TUTTE LE RELIGIONI ] La mia soluzione politica universale, è che io vi attendo: tutti i popoli, tutti i Governi e tutte le religioni: sotto la sovranità della mia monarchia universale mondiale: sul vero monte SINAI, che è in ARABIA SAUDITA, nel mio vero tempio Ebraico: la fratellanza universale! Quindi io trasformerò tutti gli ebrei in un popolo sacerdotale universale: per la prima volta: VERAMENTE, in tutta la storia della sua esistenza
lorenzojhwh UniusREI
a tutti i GOVERNI e a TUTTE LE RELIGIONI ]  certo io riporterò il GENERE UMANO al suo Creatore JHWH, con le buone ( soluzione politica scelta da me) o con le cattive (terza guerra mondiale nucleare scelta da voi ) IO CI RIUSCIRò UGUALMENTE: PERCHé IO NON POSSO FALLIRE!

Siria: Obama, critiche su mia politica? 'Stronzate!" REALLY? OBAMA HA SOLTANTO STERMINATO TUTTI I CRISTIANI DI SIRIA E IRAQ ( 3,2 MILIONI DI CRISTIANI ) tutti quelli CHE ERANO SOPRAVVISSUTI A 1400 ANNI DI SATANISMI E GENOCIDI ISLAMICI Erdogan, CHE CHE, però, NON SONO RIUSCITI A SOPRAVVIVERE AD UNA BESTIA DI SATANA COME LUI!

la catastrofe che NATO, ONU OCI UE E TUTTI I LORO ALLEATI MASSONI MERKEL TROIKA, hanno prodotto sotto i nostri occhi, è una TRAGEDIA di carattere APOCALITTICO! HANNO USATO IL TERRORISMO ITERNAZIONALE PER ABBATTERE IN SIRIA, LA PIù IMPORTANTE CIVILTà DEL MEDIO ORIENTE E DIFFONDERE ISIS AL-NURSA tutti sharia nazisti rigorosamente!  NEW YORK, 27 SET - Vladimir Putin ha fortemente criticato il sostegno militare Usa ai ribelli siriani, bollandolo come "illegale e inutile" nelle interviste alle tv americane Cbs e Pbs alla vigilia del suo incontro domani all'Onu con Barack Obama. Secondo il presidente russo, "la fornitura di sostegno militare alle strutture illegali contrasta con i principi del diritto internazionale e della carta Onu".
 #Erdogan, io oggi ho parlato in autostrada con un cittadino turco, e lui ha capito che, io gli sono amico benevolo! IO SONO ARRABBIATO SOLTANTO CONTRO DI TE!
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chi SAUDI ARABIA si è messo ad insegnare questa merda? ] [  KABUL, 27 SET - Almeno dieci persone sono morte e altre 27 sono state ferite in un attentato suicida in un parco giochi nella provincia afghana sud-orientale di Paktika. Le vittime sono "giovani" che stavano giocando di sera. L'attentato è stato compiuto da un kamikaze con addosso una cintura esplosiva che si è lanciato in mezzo a un campo da pallavolo nel villaggio di Segana, nel distretto di Khair Kot, dove si stava giocando una partita. I feriti sono almeno 30.
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Obama e il suo Nuovo Ordine mondiale regime Rothschild Bildenberg TROIKA, loro vanno dicendo in giro, che, sono gli israeliani che sono gli aggressori occupanti, che, loro vogliono distruggere la Moschea ] MENTRE, SONO GLI ISLAMICI di Obama Hamas GENDER DARWIN CHE SI BARRICANO ALL'INTERNO E LANCIANO ORDIGNI CONTRO CHIUNQUE! perché in coerenza con la teologia della sostituzione, il Maometto ha insegnato loro, che tutte le RELIGIONI del mondo: (Genocidio Erdogan permettendo), devono essere tutte "sostituite" [ Scontri sulla Spianata delle Moschee a Gerusalemme. Dopo alcuni giorni di calma, nuovi incidenti si sono verificati oggi sulla Spianata delle Moschee di Gerusalemme.
Usa-Russia: gli storici incontri tra i leader ] SOLTANTO DEI SATANISTI MASSONI, USURAI TRADITORI ROTHSCHILD MERKEL BILDENBERG, POSSONO FARE ACCOSTAMENTI CRIMINALI TRA URSS E RUSSIA!

FARISEI SPA FMI SALAFITI, IL CALIFFATO NUOVO ORDINE MONDIALE SHARIA ] [ TROIE! SOLTANTO I TUOI GENDER DARWIN SCIMMIE POSSONO PRENDERE NEL CULO UNA GUERRA MONDIALE NUCLEARE CON UNIUS REI IN AZIONE, ED IO TI CONSIGLIO DI MANDARE AD UCCIDERLO!
OBAMA SCIMMIA merkel troika DARWIN GENDER SPA ROTHSCHILD FARISEI MASSONI SALAFITI BILDENBERG ] è VERO voi siete la SUPERPOTENZA: CON I SUPER POTERI DI SATANA BUSH 322 KERRY! ] ma, il vostro problema è quello che io sono la onnipotenza! [ QUINDI QUELLO CHE PUò OTTENERE UNA GUERRA MONDIALE nucleare batteriologica chimica, è SOLTANTO, quello di PORTARE NELLA FOGNA GLI ESCREMENTI COME VOI, cioè, tutti quelli che il sistema massonico sharia ha fatto a vostra immagine ed a vostra somiglianza: la merda!
 my JHWH ] tu lo sai, io odio stare al centro dell'attenzione: in questo modo! E SO ANCHE quello CHE TU MI DIRESTI: "TUTTI QUELLI CHE ASPIRANO ALLA VITA ETERNA, DEVONO ACCETTARE, SENZA RIBELLARSI, IL LORO CALICE AMARO!" lol. ok allora, tu rendi molto amaro il calice ai miei nemici, lol. così io possa gioire di tutti loro, anche, in Paradiso, insieme ai miei fratelli martiri! lol. amen!
Rothschild dio Baal Gufo Ja Bull On: creatore del denaro dal nulla per i popoli schiavizzati da: OBAMA MERKEL bildenberg TROIKA i creditori ladri truffa S,p,A, FMI ] [ PERCHé, tu SEI TRISTE DELLE ACUMINATE TRIBOLAZIONI IN CUI IO HO DECISO DI SOMMERGERTI? nella peggiore delle ipotesi, cioé che non si tratti di sofferenze espiatorie per il paradiso, comunque, mi sembra giusto che tu incominci ad abituare te stesso all'inferno!
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la Chiesa CATTOLICA dopo che ha costretto i suoi preti alla castrazione coatta, non li può punire per colpe commesse nel loro passato, ma, deve semplicemente pagare i danni della sua criminale demenzialità!
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was für hurensöhne sofort vergassen wie hitler unser führer scheiss islam Quello che immediatamente dimenticato come hitler la nostra guida per figli di puttana cazzo islam [ 18+ WARNING GRAPHIC ISIS Death Squads Killing Without Mercy ]
https://www.youtube.com/watch?v=WUFeZjZ8G9c&feature=gp-n-y&google_comment_id=z13ij3tihle3jtnp504cdhvivubaejwh2h0
King SALMAN Saudi ARABIA [ cosa ti fa credere che, io non potrei venire a prendere la tua vita, anche adesso, se io volessi?
my JHWH ] ma, approfittando dei satanisti massoni GENDER DARWIN le scimmie CIA NATO USA Babilonia? la ARABIA SAUDITA nazista satanico sharia, si è divertita troppo in IRAQ e Siria!
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QUESTO è IL VERO VOLTO DELL'ISLAM sharia, cioè, quando gli hai fatto cadere il velo della ipocrisia! ed è una vera fortuna per Benjamin Netanyahu, che gli iraniani sono così codardi! IN REALTà, si è trattato di un GRAVE errore dello sposo, perché, se la sposa BAMBINA Ha meno di 9 anni, i sauditi SI ARRABBIANO MOLTO E bombardano, infatti, soltanto Maometto ha avuto il privilegio dal SUO angelo esoterico di sposare una bambina di 7 anni. ] [ NON SO DOVE GLI USA SI POSSONO ANDARE A PRESENTARE SE STESSI, AL DI FUORI DI ONU LA CAGNA, INFATTI, ANCHE LO STRACCIO DEL CESSO è PIù PULITO DELLA LORO COSCIENZA!
13 dic 2013 - Yemen, drone Usa colpisce corteo nuziale: 17 morti Il luogo di un attacco con drone di qualche mese fa (reuters) SANAA. [[ ISIS fa lo stesso lavoro insieme a USA ed ARABIA SAUDITA ]] Kamikaze in moschea Sanaa, 25 i morti
attentato suicida compiuto oggi a Sanaa, capitale dello Yemen, in una moschea controllata dai ribelli sciiti
Bombe saudite uccidono decine in Yemen ] [ I bombardamenti aerei della coalizione a guida saudita contro lo Yemen hanno ucciso oggi almeno... ] [ SANAA (YEMEN), 28 SET - I raid della coalizione a guida saudita contro i ribelli sciiti in Yemen oggi hanno colpito una festa di nozze, in Yemen, 131 morti. Lo hanno riferito fonti della sicurezza yemenita, sottolineando che si è trattato di un "errore". I raid hanno colpito in particolare un ricevimento in un villaggio vicino allo stretto di Bab al-Mandab, nel sud-ovest del Paese.
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VEDERE COME IL NUOVO ORINA DI ORDINE MONDIALE SPA FMI CIA NATO, BILDENBERG TROIKA MERKEL L'ANTICRISTO LORO MANIPOLANO, E STRUMENTALIZZANO LE IMMAGINI PER FARE IL LAVAGGIO DEL CERVELLO AL POPOLO PECORA? QUESTO è QUALCOSA DI TROPPO UMILIANTE E DISGUSTOSO! NEW YORK, 28 SET - E' appena iniziato il bilaterale, a porte chiuse, tra il presidente Usa, Barack Obama e il leader russo, Vladimir Putin. Dopo le scintille durante i discorsi di entrambi all'Assemblea generale dell'Onu, i due leader si affrontano per la prima volta in un faccia a faccia dopo quasi un anno e mezzo. I due hanno anche posato per una foto.
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PERò il presidente Usa, Barack Obama e il leader russo, Vladimir Putin loro hanno l'età giusta per prendersi a cazzotti, così vediamo chi deve vincere questa guerra mondiale nucleare in anticipo! io dico e scommetto, che PUTIN stende OBAMa al tappeto in meno 2 minuti. e se, io voglio aiutare Barack Obama IMAM Hussein sharia a fare a pugni contro Vladimir PUTIN? POI, PRENDIAMO BOTTE TUTTI E DUE SENZA PIETà!
MASSONE è SEMPRE IL COGLIONE ] + In nomine Patris, et Filii et Spiritui Sancto, AMEN, Croce del Santo Padre Benedetto. Croce Santa sii la mia Luce e non sia mai il dragone mio duce. Va indietro satana! Non mi persuaderai di cose vane. Sono mali le cose che mi offri, bevi tu stesso il tuo veleno. Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo +. Amen! WELCOME in my holy JHWH holy! This is Faith that give the victory it has conquered the world; the Our Faith! 1 Giov 54 [MENE TECHEL PERES] PAXCSPBCSSMLNDSMDVRSNSMVSMQLIVB ?"Drink your poisons made by yourself". Rei Unius King Israel Mahdì C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux Che il dragone non sia il mio duce V. R. S. Vadre Retro satana Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana Non mi persuaderai di cose vane S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas Ciò che mi offri è cattivo I.V. B. Ipsa Venena Bibas Bevi tu stesso i tuoi veleni. + In nomine Patris et Filii et Spiritui Sancto Croce del Santo Padre Benedetto. Croce Santa sii la mia Luce e non sia mai il dragone mio duce. Va indietro satana! Non mi persuaderai di cose vane. Sono mali le cose che mi offri bevi tu stesso il tuo veleno. Nel Nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!
è MOLTO difficile per un gentiluomo offendere una donna! ma, io credo che la MERKEL che è molto TROIKA Rothschild gli usurai ladri? lei si potrebbe, e che anzi, lei si dovrebbe poter offendere molto!
Benjamin Netanyahu ] oh no! lol. [ sharia è soltanto un lurido sesso di pedofilia e poligamia! ECCO PERCHé TU SARAI SGOZZATO, PERCHé GLI ISLAMICI VOGLIONO LE TUE DONNE! ECCO PERCHé MAOMETTO ALLE DONNE COPRE IL VOLTO, PERCHé, SE LUI SI ACCORGE CHE SONO DONNE RACCHIE? POI, NON RIESCONO PIù A SBATTERE FORTE NEL BUCO!
Benjamin Netanyahu ] SE, I BOKO HARAM SHARIA RAPIVANO LE FIGLIE DI QUELL'ABOMINIO DI IMAM OBAMA HUSSEIN CALIFFO? IO NON CREDO CHE LUI AVREBBE CONTINUATO A FARE IL GENDER DARWIN!
ISOLAMENTO DELLA RUSSIA è UN CRIMINE DI TERRORISMO INTERNAZIONALE! ] MOSCA, 29 SET - L'isolamento della Russia "è una forzatura" ed "è controproducente nella soluzione di problemi seri come quello siriano", oltre che "contrario alla logica del senso comune". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov.
SONO DEI NAZISTI TROIKA SPA FMI ROTHSCHILD BILDENBERG SISTEMA MASSONICO: DI FARISEI SATANISTI: IL TALMUD SATANICO! MADRID, 29 SET - Una "persecuzione politica" delle istituzioni spagnole. Così il capogruppo parlamentare di Convergencia, il partito di Mas, Pere Macias ha denunciato la notizia che Artur Mas è indagato: "Cercare di disarcionare chi ha vinto alle urne con questi metodi non dà l'immagine di una democrazia di qualità". L'annuncio della convocazione di Mas a deporre come imputato segue le elezioni catalane di domenica, vinte dalle liste indipendentiste che hanno conquistato una maggioranza assoluta dei seggi.
29/09/2015 CINA COME TU POTRESTI VIVERE, COMBATTERE, VINCERE O MORIRE SENZA UNA FEDE? MA, TU PUOI SCEGLIERE LA NON APPARISCENZA DEI SIMBOLI RELIGIOSI ] CI STIAMO PREPARANDO ALLA GUERRA MONDIALE ED è GIUSTO CHE TUTTI I CINESI SIANO PATRIOTI [ Cina, il Partito stringe ancora di più la morsa sulle Ong e sulle religioni. Il Dipartimento per l’organizzazione del Pcc “invita con forza” i gruppi della società civile a inserire funzionari comunisti nei propri direttivi in cambio di benefici economici. Secondo gli esperti è solo la prima fase, cui seguirà la repressione per chi non si adegua. Il Fronte unito richiama invece i quadri politici: “Non si può aderire ad alcuna fede”.
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LA LEGA ARABA SHARIA: è DIVENTATA: UN CANCRO NAZISTA SHARIA DENTRO IL GENERE UMANO! 28/09/2015 PALESTINA. Betlemme, in fiamme il convento di san Charbel. Leader maronita: Forse opera di fondamentalisti islamici. L’edificio, in fase di ristrutturazione, ha riportato gravi danni. Per i lavori l’Autorità palestinese aveva stanziato 100mila dollari. Cancelliere patriarcato: “Atto di vandalismo, gruppi o singoli esponenti del radicalismo islamico”. Timori nella comunità cristiana, ma “dobbiamo andare avanti”.
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LA LEGA ARABA è DIVENTATA UN CANCRO NAZISTA DENTRO IL GENERE UMANO! 29/09/2015 TURCHIA. La polizia turca arresta 32 giornalisti di media in lingua curda. Il raid fa seguito a quelli che nelle settimane scorse hanno colpito i giornali dell’opposizione. Per la vice-presidente (turca) della Corte europea per i diritti umani l’immagine della Turchia come Paese che tollerava “torture” è stata sostituita da quella di uno Stato che non protegge le libertà di parola e di stampa.
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QUELLO DEL SETTARISMO è SEMPRE E COMUNQUE, UNO SPETTACOLO DISGUSTOSO! CI SONO DONNE DELLA LEGA ARABA CHE URLANO ALLAH AKBAR, AL LORO DEMONIO DIO: GENOCIDIO TEOLOGIA DELLA SOSTITUZIONE, E CHE MINACCIANO DI MORTE E FANNO BULLISMO CONTRO TUTTI COLORO CHE NON LA PENSANO COME LORO! E DI CONSEGUENZA RENDONO IMPOSSIBILE QUALSIASI FORMA DI PREGHIERA: PERCHé SOLTANTO IL DEMONIO DEL LORO MAOMETTO è IL VERO DIO! Terrified Jewish Children Attacked by Muslim Mob in Jerusalem https://www.youtube.com/watch?v=jhJO-0vdZDI
A hassidic child cries, clinging to his father's hand as an angry mob hounds them, hurling anti-Semitic abuse. Scenes not from Europe in the early twentieth century, but from the streets of Jerusalem's Old City on Sukkot, 2015. Muslims in the holy city have been rioting for more than two weeks now, clashing with police and attacking Jewish residents. Several people have been injured and one man - 64-year-old grandfather Alexander Levlovich - was murdered by Muslim terrorists who hurled rocks at his car, causing a fatal crash. Arab Muslim rioters claim their actions are in order to "protect" the Al Aqsa Mosque on the Temple Mount from Jewish "invasions"; Jews note such "invasions" are merely peaceful visits to the Temple Mount (not even the mosque itself), which is Judaism's holiest site, and that the violence is meant to prevent them from visiting the Mount and even to drive from the Old City altogether.
https://www.youtube.com/watch?v=jhJO-0vdZDI
The above video was taken Monday morning, on the first day of the Jewish festival Sukkot, and shows mobs of Muslims harassing Jews on their way to pray at the Kotel (Western Wall). The footage shows one terrified young boy crying to his dad "abba abba!" as the mob converges on them. No one was injured in the incident - as Islamist activists are usually careful to avoid open violence in front of cameras or nearby police - but it underlines the campaign of unbearable harassment faced by Jewish Jerusalemites at the hands of their Arab neighbors, entirely unrelated to the issue of the Temple Mount.
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Nepal: sradicare il cristianesimo. Sintesi: attacchi dinamitardi contro chiese evangeliche dopo l'approvazione della nuova costituzione nepalese. Gli estremisti indù emettono un comunicato in cui definiscono il cristianesimo "il principale ostacolo all'unità religiosa della nazione”. Un comunicato emesso dal gruppo estremista operante in Nepal "Hindù Morcha Nepal” si scaglia contro la nuova costituzione introdotta di recente nel paese. Secondo i militanti di questo gruppo, la costituzione è stata imposta senza considerare il pensiero di tutti i gruppi e le culture del Nepal, e basata su una profonda influenza straniera (quindi troppo laica). Meno di 24 ore dopo l'approvazione degli articoli della costituzione riguardanti la religione (14 settembre scorso), 2 bombe sono esplose in prossimità di chiese evangeliche del distretto di Jhapa (Jyoti Church di Damak ed Emmanuel Church di Khajuragachi), e un altro ordigno è stato rinvenuto in una chiesa a Gauradaha (alcuni sospetti sono stati arrestati). Autori di questi attentati come di altri disordini sarebbe proprio Hindù Morcha Nepal, che, come dicevamo, ha poi emesso il succitato comunicato. In esso dichiarano che il Nepal dovrebbe essere dichiarato un regno indù e minacciano scioperi e manifestazioni. Nel secondo paragrafo del comunicato si dice chiaramente che il cristianesimo è il principale ostacolo all'unità religiosa della nazione e si rende pubblico l'inizio della loro missione di sradicare il cristianesimo dal Nepal e la loro richiesta ai cittadini del Nepal è di mantenere il paese libero dal cristianesimo. Hanno anche chiesto ai leader cristiani di lasciare il Nepal e coloro che hanno abbracciato il cristianesimo di tornare alla loro religione originale (cioè l'induismo).  "Hindù Morcha Nepal” è un gruppo formato da tanti piccoli partiti estremisti indù e può rappresentare una seria minaccia per le minoranze religiose in Nepal (soprattutto per i cristiani). Mentre il paese lotta economicamente e politicamente, l'intolleranza contro i cristiani sembra essere in aumento. Il Nepal oggi non è presente nella nostra WWList, ma è decisamente un osservato speciale.
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Partecipa alla INUTILE petizione per la Nigeria, PERCHé è LA LEGA ARABA SHARIA, CHE PER LA GLORIA DI ALLAH AKBAR, HA DECISO DI STERMINARE TUTTI I CRISTIANI DEL MONDO, E QUINDI C'è GIà UN PROGETTO PER IL CALIFFATO DI GERUSALEMME, E PER IL CALIFFATO DI ROMA, NELLA LEGA ARABA SHARIA! Invia una lettera al presidente nigeriano Buhari o all'ambasciatore nigeriano in Italia a sostegno dei cristiani perseguitati in Nigeria del Nord! Oltre 13.000 chiese hanno cessato di esistere nel nord della Nigeria e molte altre hanno visto un calo dei propri membri. In alcune zone nessuna chiesa funziona, dato che tutti i cristiani locali sono emigrati verso zone più sicure. Non c'è più tempo da perdere! Entra in azione partecipando alla campagna di lettere per la Nigeria!
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La stessa Arabia Saudita a cui hanno appena affidato il coordinamento della commissione ONU sui diritti umani! Una follia OPPURE, una strategia per rendere inevitabile il genocidio di tutta la LEGA ARABA! Ha solo 21 e sta per essere decapitato e poi crocifisso a meno che l’Italia e gli altri partner mondiali dell’Arabia Saudita non si facciano sentire subito. Firma ora, potrebbero giustiziarlo da un momento all’altro: L’Arabia Saudita sta per decapitare un ragazzo di 21 anni, per poi crocifiggerlo e esporre il suo corpo in piazza. La stessa Arabia Saudita a cui hanno appena affidato il coordinamento della commissione ONU sui diritti umani! Una follia! Ali Mohammed al-Nimr è stato arrestato a 17 anni per aver preso parte a una manifestazione contro il governo. La reazione è stata durissima, l’hanno torturato e condannato a morte. Ma è un trattamento del tutto normale in Arabia Saudita: quest’anno ci sono già state più di 100 esecuzioni, praticamente una ogni due giorni. La Francia è l’unico paese che per ora ha chiesto di fermare l’esecuzione. L’Italia assieme a Stati Uniti, Germania, Gran Bretagna per ora tace, per gli ottimi rapporti con il regime di cui è tra i più grandi partner commerciali. Ma la pressione diretta dei nostri governi è davvero l’unico modo per persuadere i sauditi a fermarsi. Firma subito per salvare Ali, la sua esecuzione può avvenire ormai da un momento all’altro:
https://secure.avaaz.org/it/stop_saudi_beheadings_loc/?bXGknib&v=65565
Secondo gli esperti di diritti umani, la sentenza di Ali è una “esecuzione arbitraria”, proibita quindi dalla Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia, visto che è stato incarcerato quando era ancora minorenne. Ma all’Arabia Saudita sembra importare ben poco del diritto internazionale: l’unico modo per fermarli è che importi invece ai nostri governi.
L’Italia e molti altri paesi occidentali hanno rapporti commerciali strettissimi con l’Arabia Saudita: o gli vendono le armi, o gli comprano il petrolio, o entrambe le cose! Ma un’ondata di indignazione può convincere i nostri governi ad agire. Già altre volte ha funzionato: qualche mese fa abbiamo rivolto una petizione al Ministro dell’Economia tedesco per fargli fare pressione sui vertici sauditi per fermare le frustate e la possibile esecuzione del blogger Raif Badawi: il Ministro prese una posizione molto netta e oggi Badawi è vivo, anche se ancora in prigione.
Chiediamo al Governo Italiano di intervenire assieme agli altri governi europei e agli USA: che comincino a fare pressione davvero sull’Arabia Saudita, a partire dalla revoca della nomina assurda a presiedere la commissione ONU per i diritti umani a meno che non fermino l’esecuzione. Firma ora, salviamo la vita di Ali:
https://secure.avaaz.org/it/stop_saudi_beheadings_loc/?bXGknib&v=65565
Ogni volta che i regimi violano diritti umani fondamentali, la nostra comunità si fa sentire. E ora siamo pronti a farlo per Ali.
FONTI: Giovane saudita condannato a morte: mobilitazione internazionale per salvarlo (Repubblica)
http://www.repubblica.it/solidarieta/diritti-umani/2015/09/24/news/giovane_saudita_condannato_a_morte_mobilitazione_internazionale_per_salvarlo-123580634/
Francia, Hollande contro Riad: «Nessuno tocchi Ali al-Nimr» (Lettera 43)
http://www.lettera43.it/politica/francia-hollande-contro-riad-nessuno-tocchi-nimr_43675216660.htm
La "scandalosa" nomina dell'Onu: l'Arabia Saudita alla presidenza di un panel sui diritti umani (Il Foglio)
http://www.ilfoglio.it/esteri/2015/09/22/onu-larabia-saudita-alla-presidenza-di-un-panel-sui-diritti-umani___1-v-133013-rubriche_c184.htm
ARABIA SAUDITA: RECORD ESECUZIONI DI CONDANNE A MORTE, UNA OGNI DUE GIORNI (Rai News)
http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Arabia-Saudita-record-di-esecuzioni-per-pene-capitali-un-esecuzione-ogni-due-giorni-Denuncia-di-Amnesty-International-83692f92-7228-453a-9aa0-622cbd44fba5.html
Armi da Brescia all’Arabia Saudita, obiettivo Yemen (L’Indro)
http://www.lindro.it/armi-da-brescia-allarabia-saudita-obiettivo-yemen/
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Invia una lettera all'ambasciatore nigeriano in italia. Gentile lorenzo. Porte Aperte (Open Doors) è una organizzazione internazionale che si occupa di promozione della libertà religiosa e di combattere le discriminazioni e le violenze contro i cristiani in ogni parte del mondo. Oggi ti scrivo per invitarti partecipare a una loro iniziativa, Campagna Nigeria. http://www.citizengo.org/it/30030-campagna-nigeria?dr=69311
Gli anni di persistenti violenze nel Nord della Nigeria hanno avuto un profondo impatto sulla Chiesa cristiana. Abbiamo condotto una ricerca approfondita sull'impatto di questa efferata violenza e i risultati sono scioccanti. La ricerca indica che oltre 13.000 chiese hanno cessato di esistere nel nord della Nigeria e molte altre hanno visto un calo dei propri membri. In alcune zone nessuna chiesa funziona, dato che tutti i cristiani locali sono emigrati verso zone più sicure. Siamo nelle fasi finali e presto diffonderemo i dati in un rapporto ufficiale.
Vi è un urgente bisogno di aumentare la consapevolezza circa la situazione dei cristiani nel nord della Nigeria, nella comunità nazionale e internazionale. La nostra 'CAMPAGNA NIGERIA' inizia nel mese di settembre con una LETTERA DI PATROCINIO (che vi chiediamo di inviare via email all'Ambasciata Nigeriana in Italia) e avrà il suo culmine a marzo/aprile 2016. Porte Aperte Italia propone una campagna di invio di lettere al presidente nigeriano e all'ambasciatore nigeriano in Italia. Questa campagna su CitizenGO intende dare manforte alla "Campagna Nigeria" di Porte Aperte Italia, tramite l'invio dello stesso messaggio tramite posta elettronica. Firma qui: http://www.citizengo.org/it/30030-campagna-nigeria?dr=69311
Tutte le firme saranno inviate via email, una ad una e con la lettera che trovi alla pagina della petizione, all'ambasciatore nigeriano a Roma. Grazie per la tua partecipazione. A presto, Matteo Cattaneo e tutto il team di CitizenGO.
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IO NON HO TACIUTO QUANDO LORO AVEVANO BISOGNO DI ME! [ MA SALMAN E DARWIN GENDER HANNO TACIUTO ] TUTTO L'ORRORE ISLAMICO DI ERDOGAN NELLA SHARIA DELLA LEGA ARABA IL NAZISMO [ Campagna Nigeria, Your Excellency, I would like to congratulate you on the recent election and inauguration of the Nigerian President Muhammadu Buhari, and wish your president all the best for his term in office. May the almighty God bless you, your government, and the people of Nigeria. I acknowledge that Nigeria is facing many, very complex challenges and that the people of Nigeria and the international community have high expectations of their president. Allow me to highlight the plight of the Christian communities in northern Nigeria. They are suffering from violence by Boko Haram, but they also experience marginalisation and discrimination in the Sharia governed states as well as violence against them by Fulani herdsmen in the Middle Belt region. Therefore, I wish to express my gratitude for President Buhari’s pledge earlier this year that there shall be no bias against or favouritism for any Nigerian based on ethnicity, religion, region, gender or social status. Also his statement that it is the duty of the Nigerian government to protect the liberty of all citizens so that they can exercise their faith without fear of hindrance, to prosecute those who use religion as an excuse to destroy homes, schools, and places of worship and to assist the rebuilding of destroyed places of worship and give full restitution for lost property, fills me with hope for restoration, reconciliation and peace in northern Nigeria. I respectfully ask your government to do everything possible to protect Christians and their rights in northern Nigeria and that that all perpetrators of violence will be prosecuted. Additionally I would like to ask that the president allows investigation into allegations of financial support for Boko Haram brought in against prominent politicians. Rest assured that I will be praying for you, the president and his government and for your country. Your Excellency, I trust that you will forward my congratulations and concerns to the acting President of Nigeria and I would be grateful if you would let me know what is being done to address my above mentioned concerns. Thanking you in anticipation,
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ALLAH AKBAR SIGNIFICA: "MORTE A TUTTI GLI INFEDELI" è INDISPENSABILE SCRIVERE LA PAROLA "FINE" CONTRO QUESTA RELIGIONE NAZISTA SETTARIA, SENZA RECIPROCITà, IGNORANTE E FANATICA, E SE NON SONO RIUSCITO IO A FARLI RINSAVIRE? ALLORA NON CI PUò RIUSCIRE NESSUNO. QUESTA è UNA SITUAZIONE SENZA SPERANZA DI SOLUZIONE! LA PAROLA DEVE PASSARE ALLE ARMI! la ingordigia e la prepotenza degli islamici SHARIA è senza pudore! NESSUN ONOREVOLE, AMOREVOLE INTESA, POTREBBE MAI ESSERE TROVATA! IL LORO OBIETTIVO è QUELLO, PRIMA O POI, DI STERMINARE IL GENERE UMANO, O DI ESSERE STERMINATI, PERCHé GLI ISLAMICI NON SONO STATI PREDISPOSTI A VIVERE NELLA TOLLERANZA, AMICIZIA CONDIVISIONE E COLLABORAZIONE,  che sono gli attributi del vero Dio, IL Dio VIVENTE che loro non conoscono! LO SCONTRO MORTALE CONTRO LA LEGA ARABA, UN MASSACRO DI PROPORZIONI APOCALITTICHE, PUò ESSERE SOLTANTO PROCRASTINATO, MA NON EVITATO! ED IL MIO GIORNO, QUELLO DEL VOTO DI STERMINIO? IO SARò SUL CAMPO DELLA BATTAGLIA! Jordan’s King Vows to ‘Defend’ Jerusalem from Israel. Jordan is fanning the flames of violence in Jerusalem while deliberately ignoring the city’s Jewish significance and history. King Abdullah II of Jordan met on Sunday in Jordan with Arab MKs (Members of Knesset – Israel’s parliament) to discuss what he described as “efforts to halt Israeli aggression and violations at the Al-Aqsa Mosque and the Al-Haram al-Sharif compound in occupied East Jerusalem.” Abdullah reiterated Jordan’s support for the Palestinian people “and their just cause,” and he pledged that the Kingdom will continue defending Jerusalem’s Islamic and Christian holy sites. He made no mention of the Jewish rights and strong connection to the Temple Mount, Judaism’s most sacred site. Abdullah briefed the delegation on Jordan’s “intensive efforts and contacts” made with various regional and international parties to “stop the Israeli attacks and violations” on the Temple Mount. He did not make reference to the ongoing Palestinian violence. He further boasted about Jordan’s diplomatic success at the UN Security Council (UNSC), urging them to ignore the Jewish history in Jerusalem and on the Temple Mount. Under intense Jordanian lobbying, the UNSC released a statement last Thursday condemning the violence in Jerusalem and recognizing the Temple Mount by its Muslim name, Al-Haram al-Sharif. “The continuation of Israel’s provocative behavior towards Jerusalem and its holy sites and its attempts to Judaize the holy places will have grave repercussions on the region and its security and stability, and will inflame religious conflict with dire consequences,” the King warned in a statement to the Petra Jordanian news agency after the meeting. The Hashemite Kingdom has official custodianship over the Temple Mount and is responsible for its administration. Abdullah also asserted that Jews have no business being there and that the Al-Aqsa Mosque “is indivisible and not subject to be shared.” Aftermath of Palestinian rioting in their mosque. (Police spokesman) Aftermath of Palestinian rioting at al-Aqsa Mosque on Temple Mount. (Police spokesman) He denounced what he termed as “Israel’s false claims through its propaganda to the world to justify its attacks and measures in holy JeRusalem.” Israel reiterated its commitment to the status quo on the Temple Mount and dismissed Palestinian allegations of Israeli plots to conquer the holy site. The Israeli Arab lawmakers reportedly thanked the king for his role, commending his “tireless efforts to safeguard the city’s Arab and Islamic identity” and noting his support for the Jordanian Waqf (Muslim religious endowment) authority, which is regularly involved in the unrest on the Temple Mount. “Today’s meeting is of major importance given the special Jordanian role and the Hashemite custody of Al Aqsa Mosque and the holy shrines when Israel behaves in this provocative manner”, MK Ahmed Tibi stated after the meeting. The MKs are slated to continue on to Turkey, “from which incitement issues forth on a daily, even hourly, basis,” as Prime Minister Benjamin Netanyahu stated Sunday.
Jordan è soffiare sul fuoco della violenza a Gerusalemme, ignorando deliberatamente il significato ebraico della città e la storia. Re Abdullah II di Jordan incontrato domenica di Jordan con arabi MKs (membri della Knesset – parlamento israeliano) per discutere di ciò che ha descritto come "sforzi per fermare l'aggressione israeliana e violazioni presso la Moschea Al-Aqsa e il composto di Al-Haram al-Sharif a Gerusalemme est." Abdullah ha ribadito il sostegno di Jordan per il popolo palestinese "e loro giusta causa," e ha promesso che il Regno continuerà a difendere i luoghi Santi islamici e cristiani di Gerusalemme.
Ha non fatto alcuna menzione dei diritti ebraici e forte legame al Monte del tempio, il luogo più sacro dell'ebraismo.
Abdullah ha informato la delegazione su Jordan "gli sforzi intensi e contatti" fatto con vari partiti regionali e internazionali a "fermare gli attacchi israeliani e le violazioni" sul Monte del tempio. Non ha fatto riferimento alla violenza palestinese in corso. Ha vantato ulteriore successo diplomatico di Jordan presso il Consiglio di sicurezza ONU, esortandoli a ignorare la storia ebraica a Gerusalemme, sul Monte del tempio. Sotto intensa attività di lobbying Jordanian, l'UNSC ha rilasciato una dichiarazione Giovedi scorso che condanna le violenze a Gerusalemme e riconoscendo il Monte del tempio con il suo nome musulmano, Al-Haram al-Sharif. "La continuazione del comportamento provocatorio di Israele verso Gerusalemme e ai siti sacri e relativi tentativi di giudaizzare i luoghi santi avrà gravi ripercussioni sulla regione e la sicurezza e la stabilità e infiamma il conflitto religioso con conseguenze disastrose," il re ha avvertito in una dichiarazione all'agenzia di notizie Petra Jordanian dopo la riunione. Il Regno hascemita ha custodia ufficiale sul Monte del tempio ed è responsabile della sua amministrazione. Abdullah ha affermato anche che gli ebrei non hanno alcun motivo di essere lì e che la Moschea Al-Aqsa "è indivisibile e non soggetti ad essere condiviso". Guaime di palestinese rivolta a loro moschea. (Portavoce della polizia)
Guaime di palestinese rivolta alla Moschea al-Aqsa sul Monte del tempio. (Portavoce della polizia) Egli denunciò ciò che egli definiva come "Di Israele false affermazioni attraverso la sua propaganda al mondo per giustificare i suoi attacchi e misure nella Santa Gerusalemme." Israele ha ribadito il suo impegno per lo status quo sul Monte del tempio e ha respinto le accuse palestinese israeliano appezzamenti per conquistare il luogo sacro. I legislatori di arabi israeliani secondo come riferito ha ringraziato il re per il suo ruolo, affidando il suo "instancabile impegno per la salvaguardia della città araba e identità islamica" e notando il suo supporto per l'autorità giordane Waqf (investitura religiosa musulmana), che è regolarmente coinvolto in seguito ai tumulti sul Monte del tempio. "L'incontro di oggi è di grande importanza, dato il ruolo speciale Jordanian e la custodia di hascemita di Al Aqsa Mosque e i santuari, quando Israele si comporta in questo modo provocatorio," MK Ahmed Tibi riportata dopo la riunione.
KING SALMAN SAUDI ARABIA ] NON ESISTE NESSUNA POSSIBILITà PER VOI, DA SOLI, DI VINCERE QUESTO SCONTRO!  [ quindi per questa guerra di civiltà e di religioni che, tu hai voluto imporre: per il tuo nobile scopo di contrastare il Nuovo Ordine Mondiale di Rothschild satanisti massoni Bildenberg regime, il tuo alleato militare e politico ed economico: TU HAI DECISO DI FARE MORIRE LA CINA E LA RUSSIA CHE SONO L'UNICA E L'ULTIMA SPERANZA DI PLURALISMO, PER TUTTO IL GENERE UMANO, QUINDI TU HAI VIOLATO, anche, LA MIA NATURA DI UNIUS REI, di: PADRE UNIVERSALE DI TUTTI I POPOLI! perché io sono stato ridotto da te alla difesa del mio particolarismo religioso culturale, soltanto perché tu hai deciso di uccidermi attraverso la sharia: allah akbar genocidio Erdogan contro tutti gli infedeli! Di conseguenza tutti i popoli europei verranno massacrati e l'Europa terminerà di esistere dilaniata a nord dalla Russia e a sud dilaniata dall'ISLAM! Perché i GENDER DARWIN hanno odiato la civiltà ebraico cristiana perché il loro buco sodomia del culo Sodoma si sentiva offeso! COSì TU HAI DECISO DI FARE UN MONDO UNIPOLARE NELL'ESTREMA E MORTALE LOTTA TRA I SOPRAVVISSUTI 1. ISLAM E 2. DARWIN GENDER FARISEI SPA.. MA NON ESISTE NESSUNA POSSIBILITà PER VOI DA SOLI DI VINCERE QUESTO SCONTRO!

Lorenzo Scarola: Unius REI: è l'unica autorità politica: che: rappresenta: i martiri cristiani nel mondo! Lorenzo Scarola: Unius REI: è l'unica autorità politica: che: PUò FARE EVITARE LA GUERRA MONDIALE! e poiché, il vero obiettivo dei salafiti farisei massoni, è soffocare le benedizioni di Abramo nel mondo, ecco che, il vero obiettivo: di Illuminati: è l'annientamento di Israele, oppure, qualcuno può pensare ingenuamente, che, i farisei rothschild lasceranno il loro potere di Fmi Banca Mondiale Spa, dominio di satana sul mondo, per andare a vivere nel deserto saudita? ECCO PERCHé, LORENZO SCAROLA è ANCHE: LORENZOJHWH, cioè, il progetto politico del Re di Israele! Ovviamente, tutto questo impegno, mi ha meritato la perdita del mio ministero di Accolito, poiché, la Chiesa Cattolica ha sempre brillato in discernimento, per vedere, come può fare del suo meglio, per aiutare il satanismo internazionale, che, io ho brillantemente combattuto contrastato e vinto in questi anni: attraverso il server di youtube! PERò NON è TUTTO NEGATIVO: PERCHé, SE, UNIUS REI VIENE DA DIO? NESSUNO POTRà FERMARLO! MA, IO HO UN PROBLEMA, IO SONO SOLTANTO UN POLITICO RAZIONALE, QUINDI, ADESSO, LA CHIESA CATTOLICA DEVE RIMUOVERE, OGNI minISTERO A TUTTI I POLITICI, anche, PERCHé, COME POLITICO IO NON ACCETTO NESSUNA FORMA DI INGIUSTIZIA... ED OVVIAMENTE, PER ONESTà INTELLETTUALE, IO NON ACCETTO NESSUNA FORMA DI INGIUSTIZIA, CONTRO, NESSUN INNOceNTE, IN TUTTO QUESTO PIANETA, CHE, è MALATO DI RELIGIONI SOMMAMENTE CRIMINALI CHE FORMANO: schiavi: GOYM, DHIMMI, DALIT, ED ESCLUSIONI, LOTTIZZAZIONI MASSONICHE, DEL POTERE, usurai, VARIE INGIUSTIZIE, PRIVILEGI ASSURDI: CHE è COME UN OMICIDIO DI PERSONALITà!
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Nuova strage Shebaab nel nord-est del Kenya: una ventina di miliziani islamici somali hanno ucciso 36 operai in una cava a una quindicina di chilometri da Mandera, al confine con la Somalia. I miliziani hanno prima sparato alle tende in cui i lavoratori stavano dormendo, poi hanno selezionato i non musulmani, li hanno fatti distendere e li hanno uccisi con un colpo alla testa. Almeno due delle vittime sono state decapitate. [ LEGA ARABA SHARIAH ONU, E FARISEI ROTHSCHILD ILLUMINATI: PAGHERANNO CON LA LORO VITA QUESTO COMPLOTTO CONTRO: DHIMMI GOYM ISRAELIANI SENZA GENEALOGIA PATERNA, IN ISRAELE! ] [ Gli Shebaab hanno rivendicato la strage di "crociati" e hanno minacciato di proseguire in una lotta "senza quartiere, incessante e spietata".
Il presidente: guerra agli Shabaab. Il presidente del Kenya, Uhuru Kenyatta dichiara "guerra" agli Shabaab somali. In un discorso in diretta tv, ha annunciato di aver dimissionato il capo della polizia e il ministro dell'Interno. "Questa è una guerra contro il Kenya e i keniani, ed è un conflitto che ciascuno di noi deve combattere", ha detto.
Stesso copione di un mese fa. L'attacco arriva a un mese dalla strage analoga in cui gli islamisti avevano ucciso 28 non musulmani su un bus, nei pressi della frontiera tra Kenya, Somalia ed Etiopia. L'attacco era stato rivendicato dagli Shebaab come ritorsione per i raid della polizia nelle moschee di Mombasa frequentate da islamisti radicali.
Un paese diviso tra cristiani e musulmani. Nel nord-est del Kenya a maggioranza musulmano e di etnia somala affluiscono spesso lavoratori provenienti dalle regioni meridionali dove i cristiani rappresentano l'80% della popolazione. Anche nella cava di Korome lavoravano per lo più operai provenienti da altre regioni. Il Kenya ha subito una luna serie di attentati da quando ha inviato truppe in Somalia a combattere contro i miliziani Shebaab.
Il vescovo: «Interessi politici, territoriali ed economici». "Le persone prese di mira dagli Shabaab sono lavoratori specializzati (medici, infermieri, insegnanti, poliziotti, militari, impiegati pubblici ecc…) provenienti da altre parti del Kenya. Costringerli alla fuga significa destabilizzare questa parte del territorio keniano" afferma all'Agenzia Fides monsignor Joseph Alessandro, vescovo coadiutore di Garissa, nel cui territorio ricade la località di Koromei, nella Contea di Mandera (nord-est del Kenya). "In quella località c'è pure una parrocchia, al momento però priva di un sacerdote a causa dell'insicurezza" sottolinea.
Di recente la Commissione episcopale "Giustizia e Pace" si è detta favorevole al ritiro di migliaia di dipendenti pubblici e di altri lavoratori dal nord-est del Kenya, come misura temporanea per salvaguardare la loro vita. "Sono d'accordo per un ritiro temporaneo di questi lavoratori. In effetti già il sindacato degli insegnanti ha avanzato una richiesta di questo genere. Ma se coloro che sono partiti non ritorneranno, si avranno gravissimi problemi sociali, con scuole e ospedali privi di personale".
Secondo il vescovo "ci sono molteplici motivi dietro a questi attacchi. Gli Shabaab affermano che in questo modo vogliono costringere il governo di Nairobi a ritirare le proprie truppe che li combattono in Somalia. Inoltre avanzano delle rivendicazioni territoriali su questa porzione di Kenya, affermando che storicamente apparteneva alla Somalia. Infine ci sono pure motivazioni economiche, legate alla protezione dei traffici controllati dagli Shabaab. La motivazione religiosa c'è ma non è l'unica. D'altronde in Somalia la popolazione è interamente musulmana, e anche lì gli Shabaab compiono massacri" conclude monsignor Alessandro.
http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/kenya-nuova-strage-shabaab.aspx
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LEGA ARABA SHARIAH ONU, E FARISEI ROTHSCHILD ILLUMINATI: PAGHERANNO CON LA LORO VITA QUESTO COMPLOTTO CONTRO: DHIMMI GOYM ISRAELIANI SENZA GENEALOGIA PATERNA, IN ISRAELE! ] [ Iraq. Mosul, chiese trasformate in carceri. Luca Geronico
3 dicembre 2014. Libertà religiosa, mozione al Parlamento italiano | IL DOSSIER
Non è la moglie del "califfo" la donna arrestata | L'esercito di bimbi addestrati dall'Isis. Un nuovo scempio, un'altra profanazione dei luoghi di culto cristiani a Mosul: alcune chiese sono state trasformate dai jihadisti dell'Is in prigioni. Negli ultimi giorni, riferisce "ankawa.com", dopo che è stato fatto esplodere il carcere di Badush, alcuni detenuti bendati e ammanettati sarebbero stati trasferiti presso l'antica chiesa caldea dell'Immacolata, nella parte orientale della città.

Anche il monastero di San Giorgio, dell'Ordine antoniano di sant'Ormisda dei caldei – riferisce Fides – è divenuto un carcere femminile dove si teme si consumino giornalmente delle violenze. Un orribile cambio d'uso che, secondo il procuratore dell'Ordine antoniano di sant'Ormisda dei Caldei Rebwar Audish Basa fa parte di una precisa strategia: «Un'eventuale offensiva militare per la liberazione di Mosul porterebbe fatalmente a considerare le chiese come obiettivi da colpire, visto che sono diventate basi logistiche dei jihadisti». Una distruzione «rappresenterebbe un danno e una perdita irreparabili». Lunedì 24 novembre, i miliziani dello Stato Islamico erano ricorsi a cariche esplosive per danneggiare gravemente il convento delle suore caldee del Sacro Cuore, in precedenza da loro usato come base logistica.
Intanto ieri è raggiunto un accordo fra il governo centrale iracheno e quello della regione autonoma del Kurdistan che dovrebbe risolvere le dispute in materia di esportazioni petrolifere e budget statale che dovrebbe rafforzare la loro cooperazione nella lotta allo Stato islamico. Il Kurdistan avrebbe accettato di esportare attraverso la compagnia petrolifera statale Somo il greggio estratto dai giacimenti sotto il suo controllo, mentre Baghdad avrebbe accettato di sbloccare i finanziamenti per la regione autonoma congelati da gennaio per la disputa petrolifera. Baghdad accetterebbe così di pagare almeno la metà degli stipendi dei peshmerga curdi, che combattono in prima linea contro le forze dell'Is.
http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/Molte-chiese-di-Mosul-trasformate-in-prigioni-.aspx
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LEGA ARABA SHARIAH ONU, E FARISEI ROTHSCHILD ILLUMINATI: PAGHERANNO CON LA LORO VITA QUESTO COMPLOTTO CONTRO: DHIMMI GOYM ISRAELIANI SENZA GENEALOGIA PATERNA, IN ISRAELE! ] [ Senza STORIA in classe: così l'Italia si gioca il futuro, Giuseppe Matarazzo, 3 dicembre 2014. Prendiamo il Colosseo o il teatro greco di Siracusa. Due simboli della Grande Bellezza, del patrimonio archeologico e monumentale del nostro Paese. Il premio Oscar, Paolo Sorrentino, ha sorpreso e incantato il mondo con le immagini del suo film, ma anche con la decadenza che è in atto. Incuria nella salvaguardia, ma soprattutto l'erosione del sentimento culturale che dovrebbe essere la molla della valorizzazione. E se tutti – politici, governanti, istituzioni, associazioni – non perdono occasione e circostanza per declamare l'importanza del patrimonio culturale, richiamando persino mecenati a contribuire con risorse private a salvarlo, praticamente nessuno, se non una sparuta nicchia di intellettuali, denuncia la voragine di ignoranza e di oblio in cui rischia di affondare la nostra memoria. Chi dovrebbe valorizzare questo patrimonio senza conoscenza? Il dito è puntato sulla lenta, inesorabile e disastrosa scomparsa delle storia (e della geografia) dai programmi scolastici.
«Una serie di provvedimenti legislativi e regolamenti scolastici nell'ultimo decennio, a partire dal 2004, fanno sì che di quello straordinario patrimonio le nuove generazioni non sappiano o non capiscano praticamente nulla. Della storia antica, buona parte degli italiani ne sente parlare una sola volta nella vita. In quarta e quinta elementare. Sembra incredibile, ma nella patria dei Cesari, di Tacito, di Cicerone, Virgilio, Orazio, Archimede e Vitruvio, la storia dei Romani e dei Greci è stata totalmente espulsa dalle scuole medie. Perché secondo i programmi attuali, tutto l'arco temporale storico si studia una volta sola fra le elementari e le medie. Alle superiori, poi, tutto dipende dai percorsi di studio… », è l'amara riflessione dello stato dell'istruzione italiana fatta dal latinista Fabrizio Polacco che sull'ultimo numero del mensile Archeo, lancia un «Sos storia», aprendo il dibattito sull'opportunità di provvedimenti che sembrano mirati a cancellare materie fondamentali per mantenere viva la memoria e interpretare con competenza e interesse il nostro patrimonio, la nostra vera ricchezza. Quella di 50 siti Unesco che il mondo ci invidia e che milioni di visitatori ogni anno vengono a visitare da tutto il pianeta.
«Si può iniziare il percorso di prima media dal Medioevo – domanda Polacco – senza preoccuparsi della totale ignoranza sulle fasi storiche che l'hanno preceduto? Il mondo classico è stato relegato a un ambito esclusivamente mitologico». E questo comporta un'altra paradossale conseguenza: «Fino ai quattordici anni – aggiunge l'insegnante – nessun alunno ha più idea d'assieme dell'intero percorso storico. In pratica, arrivati in prima media questi poveri ragazzi non hanno mai sentito parlare di Rinascimento e Illuminismo, di Rivoluzione francese e di guerre napoleoniche, e fino alla terza media, addirittura non hanno la più pallida idea di che cosa siano l'Unità d'Italia, le guerre mondiali, il fascismo, il comunismo e l'Olocausto ». E non finisce qui. Perché anche alle superiori, persino nei percorsi liceali, nel biennio, la storia come disciplina autonoma dotata di un distinto spazio orario non esiste più (senza considerare la "scomparsa" della storia dell'arte o del latino).
«Con un altro dissennato provvedimento introdotto nel 2010, la storia è stata accorpata alla geografia. Alla disciplina geo-storia sono state assegnate in tutto tre ore settimanali, un'ora e mezzo ciascuna. Meno dell'educazione fisica». Con tutto il rispetto per il corpore sano,
quale rispetto potremmo pretendere del nostro patrimonio? E soprattutto, quali cittadini di domani stiamo allevando? «Di fronte all'invocata scuola di massa, di massa è rimasta l'ignoranza», accusa ancora Polacco, lanciando poi degli interrogativi che invitano
alla riflessione: «Come pensiamo di integrare davvero quel 10% di alunni stranieri che frequentano le nostre scuole, se penalizziamo proprio quelle materie che più caratterizzano la cultura di una nazione? Come si può pensare di dare uno spirito comune ai cittadini dell'Unione Europea senza informarli della vicenda storica che li unisce? Perché negare a questi giovani il diritto di sapere chi sono e da dove vengono? E magari permettere loro anche di farsi un'idea di dove, tutti insieme, potrebbero andare?».
Domande forti, in un contesto culturale evidentemente debole, dove un tweet vale più di un libro, dove la tecnica vince sul pensiero (persino una ricerca si fa ormai a colpi di copia e incolla!). Così l'Italia, cedendo sul suo passato, si gioca anche il futuro.
http://www.avvenire.it/Cultura/Pagine/STORIA-.aspx
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LEGA ARABA SHARIAH ONU, E FARISEI ROTHSCHILD ILLUMINATI: PAGHERANNO CON LA LORO VITA QUESTO COMPLOTTO CONTRO: DHIMMI GOYM ISRAELIANI SENZA GENEALOGIA PATERNA, IN ISRAELE! ] [ Libertà religiosa, mozione in Parlamento, Matteo Marcelli. 2 dicembre 2014 Una mozione parlamentare sulla libertà religiosa in Pakistan e ovunque sia messo a rischio l'inalienabile diritto alla fede. È questo il senso dell'iniziativa dell'Associazione Pakistani Cristiani in Italia che oggi, nella sala stampa della Camera, ha voluto ribadire ancora una volta la necessità di un intervento concreto in difesa delle minoranze religiose nel Paese.
Un'occasione per ricordare l'ultimo, macabro, capitolo del dramma vissuto quotidianamente dai cristiani del Punjab: la vicenda di Shama e Shahzad Masih, i due coniugi gettati vivi nella fornace della fabbrica di mattoni dove lavoravano il 4 novembre scorso. Un'aberrazione dietro la quale c'è ancora una volta la legge sulla blasfemia, l'articolo 295 del Codice penale pachistano, troppo spesso usato per risolvere rivalità economiche o questioni che nulla hanno a che vedere con la religione: "Questa legge - spiega il senatore di Scelta civica Mario Mauro - avvantaggia gli accusatori che diventano proprietari dei beni lasciati dai cristiani incriminati. Farli fuori, non solo in Pakistan ma anche in Iraq e in Siria, sta diventando una strategia politica precisa". Nonostante questo, vicende come quella di Asia Bibi o di Shama e Shahzad, "evidenziano ancora una volta la grandezza non tanto della persecuzione, ma della vocazione di chi non rinuncia ad essere testimone della sua fede".
Un dramma che non sembra trovare la giusta risonanza sui media nazionali, come fa notare l'onorevole Paola Binetti, convinta che "la vita e ogni altro valore irrinunciabile si difenda a partire proprio dalla libertà di culto".
Sono più di 100mila i cristiani uccisi ogni anno: "Un numero - ricorda il direttore di Avvenire Marco Tarquinio, che rischia di far perdere i volti di queste persone che invece scelgono di non rinnegare la propria fede. Un coraggio che giornalisticamente andrebbe raccontato con maggior forza e continuità". http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/mozione-liberta-religiosa-pachistani-cristiani.aspx
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LEGA ARABA SHARIAH ONU, E FARISEI ROTHSCHILD ILLUMINATI: PAGHERANNO CON LA LORO VITA QUESTO COMPLOTTO CONTRO: DHIMMI GOYM ISRAELIANI SENZA GENEALOGIA PATERNA, IN ISRAELE! ] [ Kenya, doppio attacco dei miliziani Shebab: 48 morti. Decapitati lavoratori cristiani di una cava, Un commando armato, quasi sicuramente Shebab, ha ucciso 36 operai in una cava a una quindicina di chilometri da Mandera, al confine con la Somalia. Poche ore prima un attacco in un bar di Wajir con granate e fucili.
 Kenya, nuovo attacco di al-Shabab: uccisi 36 lavoratori nel sonno(LaPresse)
 Uccisi 36 lavoratori nel sonno
Nairobi, 2 dicembre 2014 - Nuova strage nel nord-est del Kenya: un commando armato ha ucciso 36 operai in una cava a una quindicina di chilometri da Mandera, al confine con la Somalia. Presumibilmente miliziani islamici Shebab, gli uomini armati hanno prima sparato alle tende in cui i lavoratori stavano dormendo, poi hanno selezionato i non musulmani, li hanno fatto distendere e li hanno giustiziati con un colpo alla testa. Alcune delle vittime sono state decapitate. All'appello mancano diversi operai che potrebbero essere stati rapiti, ha riferito una fonte della polizia.
L'attacco notturno non è stato rivendicato, ma il fatto che la radio degli Shebab abbia esultato per l'uccisione di "crociati" avvalora i sospetti che si tratti di un'azione dei miliziani islamici somali. La strage alla cava di Korome, a 15 chilometri dal villaggio di Mandera, arriva all'indomani di un attacco in un bar di Wajir con granate e fucili che aveva causato un morto e 12 feriti. Mandera è vicina alla zona in cui il mese scorso gli islamisti avevano giustiziato con modalità analoghe 28 non musulmani su un bus, nei pressi della frontiera tra Kenya, Somalia ed Etiopia. L'attacco era stato rivendicato dagli Shebaab come ritorsione per i raid della polizia nelle moschee di Mombasa frequentate da islamisti radicali.
Nel nord-est del Kenya a maggioranza musulmano e di etnia somala affluiscono spesso lavoratori provenienti dalle regioni meridionali dove i cristiani rappresentano l'80% della popolazione. Anche nella cava di Korome lavoravano per lo più operai provenienti da altre regioni. Il Kenya ha subito una luna serie di attentati da quando ha inviato truppe in Somalia a combattere contro i miliziani Shebaab. Domenica un giornale locale ha riferito che il ministro dell'Interno, Ole Lenku, e il capo della polizia del Paese, David Kimaiyo, del Corno d'Africa rischiano il posto, anche perché non gli é mai stato perdonato di non aver saputo impedire l'attacco al centro commerciale Westgate, a Nairobi, del settembre 2013, in cui morirono 67 persone.
IL PRESIDENTE DEL KENYA DICHIARA GUERRA AGLI SHEBAB - Il presidente del Kenya, Uhuru Kenyatta dichiara 'guerra' agli Shabaab somali dopo l'ennesima strage di oggi. Lo riferisce la Bbc. Il presidente, in un discorso in diretta tv, ha poi annunciato di aver dimissionato il capo della polizia e il ministro dell'Interno. "Questa è una guerra contro il Kenya e i keniani, ed è un conflitto che ciascuno di noi deve combattere", ha detto il presidente. http://www.quotidiano.net/kenya-shebab-attacco-1.454589
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LEGA ARABA SHARIAH ONU, E FARISEI ROTHSCHILD ILLUMINATI: PAGHERANNO CON LA LORO VITA QUESTO COMPLOTTO CONTRO: DHIMMI GOYM ISRAELIANI SENZA GENEALOGIA PATERNA, IN ISRAELE! ] [ CENTRAFRICA. «Preghiamo per la conversione del cuore e della testa». 03/12/2014 - Dal 2012 la Repubblica Centrafricana è piegata dalla guerra. Nel dicembre 2013, in diecimila si erano rifugiati nel Carmelo di Bangui. Oggi, padre Federico e i suoi fratelli, con tutti i profughi, celebrano una messa speciale per il loro Paese. Padre Federico tra i profughi nel Carmel di Bangui. Il 5 Dicembre 2013, in seguito agli scontri scoppiati nei quartieri di Bangui, migliaia di profughi hanno trovato rifugio nel nostro convento. Molti di loro - circa 4.000 - si trovano ancora qui. Attualmente la situazione è un po' più tranquilla, anche se sempre molto precaria.
Per questo ragione venerdì 5 dicembre celebreremo alle 15.30 una S. Messa con tutti i nostri profughi.
In questa Messa vogliamo implorare da Dio il dono di una pace duratura e di una vera riconciliazione per tutta la Repubblica Centrafricana.
Chiederemo a Dio il dono della conversione del cuore e della testa. Ricorderemo le migliaia di persone che sono morte in questi ormai due anni di guerra. Pregheremo per le vittime innocenti, per i cristiani e i musulmani, gli antibalaka e i seleka.
Pregheremo per quanti tra i nostri profughi abbiamo conosciuto e amato e sono morti: anziani, ragazzi, bambini.
Pregheremo per i caduti dell'esercito francese, degli altri eserciti africani e di altre parti del mondo, dei vari organismi umanitari che stanno contribuendo con il loro lavoro e il sacrificio della loro vita al ritorno della pace in Centrafrica.
Pregheremo per quanti governano e governeranno questo paese.
Pregheremo per tutte le persone che ci hanno aiutato e ci stanno aiutando con la loro preghiera, la loro amicizia e la loro generosità.
E renderemo grazie a Dio per tutti i bambini che sono nati qui al Carmel e per averci protetto da ogni pericolo.
Siamo sicuri che vi unirete alla nostra preghiera. http://www.tracce.it/default.asp?id=371&id_n=44958
Padre Federico, i fratelli del Carmel e tutti i nostri profughi. (Bangui, Centrafrica)
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LEGA ARABA SHARIAH ONU, E FARISEI ROTHSCHILD ILLUMINATI: PAGHERANNO CON LA LORO VITA QUESTO COMPLOTTO CONTRO: DHIMMI GOYM ISRAELIANI SENZA GENEALOGIA PATERNA, IN ISRAELE! ] [ «RISCHIO GENOCIDIO» le parole dell'Arcivescovo di Bangui, da Aiuto alla Chiesa che Soffre
«Il rischio che si arrivi al genocidio è imminente». Così l'arcivescovo di Bangui, monsignor Dieudonnè Nzapalainga, dichiara ad Aiuto alla Chiesa che Soffre durante una conversazione avuta mercoledì 12 febbraio.
Il presule descrive l'attuale situazione in Repubblica Centrafricana ed esorta le Nazioni Unite ad inviare un contingente di pace adeguato. «Con appena 4mila o 5mila soldati è impossibile restaurare la pace nell'intero paese. Per proteggere la popolazione servono più uomini. La crisi ha ormai raggiunto proporzioni drammatiche e in Centrafrica potrebbero regnare definitivamente il caos, l'anarchia e il disordine totale».
Monsignor Nzapalainga racconta di un suo recente viaggio a Bodango, un piccolo villaggio a 190 chilometri da Bangui. Arrivato sul luogo, il presule si è reso conto che erano scomparsi circa duecento musulmani che abitavano il piccolo centro ed ha chiesto ad alcuni militanti anti-balaka cosa fosse successo. «Mi hanno risposto che erano stati cacciati e si erano trasferiti nella capitale. Ma come potevano camminare per quasi 200 chilometri con donne, anziani e bambini? È chiaro che è andata diversamente». L'arcivescovo sottolinea come, a differenza di quanto diffuso dai media internazionali, gli anti-balaka - che in lingua Sango significa anti-machete - non sono milizie cristiane. Un'estraneità più volte affermata dall'episcopato locale e ribadita ieri anche dal vescovo di Bangassou, monsignor Juan José Aguirre. «Nessuna milizia cristiana sta uccidendo i musulmani in Centrafrica - ha dichiarato ad Acs - Gli anti-balaka sono dei cittadini traumatizzati ed esaltati, che dopo aver subito per un anno violenze e soprusi da parte della Seleka, hanno deciso di vendicarsi riversando il proprio odio contro la coalizione e contro i centrafricani di fede islamica che l'hanno sostenuta».
Intanto la popolazione continua a vivere nel terrore e ad assistere a scene che, afferma monsignor Nzapalainga, «ricordano il genocidio in Ruanda». L'arcivescovo si riferisce a quanto accaduto a Bohong, il piccolo villaggio cristiano a 15 chilometri da Bouar attaccato dalla Seleka l'estate scorsa. «Persone arse vive, case bruciate, teschi e ossa abbandonati tra le ceneri - racconta - Avevo visto simili crudeltà solo nei documentari sull'olocausto ruandese. Oggi il diavolo vive nel nostro paese e se nessuno tratterrà la sua mano, il maligno riuscirà a raggiungere il suo obiettivo: uccidere e distruggere».
La presenza dei missionari è uno dei pochi aiuti rimasti ai centrafricani. «Loro hanno scelto di rimanere, non sono stati costretti. E nel coraggio di questi religiosi i centrafricani possono intravedere una luce nel buio della notte. Perché se i missionari sono ancora in Centrafrica, vuol dire che c'è ancora speranza».
Aiuto alla Chiesa che Soffre (www.acs-italia.org)
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LEGA ARABA SHARIAH ONU, E FARISEI ROTHSCHILD ILLUMINATI: PAGHERANNO CON LA LORO VITA QUESTO COMPLOTTO CONTRO: DHIMMI GOYM ISRAELIANI SENZA GENEALOGIA PATERNA, IN ISRAELE! ] [ Rapporto ACS 2014 sulla libertà religiosa nel mondo
Rapporto ACS 2014 sulla libertà religiosa nel mondo. Il rispetto della libertà religiosa nel mondo continua a diminuire. È quanto emerge dalla XII edizione del Rapporto sulla Libertà Religiosa nel Mondo della Fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre. Il rapporto, nato nel 1999, fotografa il grado di rispetto della libertà religiosa in 196 paesi, analizzando le violazioni subite dai fedeli di ogni credo e non solo dai cristiani. «La libertà religiosa è per sua stessa natura un diritto da garantire a chiunque – scrive nella prefazione del volume Paul Bhatti, già ministro federale pachistano per l'Armonia nazionale e gli affari delle minoranze e fratello del compianto Shahbaz Bhatti, ministro per le minoranze ucciso nel 2011 – e, considerata la situazione di moltissimi gruppi religiosi, il Rapporto ci obbliga a guardare con nuovi occhi a questo diritto fondamentale, che è condizione imprescindibile di ogni società libera e giusta».
I cristiani si confermano ancora una volta il gruppo religioso maggiormente perseguitato. Minoranza oppressa in numerosi paesi, molte delle terre in cui i cristiani abitano da secoli, se non da millenni, sono oggi sconvolte dal terrorismo.
Redatto da giornalisti, esperti e studiosi, il rapporto prende in esame il periodo compreso tra l'ottobre 2012 e il giugno 2014. Dei 196 paesi analizzati, in ben 116 si registra un preoccupante disprezzo per la libertà religiosa, ovvero quasi il 60%. Nel periodo in esame sono stati rilevati cambiamenti in 61 paesi, ed è interessante notare come soltanto in sei di questi – Cuba, Emirati Arabi Uniti, Iran, Qatar, Taiwan e Zimbabwe – tali trasformazioni hanno coinciso con un miglioramento della situazione. Peraltro, ad eccezione di Taiwan e Zimbabwe, anche in queste nazioni si riscontrano limitazioni elevate o medie alla libertà religiosa. Inoltre spesso i miglioramenti sono il frutto di iniziative locali, più che segnali di un progresso nazionale.
Schede paese e approfondimenti sono disponibili in italiano su questo sito internet, oppure scaricando la nuova app ACS per smartphone (disponibile per apple e android), e in varie lingue sul sito religion-freedom-report.org
Quest'anno il Rapporto si accompagna al Focus sulla Libertà Religiosa, una pubblicazione di 32 pagine che, oltre ad una panoramica generale sui dati emersi dall'analisi, contiene una graduatoria che suddivide i paesi in quattro categorie in base al grado di violazione della libertà religiosa: elevato, medio, preoccupante, lieve. La classifica è ovviamente indicativa, i fattori che condizionano la libertà religiosa sono altamente variabili e poco si prestano ad una valutazione oggettiva. La classifica è stata realizzata prendendo in considerazione gli episodi di violenza a sfondo religioso e indicatori diversi quali il diritto alla conversione, a praticare la fede, a costruire luoghi di culto e a ricevere un'istruzione religiosa.
In 14 dei 20 paesi dove si registra un elevato grado di violazione della libertà religiosa, la persecuzione dei credenti è legata all'estremismo islamico: Afghanistan, Arabia Saudita, Egitto, Iran, Iraq, Libia, Maldive, Nigeria, Pakistan, Repubblica Centrafricana, Somalia, Sudan, Siria e Yemen.
Negli altri sei paesi, l'elevato grado di violazione della libertà religiosa è legato all'azione di regimi autoritari quali quelli di Azerbaigian, Birmania, Cina, Corea del Nord, Eritrea e Uzbekistan.
Le violenze a sfondo religioso – che contribuiscono in modo determinante al costante aumento dei flussi migratori – sono legate al regresso della tolleranza e del pluralismo religioso. Il progressivo distacco dal pluralismo religioso è chiaramente documentato nel Rapporto. In varie nazioni del Medio e dell'Estremo Oriente inizia ad appalesarsi il cosiddetto fenomeno degli stati mono-confessionali, in cui il gruppo religioso dominante cerca di prevaricare sulle minoranze, imponendo la sharia o approvando normative quali la legge anti-blasfemia. La recente affermazione dello Stato Islamico in Iraq è un chiaro esempio di tale fenomeno.
Il volume rileva inoltre altre tendenze preoccupanti, quali l'aumento dell'intolleranza religiosa e dell' "ateismo aggressivo" in Europa Occidentale; il crescente analfabetismo religioso delle classi politiche occidentali; il numero allarmante di episodi anti-semiti nel Vecchio Continente.
Ulteriore novità dell'edizione 2014 sono le analisi continentali di studiosi ed esperti: sulla situazione della libertà religiosa in AFRICA, AMERICA DEL NORD, AMERICA LATINA, ASIA, EUROPA OCCIDENTALE, MEDIO ORIENTE, RUSSIA E ASIA CENTRALE. Tutte le analisi sono disponibili online.
L'Asia si conferma il continente dove la libertà religiosa è maggiormente violata. Nei paesi in cui vi è una religione di maggioranza si riscontra un incremento del fondamentalismo non soltanto islamico, ma anche indù e buddista. Analizzando la situazione del Medio Oriente si nota come i paesi in cui la libertà religiosa è negata offrono un terreno fertile all'estremismo e al terrorismo. Se in Russia il crescente numero di immigrati musulmani comporta il rischio di una radicalizzazione della presenza islamica, nei paesi dell'Asia Centrale, il timore di rivolte sulla falsa riga delle primavere arabe, ha provocato un inasprimento delle restrizioni imposte ai gruppi religiosi.
In Africa, la tendenza più preoccupante degli ultimi due anni è senza dubbio la crescita del fondamentalismo islamico – sotto l'impulso di gruppi come Al Qaeda nel Maghreb islamico, Boko Haram e al Shabaab – e si riscontra un aumento di casi di intolleranza religiosa in Egitto, Libia e Sudan. Non mancano tuttavia esempi di dialogo e cooperazione religiosa in Camerun, Nigeria, Centrafrica, Uganda, Zambia, Sudafrica e Kenya.
In Europa Occidentale si registrano minacce sia alla libertà religiosa che alla libertà di coscienza. In numerosi paesi vi è inoltre una tendenza laicizzante che cerca di escludere la religione dalla vita pubblica. Anche in America del Nord si riscontrano casi relativi all'obiezione di coscienza.
In America Latina gli ostacoli alla libertà religiosa sono quasi sempre causati dalle politiche di regimi apertamente laicisti o atei, come quelli di Venezuela ed Ecuador, che limitano la libertà di tutti i gruppi religiosi, senza alcuna distinzione di credo.
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Notizie dal Mondo
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28/11/2014
Nuova app ACS per entrare in contatto con la Chiesa che soffre
Costanti aggiornamenti e notizie sulla Chiesa di tutto il mondo. Aiuto alla Chiesa che Soffre lancia la sua nuova applicazione per smartphone con contenuti esclusivi   
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28/11/2014
Rapporto ACS 2014 sulla libertà religiosa nel mondo
Il rispetto della libertà religiosa nel mondo continua a diminuire. È quanto emerge dalla XII edizione del Rapporto sulla Libertà Religiosa nel Mondo della Fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre   
25/11/2014
Iraq siamo di fronte a un genocidio
Padre Andrzej Halemba è il responsabile internazionale di ACS per il Medio Oriente. Ad inizio ottobre è stato nel Kurdistan iracheno per visitare gli sfollati e mettere a punto il piano straordinario di aiuti assieme ai rappresentanti della Chiesa locale   
© Christian Gennari
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25/11/2014
Quanto accade oggi in Iraq
Nella notte tra il 9 e il 10 giugno 2014 Mosul, seconda città irachena in ordine di grandezza, è caduta in mano allo Stato Islamico dell'Iraq e del Levante (Isis), oggi semplicemente Stato Islamico (Is). Il gruppo fondamentalista era tristemente noto ai cristiani iracheni per gli orribili crimini commessi in Siria: stupri, decapitazioni, esecuzioni trasformate in macabri spettacoli   
cartina libertà religiosa w
24/11/2014
Conferenza sulla libertà religiosa – 1° dicembre Regina Pacis Roma
Lunedì 1° dicembre alle ore 19 il Rapporto sarà presentato nella Parrocchia Santa Maria Regina Pacis a Monteverde – in via Maurizio Quadrio 21 – nel corso di una conferenza dal titolo «La libertà religiosa nel mondo»   
Copertina Rapporto 2014
28/10/2014
ACS presenta la nuova edizione del Rapporto sulla Libertà Religiosa
Il prossimo 4 novembre alle ore 11 a Roma, presso l'Associazione stampa estera, Aiuto alla Chiesa che Soffre presenterà la nuova edizione del Rapporto sulla libertà religiosa nel mondo   
Copertina Rapporto 2014
28/10/2014
Cristiani iracheni: incontro ACS a Milano
Mercoledì 5 novembre 2014 alle ore 18 nella Sala di Rappresentanza del Rettorato dell'Università Statale di Milano – in via Festa del Perdono 7 - si terrà un incontro dal titolo «CRISTIANI IRACHENI: LA FEDE NELLA PERSECUZIONE»   
Copertina Rapporto 2014
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28/10/2014
Cristiani iracheni: incontro ACS a Torino
Giovedì 6 novembre 2014 alle ore 18 nell'Aula Magna della Facoltà Teologica – in via XX Settembre 83 – si terrà un incontro dal titolo «CRISTIANI IRACHENI: LA FEDE NELLA PERSECUZIONE»   
Piano aiuti ACS Iraq (2)
20/10/2014
ACS stanzia quattro milioni di euro per l'Iraq
Migliaia di rifugiati cristiani riceveranno cibo, alloggi, strutture scolastiche e doni per i bambini. Aiuto alla Chiesa che Soffre ha appena approvato un piano straordinario di aiuti per l'Iraq, per un valore di quattro milioni di euro, uno dei maggiori mai stanziati dalla fondazione pontificia in 67 anni di storia   
Convegno Famiglia Medio Oriente
09/10/2014
Convegno per le Famiglie del Medio Oriente
La Fondazione Vaticana "Centro Internazionale Famiglia di Nazareth" in collaborazione con il Pontificio Consiglio per la Famiglia, in occasione della III Assemblea Straordinaria dei Vescovi sulla Famiglia, organizza un Convegno dedicato alle Famiglie in Medio Oriente, "Uno sguardo di verità e di misericordia sulle famiglie in Medio Oriente", in programma sabato 11 ottobre 2014, alle ore 18.30, presso l'Auditorium Giovanni Paolo II della Pontificia Università Urbaniana   
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Notizie dal Mondo
Rosario per il Medio Oriente
07/10/2014
7 ottobre: ACS invita a recitare il Rosario per il Medio Oriente
Oggi, Festa della Madonna del Rosario, Aiuto alla Chiesa che Soffre invita tutti a recitare il Rosario per la pace in Iraq, in Siria e in tutto il Medio Oriente   
logo ACS campagna Iraq
23/09/2014
Aiuto alla Chiesa che Soffre in lizza per il premio Sakharov
La fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre è tra i candidati per il premio Sakharov per la libertà di pensiero, il riconoscimento istituito dal Parlamento europeo nel 1988 e assegnato ogni anno a personalità e organizzazioni dedite alla difesa dei diritti umani e delle libertà individuali, inclusa la libertà religiosa   
©ACS/ACN
14/09/2014
I centomila volti della sofferenza cristiana in Iraq
Dal 13 al 15 agosto una delegazione internazionale della fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre ha visitato alcuni villaggi del Kurdistan iracheno. Il racconto di Maria Lozano, vicedirettore internazionale della comunicazione di ACS   
ucraina2
10/09/2014
Ucraina: il racconto dei sacerdoti rapiti
«Credo che i miei rapitori mi controllassero già da tempo, perché possedevano molte informazioni sia su di me che sui miei parrocchiani». Padre Sergej, uno dei tre sacerdoti sequestrati in Ucraina tra luglio e agosto, racconta ad Aiuto alla Chiesa che Soffre i suoi dodici giorni di prigionia. Il sacerdote greco-cattolico, appartenente all'esarcato arcivescovile di Donetsk, è stato rapito a fine luglio mentre era alla guida della sua auto   
corso formatori 1
25/08/2014
L'importanza di formare i formatori
Un'occasione per imparare ad essere formatori, ma soprattutto un momento per vivere il senso di comunione della Chiesa universale. È quanto offre il Corso Internazionale per i formatori di seminari organizzato ormai da 24 anni dall'Istituto Sacerdos dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum   
Iraq-rifugiati dohuk
20/08/2014
Aiuto alla Chiesa che Soffre visita i rifugiati nel Kurdistan iracheno
Una ferita profonda è stata inferta ai cristiani non soltanto dagli islamisti, ma dalla stessa società irachena». Così monsignor Emil Shimoun Nona, arcivescovo caldeo di Mosul, ha descritto i sentimenti dei suoi fedeli ad una delegazione internazionale di Aiuto alla Chiesa che Soffre che dal 13 al 17 agosto ha visitato alcuni villaggi del Kurdistan irache   
patriarca Toual ospedale Gaza
14/08/2014
Gaza: Aiuto alla Chiesa che Soffre stanzia 50mila euro per le vittime del conflitto
«I rifugiati hanno bisogno di tutto: cibo, acqua, vestiti», così dichiara ad Aiuto alla Chiesa che Soffre padre Mario da Silva, religioso della Famiglia del Verbo incarnato, che opera nella parrocchia della Sacra Famiglia di Gaza   
Alqosh Patriarca Sako con rifugiati
10/08/2014
Patriarca Sako: non si deve difendere solo il Kurdistan
«La decisione del presidente americano Barack Obama di intervenire militarmente soltanto per difendere Erbil è sconcertante». Così scrive il patriarca caldeo di Babilonia, Luis Raphael I Sako, in un appello urgente inviato questa mattina ad Aiuto alla Chiesa che Soffre   
Erbil
08/08/2014
Iraq: forse un primo intervento già ieri notte
«Una nuova guerra significa nuova distruzione. Bombarderanno case, strade, infrastrutture. L'Isis non si farà trovare tanto facilmente». Così dichiara ad Aiuto alla Chiesa che Soffre una fonte irachena che per motivi di sicurezza preferisce mantenere l'anonimato   
©Wathiq Khuzaie/Getty Images
31/07/2014
Giornata di preghiera per la pace in Iraq
Il prossimo 6 agosto, Festa della Trasfigurazione, Aiuto alla Chiesa che Soffre promuove una giornata di preghiera per la pace in Iraq. L'invito è rivolto da ACS assieme al Patriarca caldeo Raphael Louis Sako, che ha composto la preghiera di invocazione alla pace   
 Notizie dal Mondo
Padre Neuhaus
25/07/2014
Il conflitto di Gaza non deve portare a divisioni tra i cristiani
«La nostra più grande sfida è evitare che il conflitto in atto a Gaza porti a divisioni tra i cristiani». Così ha dichiarato ad Aiuto alla Chiesa che Soffre padre David Neuhaus, gesuita e vicario del patriarcato latino di Gerusalemme per i cattolici di lingua ebraica   
mons Syroub
18/07/2014
Ausiliare caldeo di Bagdad: le nostre paure si sono avverate
«Siamo senza parole perché quanto successo è davvero scioccante. I cristiani sono a Mosul da secoli e quelle famiglie sono state improvvisamente strappate via dalla loro città, dalla loro casa, dalla loro vita. Siamo davvero preoccupati per il futuro dei cristiani in questo paese». È la drammatica reazione di monsignor Saad Syroub a quanto accaduto a Mosul. Il vescovo ausiliare caldeo di Bagdad è stato raggiunto telefonicamente questa mattina da Aiuto alla Chiesa che Soffre   
Karam e Mohand
18/07/2014
Restare o partire: il dilemma dei cristiani iracheni
«Il serbatoio della mia auto è sempre pieno. Così se la situazione dovesse precipitare, sono pronto per fuggire con mia moglie e mio figlio». Karam, cristiano caldeo di ventitré anni, ha vissuto tutta la sua vita a Kirkuk. Nella città del nord iracheno convivono curdi, arabi, turkmeni e assiri   
©Consiglio Ue
15/07/2014
La Chiesa irachena si appella all'Ue: aiutateci ad impedire una guerra civile
I leader cristiani d'Iraq si sono rivolti all'Unione europea affinché li aiuti ad impedire una guerra civile che metterebbe in pericolo il futuro del paese e di una minoranza «fragile» come quella cristiana. È successo a Bruxelles lo scorso 10 luglio nel corso di una riunione organizzata da Aiuto alla Chiesa che Soffre   
sudan
11/07/2014
In Sudan i cristiani sono cittadini di seconda classe
«La situazione giuridica dei cristiani in Sudan è davvero preoccupante». A parlare è il vescovo della diocesi sudsudanese di Tambura-Yambio, monsignor Eduardo Hiiboro Kussala, in questi giorni in visita alla sede centrale di Aiuto alla Chiesa che Soffre   
Mons. Mirkis
09/07/2014
Arcivescovo di Kirkuk: capisco i cristiani che lasciano l'Iraq
«Noi cristiani stiamo ormai scomparendo dall'Iraq. Proprio come è successo ai nostri fratelli in Turchia, Arabia Saudita e Nord Africa. Perfino in Libano siamo ormai una minoranza». Parole amare quelle pronunciate da monsignor Yousif Mirkis durante una recente conversazione con Aiuto alla Chiesa che Soffre   
Mons. Nona Erbil
04/07/2014
Monsignor Nona: la mia diocesi non esiste più. Isis me l'ha portata via
«Ahlan wa sahlan. Benvenuta». L'arcivescovo caldeo di Mosul, monsignor Emil Shimoun Nona accoglie calorosamente una donna visibilmente agitata e la fa accomodare in quello che è ora divenuto il suo ufficio a Tall Kayf, villaggio a tre chilometri a nord di Mosul   
Erbil Sako Rifugiati
02/07/2014
Occidente più attento ai mondiali che alla crisi irachena
«L'Iraq continuerà ad essere un unico stato ma solo se lo vorranno l'Occidente e i vicini Iran, Qatar, Turchia ed Arabia Saudita». È quanto afferma il patriarca caldeo Louis Rafael Sako I ad Aiuto alla Chiesa che Soffre. Sabato 28 giugno, il prelato ha incontrato un rappresentante della fondazione pontificia ad Ankawa, sobborgo a maggioranza cristiana di Erbil, a margine dell'annuale sinodo della Chiesa caldea   
Siria Damasco
26/06/2014
Rapporto annuale 2013 di ACS
OLTRE 88 MILIONI DI EURO RACCOLTI PER LA CHIESA CHE SOFFRE È la seconda raccolta più importante nella storia di Aiuto alla Chiesa che Soffre. Nel 2013 i benefattori della fondazione pontificia hanno donato 88.396.513 euro   
aiuti ai rifugiati
25/06/2014
Mosul: ACS stanzia un contributo di 100mila euro per i rifugiati
«Abbiamo bisogno di un piano d'emergenza. Ed è di questo che discuteremo durante il sinodo». È quanto ha dichiarato lunedì scorso ad Aiuto alla Chiesa che Soffre monsignor Saad Syroub. Il vescovo ausiliare caldeo era appena giunto ad Erbil per partecipare all'annuale assise della Chiesa caldea, iniziato ieri nonostante l'avanzata dello Stato Islamico dell'Iraq e del Levante (Isis)   
 Notizie dal Mondo
Incontro Volontari
25/06/2014
28 giugno incontro volontari ACS a Roma
Sabato 28 giugno Aiuto alla Chiesa che Soffre incontra i suoi giovani volontari   
Mons. Syroub
18/06/2014
Vescovo ausiliare caldeo di Bagdad: "temiamo una guerra civile"
«Temiamo un conflitto civile. Se le diverse parti interne ora contrapposte non riusciranno a trovare un accordo, dobbiamo aspettarci il peggio. Un'altra guerra significherebbe la fine, specie per noi cristiani». Così dichiara al telefono con Aiuto alla Chiesa che Soffre dalla capitale irachena monsignor Saad Syroub, vescovo ausiliare caldeo di Bagdad   
Monsignor Jean Sleiman
17/06/2014
Arcivescovo di Bagdad: la soluzione è nelle mani dei leader iracheni
«Non credo sia necessario un intervento della comunità internazionale. Lo Stato Islamico dell'Iraq e del Levante (Isis) deve essere fermato e tale obiettivo può essere raggiunto soltanto se i leader iracheni riusciranno a lavorare insieme. La loro collaborazione è molto più importante di qualsiasi aiuto esterno». È quanto ha dichiarato ieri ad Aiuto alla Chiesa che Soffre monsignor Jean Benjamin Sleiman, arcivescovo di Bagdad dei latini   
Meriam e Daniel
14/06/2014
Caso Meriam: parla l'arcidiocesi di Khartoum
«Secondo le autorità competenti, Meriam Ibrahim sarà rilasciata soltanto se rinuncerà alla fede cristiana e divorzierà da suo marito Daniel», è quanto sostenuto dall'arcidiocesi di Khartoum in un comunicato diffuso l'11 giugno e inviato ad Aiuto alla Chiesa che Soffre   
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11/06/2014
Arcivescovo di Mosul: la sfida più grande è conservare la speranza
«Mai avevamo assistito a qualcosa di simile. Una grande città come Mosul in preda al caos e ai gruppi che l'hanno attaccata». Così monsignor Amel Shimon Nona, arcivescovo caldeo di Mosul, commenta ad Aiuto alla Chiesa che Soffre la tragica situazione della seconda città dell'Iraq, assediata da quasi due giorni.   
Pakistan
08/06/2014
10 giugno 2014. Aiuto alla Chiesa che Soffre alla Libreria Feltrinelli di Pescara
"La libertà religiosa nel mondo". È questo il tema della conferenza organizzata dalla Fondazione Europa Prossima a Pescara il prossimo 10 giugno alle ore 18,30 nella Libreria Feltrinelli di via Milano. L'incontro sarà dedicato alle sfide e alle prospettive della libertà religiosa nel mondo odierno. mons. Bashar Warda
07/06/2014
Kurdistan iracheno: giungono "troppi" fedeli e la Chiesa chiede aiuto
«L'immigrazione massiccia di fedeli costringe la nostra Chiesa ad affrontare sfide importanti». È quanto dichiara ad Aiuto alla Chiesa che Soffre monsignor Bashar Matti Warda, arcivescovo caldeo di Erbil, nel Kurdistan iracheno. Monsignor Adel Zaky
03/06/2014
L'Egitto ha bisogno di una mano ferma
«Abdel Fattah al-Sisi è l'uomo giusto al momento giusto e la sua elezione significa per noi cristiani una maggiore sicurezza e migliori prospettive future». È quanto dichiarato ad Aiuto alla Chiesa che Soffre da monsignor Adel Zaky, vicario apostolico di Alessandria d'Egitto, in seguito alla vittoria di al-Sisi alle elezioni presidenziali dello scorso 29 maggio. Padre Aurelio Gazzera Bruxelles
29/05/2014
Centrafrica: l'Europa aiuti a trasformare la crisi in un'opportunità
«Abbiamo la possibilità di ottenere dei risultati. Ma dobbiamo metterci al lavoro». È quanto affermato la scorsa settimana a Roma da padre Aurelio Gazzera, missionario carmelitano da oltre vent'anni nella Repubblica Centrafricana, ad alcuni diplomatici europei accreditati presso la Santa Sede   
Copertina Via Crucis ACS
27/05/2014
Stiamo accanto alle tante croci dove Gesù è ancora crocifisso
Meditazione di Papa Francesco durante l'incontro con i sacerdoti, le religiose e i religiosi Chiesa del Getsemani accanto all'Orto degli Ulivi (Gerusalemme) Lunedì, 26 maggio 2014 leggi   
 Notizie dal Mondo
Papa Francesco Muro del Pianto
26/05/2014
Discorso di Papa Francesco in visita al gran mufti di Gerusalemme
Edificio del Gran Consiglio sulla Spianata delle Moschee (Gerusalemme) Lunedì, 26 maggio 2014 Eccellenza, Fedeli musulmani, cari amici, sono grato di potervi incontrare in questo luogo sacro. Vi ringrazio di cuore per il cortese invito che avete voluto rivolgermi, e in particolare ringrazio Lei, Eccellenza, e il Presidente del Consiglio Supremo musulmano. Ponendomi sulle orme
Gerusalemme
24/05/2014
Programma del Pellegrinaggio di Papa Francesco in Terra Santa
 Sabato 24 maggio 2014 Roma 08:15 Partenza in aereo dall'Aeroporto di Roma Fiumicino per Amman 13:00 Arrivo all'Aeroporto Internazionale Queen Alia di Amman 13:45 Cerimonia di benvenuto nel Palazzo Reale Al-Husseini ad Amman Visita di cortesia alle LL.MM. il Re e la Regina di Giordania 14:20 Incontro con le
Sawan Masih
19/05/2014
Blasfemia in Pakistan: condanna a morte soltanto per i più vulnerabili?
Una televisione accusata di blasfemia. Lo scorso mercoledì, durante un programma mattutino del network nazionale pachistano Geo tv, è stato mostrato il video del matrimonio di un'attrice accompagnato da un canto religioso sulle nozze tra Fatima, figlia di Maometto, ed il califfo Alì. cardinal piacenza
15/05/2014 Può la cristianità sopravvivere alla persecuzione? Venerati Confratelli e carissimi Amici, sono particolarmente lieto di essere con voi oggi a riflettere su un tema tanto attuale e cogente per la vita della Chiesa, nell'occasione anche dell'inaugurazione di un nuovo Ufficio di "Aiuto alla Chiesa che Soffre", leggi   
Monsignor Ignatius Kaigama
14/05/2014 Arcivescovo di Jos: Non resta che pregare, «Boko Haram vuole colpire la Nigeria al cuore. Sono davvero preoccupato per quelle povere ragazze che mai avevano lasciato il loro piccolo villaggio ed ora si trovano chissà dove nella boscaglia. Prego soltanto che i valori religiosi invocati dagli estremisti impediscano loro di fare del male a delle giovani innocenti»   
padre Michael Shields
12/05/2014 Magadan: un centro per la vita nel "teatro di morte" dei gulag staliniani, Ogni anno in Russia centinaia di migliaia di bambini non vengono alla luce. A fronte di 10 nascite si registrano 13 gravidanze interrotte. ©Carole AlFarah
08/05/2014 Aiuto alla Chiesa che Soffre: 634mila euro donati ai siriani nel solo 2014
«A nome delle famiglie di Sadad e di Homs vi ringrazio dal profondo del cuore. Noi preghiamo per voi e quanti lavorano per aiutare i nostri fratelli che soffrono in Siria   
Maidan
28/04/2014 L'Ucraina unita contro un nemico comune
«Ora a Maidan è tutto tranquillo, ma restano i segni della battaglia», così don Oleksandr Khalaym descrive ad Aiuto alla Chiesa che Soffre il clima nella piazza divenuta il simbolo della protesta ucraina   
Padre Werenfried e Giovanni Paolo II nel 1984
25/04/2014 Werenfried e Giovanni Paolo II: un'amicizia per la Chiesa che soffre
«Questo Papa, che possiede il carisma di penetrare i cuori, è un amico di Aiuto alla Chiesa che Soffre. In passato, a Cracovia, potemmo aiutarlo in vari modi, soprattutto per la costruzione della famosa chiesa di Nowa Huta   
Padre Werenfried e Giovanni Paolo II
23/04/2014
Giovanni Paolo II definì "commovente ed efficace" il contributo di ACS
In occasione della prossima canonizzazione di Giovanni Paolo II, riportiamo di seguito il suo discorso del 16 novembre 1981 al fondatore ed ai rappresentanti di Aiuto alla Chiesa che Soffre   
 Notizie dal Mondo, Processione a Gerusalemme nella Domenica delle Palme 2014
17/04/2014 Terra Santa: la Pasqua dei cristiani che non possono oltrepassare il muro
«A volte credo sia più semplice andare in America che a Gerusalemme. Eppure è lontana soltanto sei miglia da casa nostra». Così Marcelline, una giovane cattolica di Betlemme, descrive ad Aiuto alla Chiesa che Soffre le difficoltà di molti cristiani palestinesi che non possono recarsi nei luoghi sacri perché non hanno ottenuto dal governo israeliano l'autorizzazione necessaria a oltrepassare il muro   
Chiesa San Rocco Ceglie Messapica
09/04/2014 L'unione che dona forza a chi soffre. Giornate ACS a Ceglie Messapica
Giorni particolari quelli vissuti dal 21 al 23 marzo nella parrocchia San Rocco di Ceglie Messapica (BR)   
Monsignor Jacek Pyl
09/04/2014 Separata dall'Ucraina, la Crimea sopravvive grazie a tre virtù cristiane
«Siamo tagliati fuori dal resto del paese», così il vescovo ausiliare di Odessa-Simferopoli, monsignor Jacek Pyl, racconta ad Aiuto alla Chiesa che Soffre l'attuale situazione della Crimea   
Padre Frans van der Lugt
07/04/2014 Padre Frans: «Una fonte inesauribile di speranza per tutti i cristiani siriani»
Il 10 aprile avrebbe compiuto 76 anni. E invece alle 8 di questa mattina, mentre si prendeva cura del suo piccolo giardino, padre Frans van der Lugt è stato prelevato da due uomini armati e ucciso con due colpi alla tempia   
Monsignor Rosario Vella
04/04/2014 Madagascar: l'eccellente contributo dell'educazione cattolica in un paese in crisi
«Conosco tutto il bene che la scuola cattolica fa ai giovani e alle loro famiglie, attraverso la sua azione evangelizzatrice..   
Rifugiati siriani
03/04/2014
Cristiani di Siria: "Abbiamo paura ma non lasceremo la nostra terra"
«I cristiani di Siria hanno perso tutto e vivono tra gli aspri scontri con la costante paura di morire. Eppure molti di loro hanno deciso rimanere nel loro paese». Cardinal Piacenza FatimA
02/04/2014
Meditazione quaresimale tenuta dal Cardinale Mauro Piacenza
Siamo nel cuore del cammino quaresimale e ogni cammino ha una meta. Dove vogliamo arrivare? Ce lo dice S.Paolo, formidabile quaresimalista, e ce lo dice con una espressione scultorea e semplicissima: in Cristo! Niger-Maradi
28/03/2014
Niger: l'opera delle Serve di Cristo tra povertà, spose bambine e fondamentalismo
«Ho ascoltato la chiamata di Dio ed ho lasciato tutto per servire i poveri». Così risponde madre Marie-Catherine Perseverance Kingbo, fondatrice della prima congregazione religiosa del Niger, a chi le chiede perché una suora cattolica abbia scelto di vivere in un paese a maggioranza islamica. © Council of the EU
21/03/2014
Quale sarà la risposta europea al martirio dei giovani ucraini?
«In questo momento drammatico non mi rivolgo soltanto ai fedeli ma a tutti gli uomini di buona volontà, affinché ci aiutino a tenere la Crimea lontana dall'estremismo e non permettano che si spezzi la fratellanza tra le genti della penisola» leggi   
Monsignor Roko Taban Mousa
21/03/2014
Sud Sudan: situazione più grave che negli anni della guerra civile
«Abbiamo perso ogni cosa. Le nostre case e le nostre chiese sono state distrutte e saccheggiate». Costretto a rifugiarsi in un seminario cattolico di Giuba, monsignor Roko Taban Mousa, amministratore apostolico di Malakal in Sud Sudan, racconta ad Aiuto alla Chiesa che Soffre come intere aree del più giovane stato al mondo siano state abbandonate dalla popolazione, in seguito a violenti scontri tra l'esercito del presidente Salva Kiir e la coalizione ribelle guidata dal Dr. Riek Machar. Notizie dal Mondo
ucraina
14/03/2014
Il popolo è la forza e la ricchezza dell'Ucraina
«Ho celebrato molti funerali, ma non ne avevo mai visti di simili. Fiumi di fiori, folle immense di persone ed il cordoglio di un'intera nazione».
11/03/2014
Aiuto alla Chiesa che Soffre inaugura due nuove sedi in Messico e Corea del Sud
Due nuove sezioni, la prima inaugurata in Asia: terra di profonda fede cristiana, spesso messa a dura prova dalla persecuzione. Il 2014 sarà per Aiuto alla Chiesa che Soffre un anno di straordinaria importanza perché vedrà l'inaugurazione di due sedi nazionali in Messico e in Corea del Sud. Inoltre la fondazione pontificia intensificherà i
Egitto-ragazze copte scomparse foto AVAED
10/03/2014
Egitto: il "racket" delle spose forzate convertite all'islam
Rapite: con la forza o con l'inganno. Strappate alle loro famiglie e costrette ad abbandonare la fede cristiana   
seminario minore di zaria incendiato
06/03/2014
Nigeria: circondati dall'orrore abbiamo più che mai bisogno di preghiere
La sedia a rotelle non gli ha permesso di fuggire, ma gli ha salvato la vita. Andrew lavora nel seminario minore di St. Joseph di Shuwa, nello stato nigeriano di Adamawa. La notte del 26 febbraio scorso il seminario è stato attaccato da esponenti della setta estremista Boko Haram e il giovane nigeriano è stato. shahbaz bhatti
03/03/2014
Pakistan: il grande vuoto lasciato da Shahbaz Bhatti
«La morte di Shahbaz Bhatti è una grave perdita per tutti coloro che nel mondo amano la pace». Così Peter Jacob, direttore della Commissione giustizia e pace della Conferenza episcopale pachistana, commentò l'omicidio del ministro pachistano per le minoranze, assassinato il 2 marzo 2011.
26/02/2014
Nuovi spazi e chiese per i cattolici del Golfo Persico
Più spazi per una comunità in continua crescita. Aiuto alla Chiesa cha Soffre ha appena approvato un contributo di 50mila euro da destinare ad un centro per la catechesi accanto alla Chiesa di Nostra Signora del Rosario, a Doha in Qatar   
CONFERENZA BERGAMO IN MEMORIAM
26/02/2014
Conferenza stampa: Rapporto sulla Libertà Religiosa nel mondo
 Venerdì 28 febbraio 2014, ore 17.30 Conferenza stampa: Rapporto sulla Libertà Religiosa nel mondo Sala conferenze della Provincia (piano ammezzato) Via Tasso Bergamo Sabato 1 marzo, ore 18.00 S. Messa di suffragio per Shahbaz Bhatti e per i cristiani perseguitati Chiesa Convento dei Cappuccini Bergamo PEOPLE IN CAIRO PROTEST RECENT BURNING OF CHURCH
21/02/2014
I cristiani d'Egitto non hanno più paura di battersi per i loro diritti. «La maggioranza dei copti sostiene incondizionatamente il generale al-Sisi e se si candiderà alle elezioni presidenziali voterà per lui. Io invece sono un po' scettico: i precedenti con l'esercito non sono stati troppo buoni». kinderbibel
20/02/2014
L'importanza di leggere la Parola di Dio nella propria lingua madre
«Tradurre un testo di valore significa lavorare per il futuro. Le traduzioni rappresentano un patrimonio a beneficio della storia dell'umanità, specie in una delle poche lingue al mondo che, come il turco, non ha prodotto nulla in termini linguaggio cristiano e che manca di testi relativi alle fonti cristiane». 14/02/2014
Repubblica Centrafricana: rischio genocidio
«Il rischio che si arrivi al genocidio è imminente». Notizie dal Mondo paul bhatti
10/02/2014
Paul Bhatti: non sono fuggito, sarò in Pakistan per l'anniversario della morte di Shahbaz
«Non sono affatto fuggito. Amo il mio paese e sarò in Pakistan per il terzo anniversario della morte di mio fratello». Così Paul Bhatti, in una conversazione avuta questa mattina con Aiuto alla Chiesa che Soffre-Italia, smentisce le voci che lo vorrebbero in Italia a causa di minacce ricevute di recente. Il consigliere speciale
mons. parmeggiani vescovo
04/02/2014
Indirizzo di saluto del nostro presidente, monsignor Mauro Parmeggiani, all'incontro del Consiglio Direttivo della Confederazione delle Confraternite delle Diocesi d'Italia
Roma, 31 gennaio 2014 Signor Presidente, cari amici! Iniziamo con questo mio saluto due giornate che ci auguriamo feconde e piene di bene per la nostra Confederazione. Il luogo nel quale ci troviamo è a pochi passi dalla Tomba dell'Apostolo Pietro ed un primo pensiero va al suo Successore, l'amato Papa
carmelitane spirulina
04/02/2014
Madagascar: l'oro verde e l'integratore delle monache carmelitane
Non solo ostie e candele. Le monache contemplative carmelitane di Amborovy, vicino a Mahajanga in Madagascar, hanno intrapreso un progetto di autosostentamento molto più originale. Si tratta della coltura della spirulina, un'alga dalle preziose proprietà mediche ed energetiche, con la quale da ormai un paio d'anni le religiose producono un integratore alimentare. Tutto è
mons. parmeggiani_vescovo
30/01/2014
OMELIA ALLA SANTA MESSA DI SUFFRAGIO DI Padre WERENFRIED van STRAATEN nell'XI anniversario della morte
 pronunciata da S.E.R. Monsignor Mauro Parmeggiani Presidente di Aiuto alla Chiesa che Soffre-Italia Carissimi fratelli e sorelle, il 31 gennaio prossimo ricorrerà l'undicesimo anniversario della morte di Padre Werenfried van Straaten, fondatore di Aiuto alla Chiesa che Soffre e oggi ci ritroviamo insieme per suffragarne l'anima e ringraziare il Signore per
mons. parmeggiani confraternite
29/01/2014
Venerdì 31 gennaio e sabato 1° febbraio Consiglio Direttivo della Confederazione Confraternite Diocesi d'Italia
Aprirà i lavori il presidente di ACS-Italia, monsignor Mauro Parmeggiani, in qualità di assistente ecclesiastico della Confederazione delle Confraternite delle Diocesi d'Italia leggi   
28/01/2014
La legittimità del governo ucraino inficiata dal mancato rispetto dei diritti umani
«Non potrà esserci un dialogo efficace senza una mediazione internazionale». Così monsignor Boris Gudziak, vescovo dell'eparchia ucraina di San Volodymyr a Parigi, in alcune dichiarazioni rilasciate ad Aiuto alla Chiesa che Soffre. L'eparca ha commentato l'attuale momento ucraino, invocando un intervento esterno che favorisca un proficuo dialogo tra le parti. Monsignor Gudziak, già rettore
mons. zakaria
27/01/2014
La soddisfazione dei vescovi egiziani per la nuova costituzione
Un passo cruciale verso la libertà religiosa. Così i vescovi egiziani hanno definito i risultati del recente referendum costituzionale. In un'intervista concessa nei giorni scorsi ad Aiuto alla Chiesa che Soffre, i vescovi copto cattolici di Assiut, monsignor Kyrillos William, Giza, monsignor Antonios Aziz Mina, e Luxor, monsignor Joannes Zakaria, hanno espresso la propria soddisfazione
23/01/2014
2014: un anno chiave per l'ecumenismo
«Questo sarà un anno molto importante per il movimento ecumenico». È quanto dichiara ad Aiuto alla Chiesa che offre il cardinale Kurt Koch, presidente del Pontificio consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani.
17/01/2014
Israele non dovrebbe considerare i richiedenti asilo come una minaccia
«Dovremmo trattare i rifugiati come esseri umani anziché etichettarli a priori come criminali».
14/01/2014
Le minoranze in Bangladesh tra paura e violenza
Continuano a temere le minoranze religiose del Bangladesh. Testimonianze raccolte nei giorni scorsi da Aiuto alla Chiesa che Soffre rivelano come in seguito alle consultazioni del 5 gennaio in alcune aree del paese la situazione sia ancora tesa   
 Notizie dal Mondo
10/01/2014
72 appartamenti per fermare l'esodo cristiano dalla Terra Santa
Una casa per settantadue famiglie di diverse denominazioni cristiane. mons. darwish
03/01/2014
Ginevra II deve porre fine alla fornitura di armi e al finanziamento delle parti in lotta
«L'opinione pubblica occidentale è ostaggio dei mezzi di comunicazione, ma i media non comprendono quanto accade realmente in Siria e Medio Oriente. Non vi è alcuna primavera araba e quella che s'intende istaurare è una teocrazia».
23/12/2013 Arcivescovo di Delhi: dalit cristiani discriminati per impedire conversioni
«Abbiamo capito che serviva un segnale forte. Altrimenti nessuno avrebbe prestato attenzione alla nostra protesta. Serviva un gesto drastico, anche se significava infrangere la legge. Abbiamo dovuto rischiare».
17/12/2013 Aiuto alla Chiesa che Soffre promuove una novena per la pace in Centrafrica
«Una nazione non può vivere se continua a nutrire odio nel suo cuore». In un'accorata lettera inviata ad Aiuto alla Chiesa che Soffre, monsignor Juan José Aguirre, vescovo di Bangassou, descrive la drammatica situazione nella Repubblica Centrafricana.
13/12/2013
Siria: il dono di Aiuto alla Chiesa che Soffre alle famiglie delle vittime cristiane
Un regalo di Natale alle famiglie delle vittime cristiane. È l'ultimo progetto approvato da Aiuto alla Chiesa che Soffre in Siria. La fondazione pontificia donerà 250 dollari alle famiglie di 215 vittime cristiane uccise in ragione della propria fede   
conferenza
09/12/2013 Siria: cristiani ultimo atto? www.le2citta.org Incontro con Padre Bernardo Cervellera missionario del PIME e responsabile dell'agenzia giornalistica "Asia News" LUNEDI' 16 dicembre 2013 ore 21.00 Auditorium del Centro Asteria – p.za Carrara17/1 tram 15 e 3, bus 95 e 65, metro linea 2 Famagosta per informazioni: Ester cell. 339.3428171 – Franca
06/12/2013 Bosnia: il futuro è il caos controllato da Europa e USA
«I politici occidentali devono esercitare pressione sul governo bosniaco affinché permetta ai rifugiati cattolici di tornare finalmente a casa».
05/12/2013
La Chiesa Burkinabé tra promozione del dialogo interreligioso e sostegno ai rifugiati maliani
«Il colpo di stato in Mali ha causato grave insicurezza. Quando un incendio divampa, non si sa mai quale direzione potrà prendere. La situazione è ancora tranquilla, ma non sappiamo cosa potrà accadere». padre Ambrosio
29/11/2013
Santa Sofia riconvertita in moschea: è solo propaganda elettorale?
 «Ci avviciniamo alle elezioni e la trasformazione dell'Hagia Sophia è un argomento che interessa molto una certa parte della popolazione. È però inimmaginabile che possa tornare moschea, nonostante siano stati modificati altri elementi laicizzati della repubblica turca che sembravano intoccabili». Così padre Alberto Fabio Ambrosio – frate domenicano da dieci anni ad Istanbul ed
28/11/2013
Nigeria: il Nord non è il solo a soffrire
«Il governo nigeriano ha a cuore soltanto i propri interessi e non quelli della popolazione». È il duro sfogo di monsignor Hyacinth Oroko Egbebo, vicario apostolico di Bomadi nello stato del Delta, che in una conversazione con Aiuto alla Chiesa che Soffre, descrive la drammatica situazione della Nigeria meridionale. Se nel nord del paese la
Notizie dal Mondo
25/11/2013
Lampedusa: il mare è nostro, le vittime degli altri
«Che senso ha officiare funerali di Stato per le vittime, se non celebriamo con altrettanta passione la vita dei superstiti. Questi nei campi di accoglienza sono trattati da criminali e sono stipati in più di mille in rifugi con solo 250 letti». È lo sfogo di monsignor Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento, durante un incontro organizzato il 7 novembre scorso presso il Parlamento europeo da Aiuto alla Chiesa che Soffre.
18/11/2013
Filippine: Acs dona 100mila euro per sostenere le vittime del tifone Haiyan
Aiuto alla Chiesa che Soffre ha stanziato un contributo straordinario di 100mila euro in favore delle vittime del tifone Haiyan. Gli aiuti saranno distribuiti attraverso la Conferenza episcopale delle Filippine che potrà così donare viveri, acqua potabile e medicine alla popolazione in difficoltà.
06/11/2013
Siria: attendiamo con coraggio l'alba di un nuovo giorno
«È stato il giorno più difficile della mia vita e l'ho affrontato con coraggio, affidandomi completamente a Dio affinché mi suggerisse le parole da rivolgere ai miei fedeli».
28/10/2013
Il segretario del patriarca copto cattolico: vogliono trascinarci in una guerra civile
«Il vero obiettivo dell'attentato era spingere i cristiani a chiedere l'intervento dei paesi occidentali, trasformando l'instabilità interna in un conflitto internazionale»   
23/10/2013
L'instabilità in Centrafrica impedisce ai bambini soldato di tornare a casa in Uganda
«Dopo il golpe della Seleka, per i bambini soldato tenuti in ostaggio in Centrafrica è divenuto ancora più difficile tornare a casa». È quanto dichiara ad Aiuto alla Chiesa che Soffre monsignor Cosmas Alule, rettore del seminario maggiore nazionale di Alokolum, nel nord dell'Uganda.
18/10/2013
Patriarca copto cattolico: finalmente gli egiziani sono liberi
«Finalmente gli egiziani sono liberi e l'Egitto appartiene di nuovo al suo popolo». Il patriarca copto cattolico Ibrahim Isaac Sidrak definisce così la situazione nel suo paese. Il patriarca – che questa settimana ha visitato il quartier generale di Aiuto alla Chiesa che Soffre – individua «due fasi della rivoluzione». La prima è quella che joseph colony
11/10/2013
I cristiani in Pakistan tra legge anti-blasfemia, terrorismo e discriminazioni quotidiane
«La domenica dopo l'attentato suicida, le chiese erano piene. I cristiani pachistani hanno sì paura, ma non perdono la loro fede»   
Egitto
27/09/2013
Una Veglia Eucaristica per la Chiesa perseguitata
In occasione dell'Anno della Fede, il Movimento dell'Amore Familiare e la Fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre promuovono una Veglia Eucaristica per i Missionari Martiri della Chiesa perseguitata, rivolta in special modo alle famiglie   
mons. Joseph Coutts homilly2
26/09/2013
Aiuto alla Chiesa Che Soffre ospita monsignor Joseph Coutts
Dal 5 all'11 ottobre Aiuto alla Chiesa che Soffre ospiterà Monsignor ?Joseph Coutts, arcivescovo di Karachi e presidente della Conferenza episcopale pachistana, che porterà in Italia la straordinaria testimonianza di fede dei cristiani pachistani   
aiuti rifugiati siriani
20/09/2013
Caritas Libano: se ci sarà un attacco in Siria potrebbe arrivare un altro milione di profughi
«Preghiamo perché non avvenga alcun intervento armato. La situazione è da tempo insostenibile e ci attendono giorni terribili». Al telefono con Aiuto alla Chiesa che Soffre da Beirut, padre Simon Faddoul, presidente di Caritas Libano, racconta le drammatiche condizioni dei rifugiati siriani nel vicino paese dei cedri.
16/09/2013
Centrafrica: non una singola casa musulmana è stata bruciata
«Gli eventi si susseguono rapidamente, così come s'intensifica l'aggressività dei ribelli. Assistiamo a scene apocalittiche e osserviamo i corpi delle tante vittime che giacciono ancora ai lati della strada». 09/09/2013
ACS sostiene le vittime delle violenze anticristiane in Egitto
Aiuto alla Chiesa che Soffre ha stanziato un contributo di 30mila euro per le famiglie copte colpite dalle violenze anticristiane in Egitto. padre sammour
05/09/2013
La Siria non è una mappa su Google Earth
«Un intervento militare non porterà a nulla. Ciascuna delle parti in gioco deve capire che la crisi non si risolverà nella maniera in cui desidera. Tutti sono perdenti e nessuno è vincitore, né lo sarà mai». 02/09/2013
Monsignor Shomali: il mio più grande timore è una terza intifada
«Il mio cuore mi dice che i colloqui di pace porteranno a una giusta soluzione. La mia mente però mi spinge a pensare al fallimento delle passate occasioni». preghiera per la Siria
30/08/2013
Settimana di preghiera per la pace in Siria
Non è il tempo di Avvento, né il Santo Natale, né la Settimana Santa. Eppure è tempo di preghiera e di digiuno. I nostri fratelli e sorelle siriani hanno bisogno ora più che mai del nostro aiuto e delle nostre preghiere.
30/08/2013
Gregorios III: no all'intervento, gli USA alimentano l'odio e la violenza
«È giunto il momento di mettere da parte le armi e lavorare insieme per un piano di pace». È l'appello di Gregorios III Laham alla comunità internazionale, raccolto da Aiuto alla Chiesa che Soffre martedì 27 agosto.
29/08/2013
Nuovo incontro ACS per testimoniare la sofferenza dei cristiani d'Egitto
Giovedì 5 settembre Aiuto alla Chiesa che Soffre sarà a Poggibonsi per una conferenza dal titolo "La Libertà Religiosa nel mondo e i martiri cristiani". L'incontro si terrà alle 21 presso la Casa S. Antonio al Bosco in Località S. Antonio al Bosco   
incontro civitanova
29/08/2013
Una giornata per pregare e riflettere insieme sul dramma dei cristiani perseguitati
Lunedì 26 agosto si è tenuta a Civitanova Marche una serata di riflessione e di preghiera per i martiri cristiani ed i cristiani perseguitati. ilardo massimo
28/08/2013
Direttore di ACS al Meeting: la Chiesa siriana ha bisogno di noi
«I cristiani di Siria hanno sì bisogno del nostro sostegno economico, ma anche della nostra vicinanza nella preghiera»   
siria
22/08/2013
Aiuto alla Chiesa che Soffre al Meeting di Rimini
Cari amici, anche quest'anno Aiuto alla Chiesa che Soffre partecipa al Meeting di Rimini per portare la testimonianza della Chiesa perseguitata. Notizie dal Mondo   
20/08/2013
La Chiesa egiziana: noi attaccati da terroristi armati
«Siamo disposti a soffrire, ad essere vittime, a perdere le nostre chiese e le nostre case. Lo accettiamo se è per il bene del nostro paese e di tutti i cristiani e i musulmani d'Egitto». Così scrive il vescovo copto cattolico di Luxor, monsignor Joannes Zakaria, in un messaggio inviato ieri (19 agosto) ad Aiuto alla Chiesa che Soffre.
16/08/2013
Vescovo di Assiut: non siano i cristiani a pagare il prezzo della democratizzazione
«È assurdo. Gli islamisti stanno sfogando su di noi la loro rabbia, ma i cristiani non sono stati gli unici a manifestare. Almeno trentatré milioni di egiziani hanno chiesto le dimissioni di Morsi». padre Ambrosio
14/08/2013
Turchia: un'opportunità da cogliere
Una situazione politica complessa e delicata, spesso erroneamente ricondotta alla mera contrapposizione tra laici e conservatori   
tombe vittime attentati a Sokoto
08/08/2013
Aiuto alla Chiesa che Soffre incontra le vittime di Boko Haram
«Si può discutere se le ragioni alla base degli attentati di Boko Haram siano di natura religiosa, politica oppure economica. È però innegabile che le violenze hanno volutamente colpito la comunità cristiana e i fedeli stanno soffrendo terribilmente». Regina Lynch, responsabile internazionale della sezione progetti di Aiuto alla Chiesa che Soffre, descrive la drammatica condizione dei cristiani nigeriani al termine di un viaggio compiuto nel paese africano.
02/08/2013
Per sconfiggere i Boko Haram dobbiamo prima combattere la corruzione
«I Boko Haram sono un prodotto della corruzione nel nostro paese. Per combatterli è assolutamente necessario porre un freno a questa piaga dilagante e assicurare un futuro ai nostri giovani». Così dichiara ad Aiuto alla Chiesa che Soffre monsignor Oliver Dashe Doeme, vescovo di Maiduguri, nel Nord della Nigeria    padre dall'oglio
30/07/2013
Padre Paolo: potrebbe non trattarsi di un sequestro
«È sicuramente accaduto qualcosa ma non è certo che si tratti di un rapimento». Un amico di padre Paolo Dall'Oglio apre uno spiraglio di speranza in merito al presunto rapimento del gesuita italiano, che sarebbe avvenuto a Raqqa, nel Nord della Siria, nel tardo pomeriggio di ieri (29 luglio) ad opera di miliziani appartenenti al gruppo jihadista dello «Stato islamico dell'Iraq e del Levante».
24/07/2013
Sud Sudan: la presenza militare non è la soluzione
«La presenza militare non è mai una soluzione. La comunità internazionale dovrebbe impegnarsi maggiormente per arrestare il leader dell'LRA, Joseph Kony, ma non sembra averne troppa voglia».
18/07/2013
I giovani del Medio Oriente a Rio grazie ad ACS
«In tanti credono che non vi siano più cristiani in Egitto. Ma noi voleremo a Rio per mostrare ai nostri fratelli e sorelle nella fede che la nostra Chiesa è giovane e viva, nonostante abbia più di duemila anni». Bangladesh2
15/07/2013
Ancora tensioni in Bangladesh dove gli estremisti reclutano nuovi seguaci
«Il Bangladesh è una bomba pronta ad esplodere: una nazione estremamente povera con serissimi problemi sociali e in cui il fattore religioso viene spesso strumentalizzato per fini politici».
12/07/2013
Egitto: i cristiani hanno ancora paura
«Non vogliamo uno stato islamico, ma una repubblica democratica, moderna e costituzionale. Cristiani e musulmani devono avere pari diritti, basati sulla cittadinanza». È questa la posizione dell'Università di Al Azhar, espressa ad Aiuto alla Chiesa che Soffre da Mahmoud Azab, consigliere del Grand Imam Ahmed Al-Tayeb per il dialogo interreligioso.
 Notizie dal Mondo
10/07/2013
L'Evangelizzazione si fa in ginocchio
«La presenza di questi giovani dona a noi la forza di continuare a credere e a loro la consapevolezza di sapere che c'è chi condivide lo stesso cammino di entusiasmo e di fede». egitto-manifestazione
02/07/2013
La Chiesa egiziana dopo il week-end di proteste: «continuiamo a pregare»
«In un momento di estrema preoccupazione per l'intero popolo egiziano, continuiamo a pregare perché non vi siano nuove violenze e spargimenti di sangue e affinché si scorga una soluzione a quella che appare come una nuova rivoluzione».
28/06/2013
Le Chiese di Siria e Libano chiedono all'UE di non armare i ribelli
«Introdurre nuove armi servirebbe solo a far aumentare il numero di orfani e vedove». Sono parole del patriarca melchita di Damasco Gregorio III Laham, pronunciate lo scorso 26 giugno di fronte al presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy. Egitto
25/06/2013
Più di 90 milioni di euro raccolti per la Chiesa che soffre – Rapporto Annuale 2012 di ACS
In oltre 65 anni di storia, mai la fondazione pontificia aveva raggiunto un simile traguardo: nel 2012 i benefattori di Aiuto alla Chiesa che Soffre hanno donato 90.789.588 euro   
mons. Charles Bo
20/06/2013
Arcivescovo di Yangon: è necessario l'aiuto della comunità internazionale
«La trasformazione democratica del 2011 non è stata così improvvisa com'è stato fatto credere. In realtà il governo birmano stava preparando le riforme già da un po' di tempo per evitare sanzioni da parte di Washington e dei suoi alleati»   
padre Magnis Suseno

12/06/2013
Indonesia: premiato il presidente che non ha il coraggio di difendere le minoranze
«Un tale riconoscimento è vergognoso e confuta qualsiasi posizione possiate mai sostenere». gruppi di preghiera

11/06/2013
Nuovo appuntamento del gruppo di preghiera ACS di Firenze
Giovedì 20 Giugno dalle 21.00 alle 22.30 il nostro gruppo di preghiera di Firenze si riunirà nella Cappella delle Suore di Maria Riparatrice, in via Gino Capponi 56 a Firenze per un'Adorazione eucaristica in sostegno della Chiesa perseguitata   
07/06/2013
Corea del Nord: dove per recitare il rosario si devono contare i fagioli
«Riteniamo che almeno diecimila nordcoreani continuino a coltivare la fede cattolica nel profondo del loro cuore. Ma è difficile credere che possa esistere una chiesa sotterranea in Corea del Nord»
05/06/2013
I carmelitani scalzi festeggiano il ventesimo anniversario del loro ritorno a Praga
Espulsi da Giuseppe II d'Asburgo nel 1784, i carmelitani hanno dovuto attendere la fine del regime comunista per tornare nella "città d'oro". E solo nel 1993 il governo ha restituito ai religiosi il Santuario di Santa Maria della Vittoria, al cui interno da quasi sei secoli è custodito il Gesù Bambino di Praga.
31/05/2013
Repubblica Centrafricana: i musulmani al potere e il silenzio dei media
Non meno di trecento morti tra i civili. Scuole ed ospedali ancora chiusi. Le casse dello Stato vuote e le forze dell'ordine fuggite. Furti e saccheggi sono all'ordine del giorno e tutte le attività economiche e finanziarie sono bloccate. A due mesi dal colpo di stato realizzato dalla coalizione ribelle Seleka, la Repubblica Centrafricana non trova pace.
 Notizie dal Mondo Bangladesh
24/05/2013
ACS a Desenzano per raccontare il dramma dei cristiani egiziani
Le parrocchie desenzanesi del Duomo e di San Giuseppe lavoratore hanno invitato ACS-Italia ad un appuntamento del ciclo di incontri "SEGNI DEL VERO Le ragioni per credere". Radio Don Bosco
24/05/2013
Radio Don Bosco: uno strumento prezioso ed un esempio di giornalismo pulito
Una radio fatta dai malgasci per i malgasci e una voce pulita in un mondo giornalistico corrotto. È Radio Don Bosco, l'emittente creata dai salesiani nel 1996 ad Antananarivo, capitale del Madagascar.
22/05/2013
In Mali una tregua solo apparente
«Gli islamisti aspettano soltanto il ritiro delle truppe francesi per invadere nuovamente il Nord del Paese». Così affermano fratel Wilfried Langer, missionario dei Padri Bianchi, e don Germain Arama, economo della diocesi di Mopti   
mons. D'Rozario
16/05/2013
Arcivescovo di Dhaka: gli islamisti vogliono rovesciare il governo
«Nessun bengalese con un minimo di educazione avanzerebbe rivendicazioni del genere. Solo un estremista formato in una madrasa». È la reazione dell'arcivescovo di Dhaka, monsignor Patrick D'Rozario alle proteste del 5 maggio scorso nella capitale del Bangladesh   
Nigeria
13/05/2013
Il governo non combatte i Boko Haram per paura di perdere le elezioni
«Il governo teme che combattere i Boko Haram possa costare voti alle prossime elezioni generali». È la dichiarazione di monsignor Stephen Dami Mamza, vescovo di Yola, capitale dello stato di Adamawa in Nigeria, rilasciata oggi a una delegazione internazionale di Aiuto alla Chiesa che Soffre, in visita nel Paese africano.
09/05/2013
Venezuela: la libertà è appesa ad un filo
«In Venezuela la libertà è appesa a un filo»: è la denuncia di monsignor Oswaldo Azuaje, vescovo di Trujillo, recentemente in visita al quartier generale di Aiuto alla Chiesa che Soffre a Königstein in Germania.   
Madagascar
02/05/2013
La Chiesa cattolica in Madagascar tra povertà intollerabile e caos politico e morale
Una terra piena di contraddizioni. Un Paese ricco di risorse minerarie e bellezze naturalistiche, in cui l'80 percento della popolazione vive con meno di un dollaro al giorno   
conferenza 7 maggio 2013
02/05/2013
Appuntamento ACS il 7 maggio a Roma
"Libertà religiosa nel mondo e martiri della fede". È il tema dell'incontro organizzato da Aiuto alla Chiesa che Soffre e dal Gruppo giovani della Basilica del Sacro Cuore, il prossimo 7 maggio alle 20.30 nella Basilica del Sacro Cuore di Gesù in via Marsala 42, a Roma.
10/04/2013
Repubblica Centrafricana: «Abbiamo perso tutto, anche la speranza»
«Alle 7.55 della domenica delle Palme siamo stati sorpresi dal rumore assordante delle mitragliatrici. Non hanno più smesso di sparare per tre giorni».

03/04/2013
Arcivescovo di Damasco: Camil vittima di questa "roulette russa"
«Le bombe cadono in ogni momento e in ogni dove. È come una roulette russa che sceglie le sue vittime a caso e ogni giorno porta via con sé tante vite»    [ geopolitica salafita saudita ottomana: la espansione del Califfato shariah, stto egida Onu 322 Bush satana: il Califfato Nwo Fmi ]. Siria: cosa stiamo aspettando? «Non si può parlare dell'opposizione siriana come se fosse composta solo da estremisti. Non dobbiamo dimenticarci dei tanti giovani, innamorati della libertà, che chiedono più dignità, opportunità lavorative e un'onesta amministrazione del Paese». Così dichiara ad Aiuto alla Chiesa che Soffre un sacerdote siriano che per motivi di sicurezza preferisce rimanere anonimo.
Nei primi due mesi del 2011 i siriani osservavano con attenzione quanto accadeva in Egitto, Tunisia, Yemen. «Era inconcepibile per noi ribellarci, perché significava rischiare tutto, in primis la vita». Poi a Daraa, nel Sud al confine con la Giordania, dei minorenni sono stati arrestati per alcune scritte sui muri che esortavano il presidente a lasciare il Paese. E i genitori dei ragazzi, andati a reclamare i propri figli, sono stati a loro volta arrestati. «Questa vicenda ha spinto altri giovani a scendere in piazza. Non chiedevano un nuovo governo, ma solo riforme. La risposta del regime è stata ancora una volta repressione: la maniera in cui il regime ha sempre trattato chiunque provasse ad alzare la testa, di qualunque religione fosse». Dopo quella di Daraa nuove proteste hanno riempito le strade delle principali città siriane, «alimentate dal profondo senso d'ingiustizia che provavamo tutti». Nel luglio del 2000 l'avvento di Bashar al-Assad, in seguito alla morte del padre Hafiz, aveva fatto sperare in una maggior apertura e modernizzazione. Tuttavia «lo status quo camuffato da cambiamento» propinato dal figlio non ha convinto il popolo siriano, ormai esasperato dagli «arresti arbitrari» e dai «soprusi commessi dalle shabiha, le milizie lealiste non governative.
«È vero – continua la fonte anonima – dopo i primi sei mesi le proteste non erano più totalmente pacifiche, ma l'elemento estremista è stato senza dubbio ingigantito. Le infiltrazioni jihadiste in realtà si sono verificate solo più tardi». Il sacerdote ritiene comprensibile, ancorché non condivisibile, la posizione assunta da molti cristiani che – temendo l'avvento degli islamisti – si sono schierati dalla parte del regime. «Da cristiano non posso accettare che la libertà religiosa si fondi sui soprusi, seppure inflitti ad altri. Inoltre non dobbiamo dimenticarci dei cristiani, unitisi all'opposizione, tuttora detenuti nelle prigioni del regime».
La fonte riferisce ad ACS di giovani cristiani e musulmani arrestati in una Chiesa, mentre pregavano per il loro amico Basel Shehadeh. «Alcuni di loro mi hanno riferito di quei giorni tremendi, trascorsi in una stanza talmente affollata in cui facevano i turni per dormire. Mi hanno raccontato le torture fisiche e psicologiche subite e descritto le urla atroci degli altri detenuti». Shehadeh era un regista siriano che ha abbandonato una borsa di studio negli Stati Uniti per tornare nel suo Paese e filmare le rivolte. Dopo la sua morte, avvenuta durante un bombardamento nel quartiere di Bab Sba' a Homs, la polizia segreta ne ha impedito i funerali e arrestato molti dei suoi amici. «Basel non era affatto un fondamentalista islamico, era un cristiano. E non aveva armi, ma la telecamera».
Il sacerdote considera il possibile negoziato tra opposizione e regime una «finestra di speranza». «Non tutti vogliono fornire al presidente una via d'uscita, ma rifiutare il negoziato vuol dire far scorrere altro sangue. Perché Assad non si dimetterà».
E' necessaria la «giusta ed onesta presa di posizione della comunità internazionale», prima che si arrivi alla frammentazione della Siria. «Uno sviluppo infausto che causerebbe violenze contro le minoranze di ogni area del Paese». Gli alauiti ad esempio sono in maggioranza nei villaggi della costa, ma si troverebbero in grave pericolo nelle città dell'interno. La partizione sarebbe «disastrosa» soprattutto per i cristiani che sono presenti in tutte le grandi città, ma ovunque minoranza.
Il perpetuarsi della guerra alimenterebbe inoltre il sostegno dei Paesi del Golfo agli elementi fondamentalisti dell'opposizione. «In questo modo le parti in lotta non esauriranno mai le forze, causando la somalizzazione del conflitto». E a pagarne le conseguenze saranno, come sempre, le migliaia di vittime civili, di profughi, di sfollati interni. «Io sono un sacerdote, non so dire quale sia la soluzione migliore. Ma credo che tra l'intervenire in maniera diretta, come accaduto in Libia, e il rimanere a guardare ci siano molte altre possibilità. Siamo in piena guerra. Che cosa stiamo aspettando?».
"Aiuto alla Chiesa che Soffre" (ACS), Fondazione di diritto pontificio fondata nel 1947 da padre Werenfried van Straaten, si contraddistingue come l'unica organizzazione che realizza progetti per sostenere la pastorale della Chiesa laddove essa è perseguitata o priva di mezzi per adempiere la sua missione. Nel 2011 ha raccolto oltre 82 milioni di euro nei 17 Paesi dove è presente con Sedi Nazionali e ha realizzato oltre 4.600 progetti in 145 nazioni.
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geopolitica salafita saudita ottomana: la espansione del Califfato shariah, sotto egida Onu 322 Bush satana: il Califfato Nwo Fmi ].  «Asia Bibi sta male aiutatemi a salvarla». di Alessandra Muglia. Chi difende Asia Bibi muore. E per Mushtaq Gill, 33 anni, tre figli e una ong nel Punjab, ogni giorno potrebbe essere l'ultimo. «Hanno più volte tentato di farmi fuori, sono nel mirino degli estremisti, vogliono impedirmi di dare supporto legale alle vittime accusate di blasfemia in Pakistan» dice al Corriere questo difensore dei diritti umani, in Italia in questi giorni per parlare della donna pachistana cattolica, madre di 5 figli, che nel 2010 si è ritrovata condannata all'impiccagione dopo aver offerto da bere a due colleghe di lavoro, musulmane, ed essersi rifiutata di convertirsi all'Islam.
«Abbiamo bisogno di voi, di supporto internazionale, dovete mettere pressione al nostro governo perché elimini quella legge: è diventata un'arma per perseguitare le minoranze, soprattutto i cristiani», si accalora Gill alla vigilia del suo intervento all'università Cattolica di Piacenza. Molti di quelli che prima di lui hanno condotto questa battaglia sono stati eliminati: l'ultimo a maggio, l'avvocato Rashid Rehman. Nel 2011 il ministro per le Minoranze Shahbaz Bhatti e Taseer, governatore del Punjab, la regione con la più alta percentuale di cristiani (il 4%) in un Paese dove oltre il 95% degli abitanti è musulmano, per lo più sunnita (solo il 13% è sciita). Da allora nessun politico pachistano ha più osato schierarsi dalla parte di Asia.
Dopo 5 anni di carcere, in isolamento, e di processi faziosi (l'Alta Corte di Lahore ha confermato a ottobre la condanna a morte del 2010), lei è a pezzi: «Sta molto male, ha febbre alta e forti mal di testa, ha perso la speranza» riferisce Gill. Eppure per il futuro lui è ottimista: «Ci sono buone possibilità che la Corte Suprema annulli la sentenza, i suoi giudici sono meno soggetti alle pressioni dei gruppi radicali locali». Quei gruppi che mobilitano le folle per giustiziare i «blasfemi» prima che le condanne siano eseguite, come accaduto alla coppia di cristiani bruciata viva all'inizio di novembre nel Punjab, che Gill ha assistito. Una ferocia che fa orrore. «La comunità musulmana in Pakistan è la più estremista al mondo. Il Pakistan è la fortezza dell'Islam, è nato in nome dell'Islam dopo la "partizione" dall'India. Basti pensare che YouTube nel Paese è bloccato, per impedire la diffusione di filmati "sconvenienti". E che il 95% dei musulmani è su posizioni estremiste, favorevole alla legge antiblasfemia. Il fanatismo è andato aumentando dopo gli attentati dell'11 settembre». http://27esimaora.corriere.it/articolo/asia-bibi-sta-male-aiutatemi-a-salvarla/
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Asia Bibi sta male e ha perso la speranza dopo la condanna a morte [ geopolitica salafita saudita ottomana: la espansione del Califfato shariah, stto egida Onu 322 Bush satana: il Califfato Nwo Fmi ]. Scritto da: Patrizia Chimera - giovedì 4 dicembre 2014. Sta male e ha perso le speranze Asia Bibi, la donna, mamma di cinque figli, che in Pakistan è stata condannata a morte per presunte bestemmie e che vive in carcere in isolamento dal 2010. 04 dicembre 2014, Asia Bibi, la donna pachistana condannata a morte nel suo paese per presunte bestemmie, sta male. A parlare è l'avvocato Mishtaq Gill, che ha accettato di difendere la donna nonostante abbia più volte ricevuto minacce di morte e la sua vita sia stata in pericolo. L'avvocato di Asia Bibi, un uomo di 33 anni, padre di tre figli e fondatore di una ong Punjab, è nel mirino degli estremisti, proprio per la sua scelta di difendere le persone accusate di blasfemia in Pakistan.
Persone come Asia Bibi, la donna pachistatana cattolica, madre di 5 figli, condannata nel 2010 all'impiccagione. Il suo avvocato, nonostante le minacce ricevute, non vuole spegnere i riflettori sulla sua storia, perché sa quanto il supporto internazionale è importante, per cercare di salvare la vita di questa mamma e quella di tantissime altre persone in Pakistan, tentando di abolire quella legge, utilizzata per perseguitare le minoranze nel paese.
Asia Bibi sta male: dopo 5 anni di isolamento in carcere e di processi inutili, ha perso la speranza e come sottolineato dal suo avvocato, in Italia per un intervento all'Università Cattolica di Piacenza, sta anche molto male. Ma lui, uno dei pochi a lottare in Pakistan contro una legge assurda, è ottimista:
    Ci sono buone possibilità che la Corte Suprema annulli la sentenza, i suoi giudici sono meno soggetti alle pressioni dei gruppi radicali locali. E noi vogliamo credere nel suo ottimismo: forza Asia, siamo tutte con te!
(p.c.) Asia Bibi, la donna cristiana condannata a morte per bestemmie in Pakistan
Asia Bibi, la donna cristiana accusata in Pakistan di aver bestemmiato, ha ricevuto dal tribunale di Lahore una condanna a morte. E il mondo si mobilita nuovamente per lei.
Asia Bibi è stata condannata a morte l'Alta Corte di Lahore, il 16 ottobre 2014, ha confermato la sentenza di primo grado del 2010. La donna cristiana, arrestata nel giugno del 2009 con l'accusa di essere una bestemmiatrice, subirà la condanna peggiore, la condanna a morte.
A nulla sono valse le ragioni della difesa, dal momento che, come sottolineato da Naeem Shakir, anche lui cristiano, il giudice Anwar ul Haq ha ritenuto credibili le accuse mosse contro Asia Bibi da due sorelle musulmane, che hanno rilasciato una testimonianza sulle blasfemia commessa dalla donna.
    Sono quelle con cui Asia aveva avuto l'alterco e da cui è nato il caso. La giustizia è sempre in mano agli estremisti.
Il caso risale al 14 giugno del 2009, quando la donna aveva offerta dell'acqua raccolta in un pozzo a due donne che l'avevano aiutata: le due donne l'avevano accusata di aver inquinato la fonte, perché cristiana e quindi infedele, e l'avevano denunciata per insulti al profeta Maometto. 5 giorni dopo è stata formalizzata l'accusa e la donna è stata arrestata.
Da quanto è stata arrestata, Asia Bibi ha avuto il sostegno della comunità internazionale: dopo la prima condanna a morte erano state raccolte 400mila firme per la sua liberazione e anche papa Benedetto XVI aveva lanciato un appello perché venisse annullata la condanna a morte.
Dopo la conferma della sentenza di primo grado, Amnesty International ha parlato di una grave ingiustizia, mentre il marito della donna, madre di 5 figli che ha sempre respinto le accuse, ha già chiesto agli avvocati di fare appello alla Corte Suprema, l'ultimo grado di giudizio.
La storia ricorda tristemente quella di Amina, la giovane donna condannata a morte in Nigeria per adulterio, dove la pena è la lapidazione. La condanna aveva provocato la reazione dei media di tutto il mondo: una campagna di sensibilizzazione che portò all'assoluzione della donna il 25 settembre 2003.
Speriamo che per Asia Bibi il finale sia lo stesso: non facciamo calare il silenzio su storie come queste. Anche perché chissà quante ce ne sono al mondo e quante poche emergono e vengono portate all'attenzione internazionale.
http://www.pinkblog.it/post/244480/asia-bibi-condannata-a-morte-pakistan
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geopolitica salafita saudita ottomana: la espansione del Califfato shariah, sotto egida Onu 322 Bush satana: il Califfato Nwo Fmi ].
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/africa/2014/12/03/nigeria-attacco-boko-haram-150-i-morti_ad1b5153-e464-4a63-95c9-5a409f1ab293.html
Attacco di Boko Haram in Nigeria, 150 morti, Si aggrava bilancio della strage di Damaturu. Oltre 150 persone sono state uccise nell'attacco di lunedì scorso alla città di Damaturu, nel nord-est della Nigeria, attribuito ai jihadisti di Boko Haram. Lo riferiscono fonti mediche e di polizia in base a un bilancio aggiornato dell'ennesima strage. Tra le vittime si contano anche sei soldati e almeno 38 poliziotti.
Tra i 115 cadaveri portati all'obitorio subito dopo l'attacco, c'erano anche i corpi di due medici, di un dipendente del Politecnico federale dello Stato di Yobe, di cui Damaturu è capitale, e dei suoi due bambini. Secondo fonti mediche ci sono stati morti anche tra gli aggressori. Secondo il responsabile dei soccorsi, nell'attacco sono rimaste inoltre ferite 78 persone e, di queste, 53 hanno lasciato l'ospedale dopo essere state medicate. Alcuni miliziani che combattono contro i Boko Haram hanno riferito che negli scontri di lunedì sono stati uccisi "oltre 40 terroristi".
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geopolitica salafita saudita ottomana: la espansione del Califfato shariah, sotto egida Onu 322 Bush satana: il Califfato Nwo Fmi ]. http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2014/12/04/scontri-in-cecenia-poliziotti-uccisi_de30de2b-9557-44dc-81c9-2123902ab87e.html
Scontri in Cecenia, poliziotti uccisi. Secondo le autorità russe attaccata sede giornali locali Grozny. MOSCA, 4 DIC - Diversi poliziotti sono rimasti uccisi in scontri con alcuni ribelli che hanno attaccato una postazione di transito e poi hanno preso d'assalto un edificio che ospita media locali a Grozny, capitale della Cecenia. Lo hanno annunciato le autorità. "Ci sono delle perdite tra il personale", ha annunciato senza ulteriori precisazioni il Comitato nazionale anti-terrorismo, in una dichiarazione diffusa dalle agenzie di stampa russe.
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