Magdi Cristiano Allam Facebook

 Burn Satana: in Jesus's name! DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! da un cimitero dovete uscire ed in un cimitero voi dovete entrare DEFINITIVAMENTE! amen Almighty, Amen, Holy, Holy, Holy, Alleluia Alleluia Alleluia Alleluia.

OCCIDENTE E DELITTO DI ALTO TRADIMENTO MASSONICO: IL SIGNORAGGIO BANCARIO CIA NATO: I TRADITORI NEL PD! SALVIAMO I CRISTIANI – Appello di padre Nader Jbeil per l'invio di materiale tecnico necessario alla ''Radio el Sama'' (Radio del Cielo) 26/09/2012 11:00:30 di Padre Nader Jbeil SALVIAMO I CRISTIANI – Appello di padre Nader Jbeil per l'invio di materiale tecnico necessario alla ''Radio el Sama'' (Radio del Cielo) Carissima Signora Silvana De Mari, Presidente dell'Associazione Salviamo i cristiani, vorrei innanzitutto esprimerti profonda gratitudine per l'interessamento dimostratomi durante il nostro incontro. La situazione in Siria, come ben sai, è molto difficile: la comunità siriana si è vista costretta ad abbandonare le proprie quotidianità e le poche certezze materiali, quali una semplice abitazione realizzata dopo anni di sacrifici, allo scopo di veder salva la propria vita. In questo momento ci sono migliaia di rifugiati che, pur avendo perso tutto, non hanno tuttavia smarrito la speranza di ricominciare. Una speranza che solo la solidarietà può mostrare come un fatto reale e non come una mera illusione. La radio “Sawt el Sama” si sta occupando, insieme ai vescovi ed ai volontari, di aiutare i cristiani siriani rifugiati in Libano. La nostra necessità è grande così come il nostro dolore. Abbiamo bisogno di molte cose indispensabili soprattutto per i bambini, gli anziani, gli ammalati, i feriti ed i tanti invalidi che questa guerra civile ha originato. Camper, ospedali da campo, ambulanze, bus, medicinali e quant'altro possa essere utile per soccorrere e sostenere “l'uomo rifugiato” è ciò di cui abbiamo esigenza nell'immediato. Aggiungo il materiale necessario per poter portare la nostra voce, la voce del cielo, la voce della chiesa e dell'umanità in tutto il mondo tramite radio “Sawt el Sama”: 1- NC-3FXX XLR Female HD202 Headphone SJ246 Jack Female SKSD013 Arm Table Stand BM-600 Studio Microphone PV-8 Mixer 8 Channel 4 NC-3MXX XLR Male Audio Cable GS-MPI004 Telephone Hybrid ///this is the device that you have asked me about.. Pallet 1: 1x Sielco-RFB4005GT 44kg (Italy) 2 x AUDIOTECH-ATHM50 (inside 4kw crate) 1kg (each) ( japan) 2 x AUDIOTECH-AT4033ASM 1.34kg ( japan) 1 x DENON-DND4500 10kg (China) 2 x K&M-MICARM-23850 1.9kg (each) (China) 1 x SONIFEX-20CMONAIR-LIGHT 0.88kg (UK) 1 x DENON-DNF450R 3.58kg ( China) 1 x ALESIS-M1A-520PAIR 14.7kg (China) 2 x EUPEN-EC550-7/8EIAFLANGE (as below) (Germany) 2 x EUPEN-78EIA-CE-02 0.38 kg (each) (Germany) Weight: 81.06 kg (exc pallet) Dimension: 113 x 115 x 61 (cm) Pallet 2: 1 x D&R-AIRLAB-OPTION1 50kg (Netherlands) 22 x EUPEN-EC450-HIFLEX 3.74 kg (Belgium) 8 x EUPEN-EC450-716MHF ( Germany) 1 x EUPEN-EC400 0.2 kg ( Belgium) 2 x EUPEN-EC400-NM ( Germany) Weight: 53.94 kg (exc pallet) Dimension: 120 x 92 x 67 CableReel 75 x EUPEN-EC550-HIFLEX 44kg ( Belgium) Weight: 44kg Dimension: 70 x 70 x 43 (cm) Box 1 4 x LABEL-AKG/1M 32kg ( Italy) Weight: 32 kg Dimension: 150 x 94 x 17 (cm) Box 2 1 x LABEL-GAXF/4M (Italy) Weight 8Kg Dimension: 174 x 26 x 26 (cm) La solidarietà vissuta nella Carità è ciò che rende vivo il comando di nostro Signore Gesù Cristo che chiede incessantemente di amarci l'un l'altro così come Lui ha amato noi (Gv 15, 9-17). Il Signore ti benedica, tuo fratello in Cristo Padre Nader Jbeil
666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray

 Burn Satana: in Jesus's name! DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! da un cimitero dovete uscire ed in un cimitero voi dovete entrare DEFINITIVAMENTE! amen Almighty, Amen, Holy, Holy, Holy, Alleluia Alleluia Alleluia Alleluia.

OCCIDENTE E DELITTO DI ALTO TRADIMENTO MASSONICO: IL SIGNORAGGIO BANCARIO CIA NATO: I TRADITORI NEL PD! SALVIAMO I CRISTIANI - Appello di padre Nader Jbeil: “Aiutateci! Da Rable i cristiani in Medio Oriente rischiano lo sterminio!” 26/09/2012 16:32:03 di Padre Nader Jbeil SALVIAMO I CRISTIANI - Appello di padre Nader Jbeil: “Aiutateci! Da Rable i cristiani in Medio Oriente rischiano lo sterminio!” Il 14 settembre da “Radio el Sama” (Radio del Cielo), che trasmette dalla città libanese di Zahlè, padre Nader Jbeil ha trasmesso questo accorato appello di aiuto per impedire il massacro di 12.500 cristiani assediati da due mesi nella cittadina siriana di Rable, preludio al completamento dello sterminio dei cristiani in Medio Oriente: “Ormai è innegabile l'emergenza dei cristiani nel Medio Oriente. Essi sono confinati nel nord della Siria ai confini del Libano. Quest'ultimo è un piccolo lembo di terra circondato da paesi musulmani dove i circa 12.500 cristiani sono costretti, da oltre due mesi, a non potersi muovere a causa della presenza di musulmani mercenari e di fondamentalisti armati. La faida causata dalla lotta fra musulmani sunniti e sciiti rischia di schiacciare ed eliminare completamente gli ultimi baluardi cristiani esistenti nel Medio Oriente. Una volta che i cristiani saranno sterminati è bene comprendere che della cristianità non vi sarà più traccia e che solo il Mar Mediterraneo separa la realtà del Medio Oriente da quella europea. La comunità cristiana urla la sua richiesta di aiuto con la speranza che arrivi prima dell'ennesimo eccidio che vedrà come teatro del massacro, questa volta, la città di Rable. La città di Rable è il luogo in cui si ergeva il santuario del profeta Elia. Il santuario non esiste più perché è stato distrutto e, analoga sorte, è toccata a tutti gli edifici sacri esistenti in ogni città: Homs, Aleppo e... I cristiani in Medio Oriente, hanno già perso tutto ed ormai non sanno più come sfamare i loro figli: non c'è farina per fare il pane, né latte né le medicine per aiutare chi soffre. Non c'è più nulla nemmeno il necessario. In nome di Gesù Cristo il Salvatore vi scongiuro e vi chiedo un aiuto per i vostri confratelli cristiani cattolici perché se riusciranno a sopravvivere ai bombardamenti dei ribelli musulmani, vedranno comunque la morte a causa della fame.
666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray

 Burn Satana: in Jesus's name! DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! da un cimitero dovete uscire ed in un cimitero voi dovete entrare DEFINITIVAMENTE! amen Almighty, Amen, Holy, Holy, Holy, Alleluia Alleluia Alleluia Alleluia.

OCCIDENTE E DELITTO DI ALTO TRADIMENTO MASSONICO: IL SIGNORAGGIO BANCARIO CIA NATO: I TRADITORI NEL PD! Basta porgere l'altra guancia all'islam 29/09/2012 09:29:48 di Sergio Villa Basta porgere l'altra guancia all'islam La buriana scatenata dal fondamentalismo islamico deve far riflettere e di più le reazioni dell’Occidente farisaico. In America l’11 settembre undicesimo della strage è stato celebrato sotto tono. E’ sbiadita l’ immagine dei due aerei piombati dentro le Torri di New York, esperienza drammaticamente vissuta e descritta da Oriana Fallaci ne La Rabbia e l’ Orgoglio. Così suona stonato il vanto sul rispetto, la forza e la sicurezza per i successi nella guerra ad Al Qaeda e “Non saremo mai in guerra con l’islam o qualsiasi altra religione” del presidente USA quasi che l’assalto al Consolato di Bengasi costato quattro morti non fosse opera di seguaci maomettani. Come suona triste il biasimo ambivalente del Vaticano contro le violenze e chi le fomenta, nel caso citando film e vignette satiriche. Io credo che l’Occidente, guidato da interessi particolari volti al potere politico e finanziario più che al benessere dei popoli, abbia favorito e imposto ciecamente l’ autolesionismo. Succede a chi è diversamente coraggioso. Si parla di scontro di civiltà visti i fermenti attribuiti per lo più ai salafiti; un effetto collaterale e imprevisto (?) delle primavere arabe e della superficialità del buonismo ruffiano ma anche di una pavidità cronica. Insomma viene inficiata la libertà di espressione visti i richiami agli Stati in questione e le spinte all’ostracismo per gli autori perfino con taglie stile far west. Dal 1999 l’Organizzazione della Conferenza Islamica, 56 i paesi membri, chiede una norma internazionale contro le blasfemie e l’attacco ai simboli religiosi (certo una dissimulazione visti gli indottrinamenti impartiti nelle moschee, attacchi con distruzione di chiese e vittime) per ora con il placet dell’attuale governo USA ma sperano anche dell’Europa. Questa risoluzione peraltro già usata con fatwe per numerose condanne a morte di scrittori, veti e quant’altro è un vulnus per le democrazie evolute e una grave limitazione della libertà intellettuale e artistica. Daniel Pipes esperto e articolista è draconiano: “Chiedere perdono è un grande errore”; dice che stiamo assistendo a una separazione delle civiltà e i musulmani non devono godere di privilegi speciali e accettare la libertà di espressione. Sottoscrivo. Ma attenti la storia si ripete, ricordiamo le battaglie contro le invasioni islamiche: Poitiers 17/10/732; Lepanto 7/10/1571 e l’ Assedio di Vienna 1683. Il prossimo 7 ottobre compirò 73 anni e come da tempo rivolgerò un pensiero a Lepanto e al motto costantiniano – In Hoc Signo Vinces – ; vittorie cristiane. Non si può vivere sempre allarmati, basta porgere l’altra guancia. Liberi non asserviti e senza paura.
666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray

 Burn Satana: in Jesus's name! DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! da un cimitero dovete uscire ed in un cimitero voi dovete entrare DEFINITIVAMENTE! amen Almighty, Amen, Holy, Holy, Holy, Alleluia Alleluia Alleluia Alleluia.

OCCIDENTE E DELITTO DI ALTO TRADIMENTO MASSONICO: IL SIGNORAGGIO BANCARIO CIA NATO: I TRADITORI NEL PD! La festa della Madonna del Rosario: se anche la Chiesa perde le radici della fede 01/10/2012 11:58:29 di Gianfranco Trabuio La festa della Madonna del Rosario: se anche la Chiesa perde le radici della fede Sono moltissime le parrocchie che in questo periodo organizzano la tradizionale “Sagra del Rosario”, il 7 ottobre. Ho voluto fare un sondaggio tra preti e fedeli sul perché di questa festa della Madonna del Rosario, e il risultato è stupefacente: uno su 100 mi ha dato una risposta vicina alla verità storica. Significa che anche nella Chiesa cattolica ormai si sono cancellate le radici popolari della fede e delle devozioni che traggono origine da eventi storici. Il fatto è emblematico di come non solo le istituzioni culturali laiche stiano procedendo alla cancellazione delle radici cristiane della nostra Italia e dell’Europa tutta, ma anche le istituzioni ecclesiastiche procedono alacremente per la loro auto dissoluzione. A dimostrazione di queste affermazioni sono due episodi che mi sono capitati di recente. Il primo, durante un incontro internazionale di frati francescani durante il quale conversando con un frate minore sulla storia della difesa dell’Europa dagli eserciti turchi, mi disse che San Giovanni di Capestrano (vittoria di Belgrado), San Lorenzo di Brindisi (vittoria di Alba Julia in Ungheria) e altri santi francescani, la Chiesa di oggi non li avrebbe canonizzati. Ricordo che sono i frati che hanno fermato l’avanzata degli eserciti turchi nel cuore dell’Europa e senza dei quali oggi l’Europa sarebbe tutta musulmana. Forse il giovane frate teologo col quale interloquivo era convinto della bontà dell’essere un frate musulmano, invece che francescano. Meno male che al giovane frate teologo è sfuggito il beato Marco d’Aviano, vittoria sui turchi a Vienna. La sua figura poco ricordata in Italia, invece si studia a scuola in Austria e nell’Europa dell’Est. Papa Pio X firmò il decreto d’introduzione della causa di beatificazione e il 27 aprile 2003 è stato beatificato in Piazza s. Pietro a Roma, da papa Giovanni Paolo II. Forse al frate francescano minore era sfuggita la notizia perché il beato era frate francescano sì, ma cappuccino. Il secondo episodio, proprio in questi giorni conversando con una maestra elementare, cattolica praticante, della vecchia generazione. La quale faceva un parallelo tra la difesa dell’Europa cristiana dall’invasione musulmana dei secoli scorsi, e il terrorismo islamico di oggi. Per la signora sono da mettere sullo stesso piano. Sempre guerre sono! Il buonismo ha messo radici dentro alla Chiesa e ai suoi adepti in modo così profondo da cancellare addirittura la verità storica degli avvenimenti. Veramente sconvolgente, e la dice lunga sulla profezia di Gesù, quando domanda ai suoi apostoli se alla sua venuta sulla terra troverà ancora la sua fede, i suoi credenti. Povero piccolo gregge! A questo punto ho deciso di mettere mano agli archivi storici per divulgare un po’ di conoscenza sulle nostre radici. Vi propongo il risultato di tale ricerca, con l’augurio che la Madonna del Rosario ancora oggi pregata da milioni di credenti con la corona del rosario, ci aiuti, e illumini i nostri pastori sul come manifestare la loro fede e comunicarla al loro gregge. SAN PIO V E IL ROSARIO. LA SALVEZZA DELL’EUROPA CON LA PREGHIERA ALLA VERGINE LAURETANA. DAL LIBRO “I PAPI E LA SANTA CASA” di Padre Arsenio d’Ascoli San Pio V aveva messo sotto la protezione della Vergine di Loreto l’esito della grande battaglia che le Nazioni cristiane combattevano contro i Turchi, che stavano facendo per mare gli ultimi sforzi per aprirsi un varco nel Mediterraneo Occidentale e colpire al cuore la Chiesa Cattolica. . Padre ARSENIO D’ASCOLI ofm cap
666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray

 Burn Satana: in Jesus's name! DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! da un cimitero dovete uscire ed in un cimitero voi dovete entrare DEFINITIVAMENTE! amen Almighty, Amen, Holy, Holy, Holy, Alleluia Alleluia Alleluia Alleluia.

OCCIDENTE E DELITTO DI ALTO TRADIMENTO MASSONICO: IL SIGNORAGGIO BANCARIO CIA NATO: I TRADITORI NEL PD! L'islam e la doppia morale - Ora l'Occidente dica basta 01/10/2012 13:47:00 di Magdi Cristiano Allam L'islam e la doppia morale - Ora l'Occidente dica basta da Il Giornale (01/10/2012). Che cosa non ci combina la paura dell'islam! Ora scopriamo che il film su Maometto che avrebbe scatenato la furia dei musulmani non esisterebbe proprio, che il promo diffuso su Youtube sarebbe un falso, mentre sono assolutamente veri il centinaio di morti, le migliaia di feriti, la distruzione di ambasciate, chiese, case e negozi in tutto il mondo. Così come scopriamo che gli strenui paladini dell'islam che ci siamo affrettati a difendere deprecando l'offesa alla sacralità del Corano e all'onore di Maometto, sono degli emeriti ipocriti che predicano bene e razzolano male se ad esempio restano irretiti dal fascino di una bella donna. Peggio ancora ci siamo impegnati, sottoscrivendo come Unione Europea una dichiarazione congiunta con l'Organizzazione della Cooperazione Islamica, la Lega Araba e l'Unione Africana, a considerare l'offesa all'islam come reato perseguibile sul piano del diritto internazionale, come se fosse un crimine contro l'umanità per cui si può essere arrestati, giudicati e condannati dal Tribunale Internazionale dell'Aja. Che orrore! Per paura l'Europa è diventata l'epicentro mondiale dell'islamicamente corretto, al pari di qualsiasi altro Paese islamico! La paura dell'islam ci porta a mistificare la realtà per prevenire ulteriori reazioni violente da parte dei terroristi e a legittimare come interlocutori credibili i predicatori d'odio contro gli ebrei, i cristiani, le donne, gli atei, gli omosessuali, gli infedeli, gli apostati, la democrazia, la libertà, l'insieme della nostra civiltà. Tutti i 79 attori e tecnici che hanno partecipato al film “L'innocenza dei musulmani” hanno sporto denuncia contro il produttore Nakoula Basseley Nakoula, cristiano copto di origine egiziana, che si sarebbe inventato il nome di Sam Bacile indicato come un registra ebreo, sostenendo di essere stati oggetto di un colossale raggiro. Tutti i 79 attori e tecnici dicono che avrebbero girato un film di avventura e che le loro voci sarebbero state modificate in fase di doppiaggio inserendo dei contenuti diversi. Addirittura il film non esisterebbe proprio, non sarebbe mai stato montato né sarebbe mai stato presentato, ad eccezione del promo di pochi minuti diffuso su Youtube. L'attrice Cindy Lee Garcia, che nel film recita il ruolo di una moglie di Maometto, è stata minacciato di morte, ha perso il lavoro ed è costretta a vivere in clandestinità. Nakoula è stato arrestato e risulta avere problemi con la giustizia per frode bancaria. E' possibile raggirare 79 persone facendo loro girare un film d'avventura e poi trasformarlo in fase di doppiaggio dell'audio in un film su Maometto? E' possibile che il film non esista proprio e che sarebbe stato girato solo il promo quando abitualmente prima si gira il film e poi si elabora il promo? Tutto è possibile nel nome dell'islam! Se la dissimulazione è legittimata dal Corano per salvaguardare la fede dalla minaccia del nemico, noi europei li abbiamo decisamente superati nella mistificazione della realtà per salvare la pelle! Quanto siano ipocriti ce lo dice anche il ministro dell'Informazione egiziano Salah Abdel Maksud, esponente dei Fratelli musulmani. All'inizio di un'intervista trasmessa in diretta dalla rete Dubai Tv, alla bella intervistatrice vestita all'occidentale e con il capo scoperto, il ministro ha manifestato un interesse sessuale dicendole con un sorriso accattivante: “Spero che le domande non siano così calde come te”. Sbalordita da quell'allusione sessuale, la conduttrice dalla chioma bionda ma dalla personalità forte gli ha risposto con fermezza: “Le mie domande sono calde, io invece sono fredda”. Anche ieri, così come è ormai è prassi la domenica, i terroristi islamici hanno attaccato una chiesa evangelica in Kenya uccidendo un bambino e ferendo altri tre. In Bangladesh ben 25 mila musulmani hanno incendiato cinque templi buddisti e centinaia di case nella città di Ramu e nei villaggi circostanti, come reazione alla pubblicazione sul profilo Facebook di un ragazzo di una foto del Corano in fiamme giudicata blasfema. Abbiamo a che fare con una realtà di terrorismo islamico che uccide e saccheggia, eppure l'unica cosa che ci preoccupa è assecondare i nostri carnefici. Ad oggi nessun governo europeo ha ritenuto di dover prendere dei provvedimenti nei confronti del ministro delle Ferrovie pachistano, Gulam Ahmad Bilor, che ha offerto una taglia di 100.000 dollari per uccidere il produttore del film “L'innocenza dei musulmani”. Il messaggio è che siamo talmente succubi dell'ideologia dell'islamicamente corretto che accettiamo di legittimare e di accreditare come referenti internazionali anche i terroristi, i loro apologeti e chi li finanzia. La paura ci ottenebra la mente e ci degrada l'anima al punto che siamo pronti a mistificare la realtà pur di assecondare il nemico dichiarato della nostra civiltà. Vinciamo la paura almeno qui a casa nostra! twitter@magdicristiano
666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray

 Burn Satana: in Jesus's name! DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! da un cimitero dovete uscire ed in un cimitero voi dovete entrare DEFINITIVAMENTE! amen Almighty, Amen, Holy, Holy, Holy, Alleluia Alleluia Alleluia Alleluia.

OCCIDENTE E DELITTO DI ALTO TRADIMENTO MASSONICO: IL SIGNORAGGIO BANCARIO CIA NATO: I TRADITORI NEL PD! I cristiani perseguitati e Israele ci salveranno dal terrorismo islamico 03/10/2012 07:55:32 di Magdi Cristiano Allam I cristiani perseguitati e Israele ci salveranno dal terrorismo islamico Il mio discorso fatto alla conferenza “La persecuzione delle minoranze in Medio Oriente” organizzata da IIACF International Israel Allies Caucus Foundation Cari amici, ringrazio innanzitutto Rabbi Binyamin Elon, Presidente di Israel Allies Caucus Foundation, per aver fortemente voluto la mia presenza oggi qui tra voi. E' venuto a trovarmi nel Parlamento Europeo e ho subito sentito e compreso che era importante esserci per condividere una missione che vuole salvaguardare il diritto alla vita, alla dignità e alla libertà di tutti quanti noi. La mia esperienza personale mi ha portato a vivere la sofferenza di chi oggi, tra i musulmani, si converte ad un'altra religione ritrovandosi immediatamente condannato a morte per apostasia. Per la verità la mia condanna a morte da parte dei terroristi e degli estremisti islamici mi è stata inflitta quando ero ancora musulmano, quando da musulmano laico e moderato difendevo i valori non negoziabili della sacralità della vita di tutti, della pari dignità tra uomo e donna, della libertà di scelta religiosa, quando da musulmano condannavo il terrorismo palestinese che miete vittime innocenti tra gli israeliani, la concezione della donna come un essere inferiore rispetto all'uomo, il reato di apostasia che impone di uccidere il musulmano che sceglie di convertirsi ad un'altra religione. Nel 2007, quando ero ancora musulmano, ho pubblicato un libro dal titolo “Viva Israele”, tradotto anche in ebraico con il titolo “Am Israel hay”, che è un inno alla vita di tutti, di Israele ma anche dei palestinesi, nella consapevolezza che oggi ciò che ostacola il raggiungimento della pace è l'ideologia dell'odio, della violenza e della morte che predica l'annientamento di Israele e rifiuta pregiudizialmente il riconoscimento di Israele quale Stato del popolo ebraico. Questa è la ragione per cui sono sempre più convinto che la difesa del diritto di Israele ad esistere corrisponde alla difesa del diritto alla vita di tutti, perché il diritto alla vita è un valore che non può essere relativizzato, se si introduce anche una sola eccezione al diritto alla vita ritenendo che qualcuno non meriti di vivere, il risultato è che noi mettiamo a repentaglio il diritto alla vita di tutti. Il diritto alla vita o vale per tutti o non vale per nessuno. Sono nato al Cairo nel 1952 quando stava finendo un'epoca di relativa tolleranza che aveva fatto dell'Egitto una realtà cosmopolita. Fino al 1948 in Egitto risiedevano circa 80 mila ebrei, più o meno della stessa consistenza erano le comunità di italiani, armeni, greci, francesi, britannici. Oggi l'insieme delle comunità straniere che risiedono stabilmente in Egitto è di poche migliaia. Nell'insieme dei Paesi arabi del Mediterraneo fino al 1948 risiedevano un milione di ebrei mentre i cristiani rappresentavano circa il 20% della popolazione, dopo che nel Settimo secolo rappresentavano circa il 95% della popolazione della sponda settentrionale e meridionale del Mediterraneo. Oggi, con 12 milioni di fedeli, i cristiani sono precipitati a meno del 6% della popolazione dei Paesi arabi e si prevede che nel 2020 si dimezzeranno ancora. Dalla prima guerra mondiale circa 10 milioni di cristiani sono stati costretti a emigrare dai Paesi arabi. La persecuzione dei cristiani merita una particolare attenzione. Oggi su 100 persone che subiscono la violazione del diritto alla libertà religiosa nel mondo, 75 sono cristiani. Si stima che complessivamente nel corso della Storia 70 milioni di cristiani sono stati martirizzati per la loro fede, di cui 45 milioni nel Ventesimo secolo. Ogni anno ci sono 105.000 nuovi martiri cristiani, un martire al minuto. I cristiani vengono perseguitati nei Paesi arabi ed islamici, in aggiunta ai Paesi comunisti quali la Cina, il Vietnam e la Corea del Nord, e nell'India induista. Ma è solo nei Paesi arabi ed islamici che i cristiani vengono perseguitati nel nome di una religione, l'islam, per la volontà del dio islamico Allah e seguendo l'esempio del loro profeta Maometto. In Nigeria i terroristi legati ad Al Qaeda, che dal 2009 hanno massacrato circa un migliaio di cristiani, si chiamano Boko Haram che significa “la cultura occidentale è proibita”. Considerano “haram”, proibito, la democrazia, votare alle elezioni, i diritti fondamentali della persona quale la pari dignità tra uomo e donna, così come condannano a morte gli ebrei, i cristiani, gli infedeli e gli apostati. Il loro nome completo è Jamáatu Ahlis Sunna Liddáawati wal-Jihad, ovvero “Comunità fedele agli insegnamenti del profeta e al Jihad”. Il 12 marzo 2012 il Gran Muftì dell'Arabia Saudita, Abd Al Aziz bin Abdallah Al-Sheikh, ha emesso una fatwa, un responso giuridico islamico, in cui cui ha sentenziato che “tutte le chiese nella Penisola Arabica devono essere distrutte perché il Profeta ci ha ordinato che su questa terra non vi può essere spazio per due religioni”. E' evidente il nesso che c'è tra la prescrizione del Corano e gli ordini di Maometto con l'attività del terrorismo islamico che distrugge le chiese in Nigeria, Egitto, Iraq e Pakistan, massacrando i cristiani e costringendoli alla fuga in una vera e propria strategia di pulizia etnica che ha tutti i connotati di un crimine contro l'umanità. Ebbene tutto ciò accade tra il silenzio assordante dei governanti dei Paesi a maggioranza cristiana, ed anche quando si eleva la propria voce per denunciare questi crimini, ci si limita a denunciare il “terrorismo” ma non il “terrorismo islamico”. Contemporaneamente l'Occidente si prodiga nel favorire la costruzione di sempre più moschee, scuole coraniche, enti assistenziali e finanziari islamici, tribunali sharaitici, addirittura anticipando le aspettative degli stessi musulmani, confermandoci vittime del relativismo, prigionieri del buonismo, credenti nel primato del dio denaro che ci impone di andare d'accordo costi quel che costi con chi ci fornisce il petrolio, il gas, i fondi sovrani e l'accesso ai loro mercati. Per la salvaguardia degli interessi materiali e per la paura di non riuscire ad arginare il terrorismo all'interno stesso dell'Occidente, i leader occidentali hanno favorito l'avvento al potere di regimi islamici che sono nemici della democrazia, predicano l'odio nei confronti degli ebrei, di Israele, dei cristiani, dell'Occidente stesso.

OCCIDENTE E DELITTO DI ALTO TRADIMENTO MASSONICO: IL SIGNORAGGIO BANCARIO CIA NATO: I TRADITORI NEL PD! I cristiani perseguitati e Israele ci salveranno dal terrorismo islamico 03/10/2012 07:55:32 di Magdi Cristiano Allam I cristiani perseguitati e Israele ci salveranno dal terrorismo islamico Questo è accaduto all'insegna della cosiddetta “Primavera araba”, la più grande mistificazione della storia recente del Medio Oriente. Una ragione fondamentale della capitolazione ai Fratelli Musulmani ma anche dei Salafiti è la crisi economica. Per la guerra al terrorismo islamico in Afghanistan, Iraq, Somalia e Yemen, l'Occidente ha speso oltre 4 mila miliardi di dollari. Il costo delle vittime umane è semplicemente terrificante: 225.000 morti, 365.000 feriti, 7 milioni e 800 mila rifugiati e dispersi dal 2001 al 2011. Ebbene se nel 1989, data che con il crollo del Muro di Berlino avvia la dissoluzione dell'Unione Sovietica e del Blocco comunista, la spesa militare degli Stati Uniti era di 526,271 miliardi di dollari, da allora ha continuato a calare fino a ridursi a 375,893 miliardi di dollari nel 2000. E' dal 2001 che ha ripreso a salire fino a superare i 710 miliardi di dollari nel 2011.
666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray

 Burn Satana: in Jesus's name! DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! da un cimitero dovete uscire ed in un cimitero voi dovete entrare DEFINITIVAMENTE! amen Almighty, Amen, Holy, Holy, Holy, Alleluia Alleluia Alleluia Alleluia.

OCCIDENTE E DELITTO DI ALTO TRADIMENTO MASSONICO: IL SIGNORAGGIO BANCARIO CIA NATO: I TRADITORI NEL PD! I cristiani perseguitati e Israele ci salveranno dal terrorismo islamico 03/10/2012 07:55:32 di Magdi Cristiano Allam I cristiani perseguitati e Israele ci salveranno dal terrorismo islamico.. L'insieme dell'Unione Europea spende per la difesa 300 miliardi di dollari all'anno, meno della metà degli Stati Uniti che si accollano il 75% delle spese della Nato quando erano il 50% nel 2001. Dato che per gli Stati Uniti il contenimento della spesa militare è diventato un obbligo per ridurre l'indebitamento pubblico che è il più elevato al mondo, pari a 15.476 miliardi di dollari, circa il 100% del Pil (Prodotto Interno Lordo), dal 2005 con l'allora presidente Bush Junior gli americani decisero di scendere a patti con i Fratelli Musulmani immaginando che alleandosi con loro avrebbero sconfitto Al Qaeda. Oggi i Fratelli Musulmani sono al potere in Marocco, Tunisia, Libia, Egitto, Yemen e stanno per conquistare il potere in Siria così come sono forti in Giordania. Al Qaeda è molto più forte e controlla dei territori nel nord del Mali, in Nigeria, Somalia e Yemen. In Afghanistan Obama sta trattando con i Taliban i termini del ritiro delle forze americane nella duplice illusione che i Taliban possano condividere il potere con il presidente filo-americano Karzai e assicurare che non sosterranno più il terrorismo islamico globalizzato. Ci sono delle similitudini tra la realtà che nel Settimo secolo portò all'islamizzazione della sponda meridionale e orientale del Mediterraneo, riducendo sempre di più la presenza dei cristiani e degli ebrei, e la realtà odierna. I cristiani sono divisi al loro interno e finiscono per corteggiare i musulmani perché hanno paura. L'islamofobia verrà bandita per legge in tutti gli stati europei, in ottemperanza ad una prima risoluzione, la 16/18 approvata dalla Commissione per i diritti dell'uomo delle Nazioni Unite a Ginevra nel marzo 2011 che contempla la lotta contro l'intolleranza, gli stereotipi negativi, la stigmatizzazione della discriminazione, l'incitamento alla violenza, l'uso della violenza contro le persone sulla base della loro appartenenza religiosa. Per la verità quest'insieme è esattamente ciò che ritroviamo nel Corano e nella predicazione d'odio, di violenza e di morte delle moschee, ma incredibilmente si ritorcerebbe contro coloro che non vogliono sottomettersi all'islam, al Corano, a Maometto e alla sharia, la legge imposta dal loro Allah. Se vogliamo salvare il diritto alla vita e alla libertà delle minoranze oggi, dobbiamo conoscere la verità e avere il coraggio di agire con coerenza. Quando nel 2003 il giovane ebreo-americano Nick Berg fu sgozzato in Iraq dal luogotenente di Bin Laden, Al Zarqawi, disse: “Faccio a te quello che Maometto fece agli ebrei”. Ed effettivamente Maometto nel 627 alle porte di Medina partecipò di persona alla strage di circa 800 ebrei della tribù dei Banu Qurayza con questo atroce rituale, nel convincimento che in questo modo la testa non si ricongiungerà mai più al corpo nel Giorno del Giudizio universale. Noi abbiamo il dovere di dialogare e convivere con tutte le persone di buona volontà, compresi i musulmani, ma al tempo stesso abbiamo il diritto ad usare la ragione per entrare nel merito dei contenuti del Corano e della vita di Maometto, e soprattutto abbiamo il dovere di amarci salvaguardando il nostro legittimo diritto alla vita, alla dignità e alla libertà. Non possiamo far finta che oggi non sia in atto una guerra contro gli ebrei, i cristiani, gli infedeli, gli apostati, le donne, i liberali musulmani. E a questa guerra noi dobbiamo contrapporre la determinazione a essere pienamente noi stessi ovunque nel mondo. Noi potremo salvaguardare il nostro legittimo diritto alla vita, alla dignità e alla libertà solo se riscatteremo il nostro diritto-dovere a usare la ragione e se recupereremo il sano amor proprio. In questo percorso mi illuminano le esortazioni evangeliche “Conoscerete la verità e la verità vi renderà liberi”, “Sia il vostro parlare sì sì no no”, “Ama il prossimo tuo così come ami te stesso”, dove dobbiamo capire che se prima non ci amiamo non potremo mai amare il prossimo ma finiremo per capitolare all'arbitrio del prossimo. Dobbiamo saper distinguere tra le persone e la religione, tra i musulmani e l'islam, rispettando tutti senza discriminare nessuno ma senza tuttavia legittimare automaticamente e acriticamente l'islam a prescindere dai contenuti del Corano e dalla realtà di Maometto. L'uso della ragione ci porta a prendere atto che ci sono dei musulmani moderati ma che l'islam non è una religione moderata perché il Corano e Maometto predicano l'odio, la violenza e la morte contro i non musulmani. Il recupero del sano amore per noi stessi ci porta a salvaguardare la civiltà che ci garantisce il diritto alla vita, la pari dignità tra uomo e donna, la libertà di scelta, la democrazia sostanziale, il benessere materiale, la pace tra i popoli. Più vado avanti, più mi guardo attorno, più valuto il tutto, più mi convinco che il futuro della civiltà laica e liberale, democratica e dello stato di diritto, dipenderà dalla sua capacità di prendere le distanze dall'islam come religione senza discriminare i musulmani come persone. Purtroppo quest'Occidente relativista, materialista, multiculturalista e islamicamente corretto sembra votato al suicidio. Ha pienamente legittimato l'islam come religione, favorisce la diffusione delle moschee, aiuta gli estremisti a imporre delle dittature islamiche in Medio Oriente. Qui da Gerusalemme dico che ci salveranno i cristiani fuggiti dalla persecuzione islamica e Israele. Solo chi ha vissuto sulla propria pelle la tirannia dell'islam saprà convincere l'Occidente sulla verità dell'islam. E solo Israele, l'unico Stato al mondo di cui la totalità dei paesi islamici non ne riconosce il diritto ad esistere come Stato del popolo ebraico e alcuni di loro proclamano pubblicamente di volerlo annientare, saprà arginare e sconfiggere il terrorismo islamico. Ecco perché, ringraziandovi della vostra attenzione e scusandomi perché sono costretto a lasciarvi subito, concludo con i titoli di due miei libri che riassumono il messaggio di salvezza: “Grazie Gesù” e “Viva Israele”. Magdi Cristiano Allam (Gerusalemme, 3 ottobre 2012)
666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray

 Burn Satana: in Jesus's name! DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! da un cimitero dovete uscire ed in un cimitero voi dovete entrare DEFINITIVAMENTE! amen Almighty, Amen, Holy, Holy, Holy, Alleluia Alleluia Alleluia Alleluia.

OCCIDENTE E DELITTO DI ALTO TRADIMENTO MASSONICO: IL SIGNORAGGIO BANCARIO CIA NATO: I TRADITORI NEL PD! Salviamo i cristiani! Richiesta di aiuto in favore dei profughi siriani 06/10/2012 10:35:51 di Monsignor Issam John Darwich Salviamo i cristiani! Richiesta di aiuto in favore dei profughi siriani Alla cortese attenzione del: Presidente del Parlamento Europeo Martin Schultz Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano Presidente della Camera Gianfranco Fini Presidente del Senato Renato Schifani Richiesta di aiuto in favore dei profughi siriani. Innanzitutto sento il bisogno di ringraziarvi sia per l'interessamento sia per l'aiuto umanitario in favore del popolo siriano, così duramente provato in questo particolare momento storico. La guerra civile che imperversa nella nostra terra sta provocando immani disgrazie causando la morte di migliaia di persone inermi e non solo: lo scontro lascia profondi strascichi come la distruzione di intere città e la conseguente povertà che colpisce le persone lasciandole senza casa, senza nulla. I bambini sono le vittime principali di tale disgrazia ed innumerevoli sono quelli rimasti orfani anche di entrambi i genitori. Il conflitto, in realtà, palesa una lotta interna fra Sunniti e Sciiti e, tale schieramento, porta al soffocamento di una terza comunità che rischia di rimanere prima schiacciata e poi perseguitata: la comunità Cristiana. É importante aiutare i cristiani non solo per un motivo umanitario, ma anche per difendere le nostre radici cristiane che sono comuni all'Europa. Aiutare i cristiani in Medio Oriente significa proprio questo: riappropriarci delle nostre fondamenta storico-culturali. La comunità cristiana urla la sua richiesta di aiuto con la speranza che arrivi prima dell'ennesimo eccidio che vedrà come teatro del massacro, questa volta, la città di Rable. La città di Rable è il luogo in cui si ergeva il santuario del profeta Elia. Il santuario non esiste più perché è stato distrutto e, analoga sorte, è toccata a tutti gli edifici sacri esistenti in ogni città: Homs, Damasco, Aleppo. Il vostro aiuto allevierà certamente le nostre sofferenze e la preghiera è quella di non abbandonarci, ma di sostenerci. Chiediamo a Voi di intervenire tempestivamente in nostro aiuto per sostenere le necessità primarie e sono certo che il buon Dio non dimenticherà tutto ciò, noi vi ricorderemo nelle nostre preghiere. Vi sono più di 5000 famiglie le quali, attualmente, sono state accolte e sistemate in scuole, conventi, oratori, chiese, campeggi ed in qualche abitazione. Purtroppo tale sistemazione è precaria e limitata nel tempo. Abbiamo bisogno di box prefabbricato, roulotte, camper, ospedali da campo, ambulanze, bus, medicinali ed ogni altro bene che ci possa aiutare a fronteggiare questa terribile situazione umanitaria. Ringrazio ancora per quanto potrete fare per noi e con l’occasione invio i migliori saluti con la benedizione del Signore. Vostro fratello in Cristo
666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray

 Burn Satana: in Jesus's name! DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! da un cimitero dovete uscire ed in un cimitero voi dovete entrare DEFINITIVAMENTE! amen Almighty, Amen, Holy, Holy, Holy, Alleluia Alleluia Alleluia Alleluia.

OCCIDENTE E DELITTO DI ALTO TRADIMENTO MASSONICO: IL SIGNORAGGIO BANCARIO CIA NATO: I TRADITORI NEL PD! “Non licet esse christianos” (Riflessioni sull’ “Anno Costantiniano”) 07/10/2012 21:23:44 di Vittorio Zedda “Non licet esse christianos” (Riflessioni sull’ “Anno Costantiniano”) “Non licet esse christianos” (non è lecito essere cristiani). Queste parole sono fuse a rilievo nel bronzo della prima porta del Duomo di Milano, presso il lato settentrionale della facciata. Gli altorilievi della porta celebrano l’editto di Costantino del 313 dopo Cristo. Ma il motto sopra citato ricorda il parere contrario del Senato romano alla proposta dell’imperatore Tiberio, che chiedeva la legalizzazione, come diremmo oggi, del nuovo culto che andava diffondendosi nell’impero, propagandosi dall’Est verso i Balcani, il Nord Africa, l’Asia. E ovviamente, nella stessa Roma. Era il 35 d.C. Le persecuzioni anti-cristiane dovevano continuare per quasi tre secoli prima che l’imperatore Costantino, rendesse lecito qualsiasi culto religioso. Queste le motivazioni dell’Editto, per quanto riferito da Lattanzio, e riportate sulla porta del Duomo: “Quando noi, Costantino Augusto e Licinio Augusto, felicemente ci incontrammo nei pressi di Milano, e discutemmo di tutto ciò che attiene al bene pubblico e alla pubblica sicurezza, questo era quanto ci sembrava di maggior giovamento alla popolazione, sopratutto che si dovesse regolare le cose concernenti il culto della divinità, e di concedere anche ai cristiani, come a tutti, la libertà di seguire la religione preferita, affinché qualsivoglia sia la divinità celeste possa essere benevola e propizia nei nostri confronti e in quelli di tutti i nostri sudditi. Ritenemmo pertanto con questa salutare decisione e corretto giudizio, che non si debba vietare a chicchessia la libera facoltà di aderire, vuoi alla fede dei cristiani, vuoi a quella religione che ciascuno reputi la più adatta a se stesso”. Parole di straordinaria saggezza, nonché acume politico. Innovatrici, comunque, e anzi rivoluzionarie. Soprattutto pensando a quelle zone del mondo in cui, quel grande “pronunciamento di civiltà” è ancora ignorato oggi, 1700 anni dopo la sua emanazione, per l’intolleranza di certe religioni, e di certe ideologie politico-religiose, pervicacemente contrarie ai diritti umani, così come sono stati riconosciuti dall’Occidente, sulla base di un pensiero e una composita cultura plurimillenaria. E pare impossibile che a ciò si possa sostituire la supremazia intollerante di una religione violenta ed oppressiva, in grande espansione. Ma la minaccia è purtroppo reale. “Non licet esse christianos”. L’intuizione dell’artista che incluse quel pronunciamento nella sua opera, fa sì che quelle parole sulla porta di bronzo reiterino un monito, quanto mai attuale. Le persecuzioni, infatti, continuano. E pure in casa nostra. Basta pensare a quanti, fra noi, sono inseguiti da “fatwe” di condanna. E sono costretti a vivere sotto protezione, nel “libero”, civile Occidente. Rifletto su questo, mentre osservo il grande Duomo gotico di Milano, che, non si dimentichi, fu capitale dell’Impero romano di Occidente, dal 286 al 402 dopo Cristo. La prossima apertura dell’ “Anno Costantiniano”, per ricordare l’Editto del 313 d.C. riporta al centro di un percorso storico, posto sotto il segno dell’innovazione e della Civiltà Europea, questa città. Città in perenne metamorfosi, ma che racchiude i semi incorruttibili, forse solo trascurati o sottovalutati, che ha saputo “produrre” nella storia e che ancora possono germinare e dare frutti. Oltre mille anni dopo l’Editto, iniziò la costruzione del Duomo, nel 1386. Dopo più di sei secoli l’opera non è del tutto terminata. E rimango perplesso ad osservare quello che la gente frettolosa e il turista in comitiva guarda, e non vede. Ci sono 3400 statue, 700 altorilievi, 131 guglie, migliaia di immagini colorate nelle vetrate dei finestroni. Pensate quanta storia, quanta arte prodotta in sei secoli di lavoro da scultori, non sempre noti, da artigiani, da geniali architetti, da ignoti operai di eccezionale abilità. E quanta fede, quanto pensiero, quanta scienza, quanta poesia, quanti significati, quanta cultura cristiana nella cattedrale, che, se non è la prima per ampiezza in Italia, è comunque la prima per volume. Un colossale “accumulo” armonico e geniale, di bellezza e di spirito, espresso tramite materia forgiata in modo sublime. Ho cercato nelle librerie un’opera che illustri questa immensa produzione statuaria. Introvabile. E pochissimi la cercano. Mi dicono: occorre cercare nelle più importanti biblioteche. Ma nulla di simile è in commercio. Questo mi dà l’amara impressione del disinteresse, dell’oblio, dell’ignoranza montante, circa le nostre radici,la nostra essenza, la nostra identità. Mi pare, persino, l’assenza della più “normale”e ovvia curiosità. Ci sono, ad esempio molte statue che rappresentano soldati romani. E’ ragionevole supporre, penso, ma non ne ho conferma, che alcune rappresentino i più noti fra i martiri e i santi della Legione Tebana. Quella decimata, per insubordinazione, presso Agaunum. Un clamoroso caso di “obiezione di coscienza”, che vide vittime i legionari imperiali presumibilmente reclutati a Tebe, in Egitto, paese in cui i cristiani, a quanto si constata ancor oggi, non hanno mai smesso di soffrire soprusi. Di quei legionari, dispersi in vari zone al di qua e al di là delle Alpi, alcuni furono presenti a Milano: S.Alessandro, S.Fedele, S.Vittore, ad esempio. Saranno loro, quelli rappresentati da quelle statue? La gente guarda, ammira talvolta, spesso non vede. Né si pone nemmeno interrogativi di questo genere, credo. Questa immensa testimonianza di fede e cultura, sotto il cielo di Milano, sembra ignorata, obliata, incompresa, negletta. ” Non licet esse christianos”. Questo sembra dirci la realtà di oggi, con quell’antico pronunciamento, abrogato a Milano nel 313, ma reiterato nei fatti da forze oscurantiste e totalitarie, di cui peraltro la storia finirà, prima o poi, come nel passato, per fare giustizia. Ripartiamo da quel monito. E riscopriamolo in positivo, facendo in modo che le celebrazioni dell’ “Anno Costantiniano”, che inizierà il 6 dicembre 2012, rilancino, partendo proprio da Milano, l’enorme patrimonio di civiltà, di cultura e di libertà dell’Occidente, di cui il grande Duomo è segno e simbolo ineguagliabile.
666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray

 Burn Satana: in Jesus's name! DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! da un cimitero dovete uscire ed in un cimitero voi dovete entrare DEFINITIVAMENTE! amen Almighty, Amen, Holy, Holy, Holy, Alleluia Alleluia Alleluia Alleluia.

OCCIDENTE E DELITTO DI ALTO TRADIMENTO MASSONICO: IL SIGNORAGGIO BANCARIO CIA NATO: I TRADITORI NEL PD! Ad Aleppo i terroristi suicidi islamici si sono fatti esplodere devastando chiese, conventi, il centro storico e ucciso migliaia di cristiani 08/10/2012 17:48:50 di Monsignor Issam John Darwich Ad Aleppo i terroristi suicidi islamici si sono fatti esplodere devastando chiese, conventi, il centro storico e ucciso migliaia di cristiani Riceviamo e pubblichiamo questa drammatica testimonianza di Monsignor Issam John Darwich, Arcivescovo di Zahle, Furzol e Bèkaa (Libano) in una lettera inviata a Maurizio Baiotti, presidente di Wecare Onlus. Sono l'arcivescovo Issam John Darwich l'arcivescovo di Zahleh, Furzol e Bèkaa (LIBANO). Sento il desiderio di ringraziarti per l'attenzione, l'affetto e la partecipazione dimostrata per noi e per il nostro dolore. Voglio informarti sia dell'attuale situazione siriana sia della condizione dei profughi cristiani. In questo mi permetto di chiedere ancora di continuare a sostenerci e di non abbandonarci. La guerra imperversa e non lascia possibilità di scampo alcuna. La situazione in Siria sta degenerando al punto che, nella città di Rable, terroristi islamici hanno sequestrato 220 cristiani cattolici ed hanno posto un ultimatum alla popolazione. I ribelli chiedono, alla comunità cristiana, di lasciare la città entro 10 giorni altrimenti gli ostaggi verranno tutti uccisi. La paura è quella di dover assistere, impotenti, ad un ulteriore massacro di innocenti. Ad Aleppo, prima città cattolica del Medio Oriente e patrimonio mondiale dell'umanità (così definita dall'UNESCO), kamikaze musulmani si sono fatti saltare in aria e, con il loro "sacrificio", hanno devastato chiese, conventi e tutto il centro storico. Hanno ucciso migliaia di persone, affamato famiglie, diviso fratelli e causato un notevole incremento nelle fila dei profughi alla ricerca di salvezza. Continuamente accogliamo nuove famiglie che cercano disperatamente aiuto. La Chiesa piange i suoi figli e si unisce al loro grido di richiesta di aiuto. Ti ringrazio dell'aiuto che vorrai offrirci e rinnovo l'invito a visitare la nostra terra che, pur essendo martoriata, risplende in tutta la sua bellezza ed in tutta la sua speranza di vedere un futuro migliore basato soltanto sulla pace e sul rispetto reciproco. Ponendo grande attenzione alla tua sensibilità ti invio qualche immagine che fotografa la tragica condizione che siamo costretti a vivere. Uniamoci in un'unica famiglia, quella cristiana, poiché «La pace non è la semplice assenza di guerra e non può ridursi ad assicurare l'equilibrio delle forze contrastanti» (CCC 2304). Solo così potremo collaborare alla costruzione del Regno di Dio: «Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio» (Mt 5,9). Ti ringrazio caldamente a nome della martire comunità cristiana perché un piccolo aiuto significa la salvezza di un uomo. Grazie e che il Signore benedica i pensieri del tuo cuore. Tuo fratello in Cristo
666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray

 Burn Satana: in Jesus's name! DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! da un cimitero dovete uscire ed in un cimitero voi dovete entrare DEFINITIVAMENTE! amen Almighty, Amen, Holy, Holy, Holy, Alleluia Alleluia Alleluia Alleluia.

+leviatan Unius REI i am Messiah Yitzhak Kaduri 666 #Lega #Araba #SHARIAH [ quello che io voglio, io ho anche il potere di pretenderlo: IO VOGLIO il REGNO di: ISRAELE! #Stati #arabi:
 Giordania, Emirati Arabi: Bahrein, Tunisia, Algeria, Gibuti, Arabia Saudita, Sudan, Siria, Somalia, Iraq, Oman, Palestina, Qatar, Comore, Kuwait, Libano, Libia, Egitto, Marocco, Mauritania, Yemen
666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray

 Burn Satana: in Jesus's name! DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! da un cimitero dovete uscire ed in un cimitero voi dovete entrare DEFINITIVAMENTE! amen Almighty, Amen, Holy, Holy, Holy, Alleluia Alleluia Alleluia Alleluia.

Pablinoff 18:48+ +666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray obama vaffangulo obama vaffangulo [ 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 19:11
+Pablinoff OK! ma io non sono Osama Imam Obama, shariah l'assassino!
666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray

 Burn Satana: in Jesus's name! DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! da un cimitero dovete uscire ed in un cimitero voi dovete entrare DEFINITIVAMENTE! amen Almighty, Amen, Holy, Holy, Holy, Alleluia Alleluia Alleluia Alleluia.

BENCHÉ ISRAELE NON ABBIA MAI MINACCIATO NESSUNO? ARABIA SAUDITA SI È RIEMPITA DI ATOMICHE PER COSTRINGERE ANCHE IRAN A FABBRICARLE!... il tradimento mortale, dell'Occidente: di fronte al NAZISMO ... viene reiterato in modo criminale di fronte all'ISLAM salafita saudita, oggi! [ L'Europa e le sue radici di fronte alla cristianofobia dilagante. L'Europe et ses racines face à la christianophobie rampante Notte dei cristalli e atomica iraniana: un genocidio commesso e uno minacciato 10/11/2012 07:56:21 di Silvana De Mari Notte dei cristalli e atomica iraniana: un genocidio commesso e uno minacciato Oggi è l’anniversario, il compleanno, potremmo dire,dell'inizio della Shoà. La follia antisemita del nazismo comincia con l’evento passato alla storia come la notte dei Cristalli. Il nome viene dai vetri delle migliaia di vetrine infrante che occupavano i marciapiedi quando un’alba livida oscurata dal fumo delle sinagoghe si alzava a coprire il cielo finalmente si alzò. Insieme ai vetri il sangue, il sangue dei bastonati, degli uccisi. Molti morirono i giorni successivi, senza neanche osare avvicinarsi agli ospedali di quella che era la loro nazione, la nazione dove vivevano da sempre, per la quale avevano pagato le tasse, per la quale avevano combattuto nelle trincee della prima guerra mondiale. Rispetto ai sei milioni di morti, di cui un milione e mezzo bambini, che dovevano seguire le cifre della notte dei Cristalli, sembrano piccole, ma quell’evento è fondamentale. In quella data: 1) Gli ebrei smisero di essere cittadini tedeschi e divennero il nemico, responsabile di ogni male: erano ritenuti responsabili dalla crisi economica, delle epidemie, dello scoppio della prima guerra mondiale, nonché della sconfitta che la Germania aveva subito in quella guerra. 2) Il potere nazista verificò che nessuno si stava schierando dalla parte degli ebrei. In maniera chiara, univoca. Immaginate l’orrore: fino al giorno prima eravate un cittadino, magari un po’ di serie B, ma un cittadino e improvvisamente diventate il complemento oggetto di una persecuzione dove è permesso che vi venga fatta qualsiasi cosa. Lo scopo del nazismo, che non era un movimento politico, ma un movimento religioso messianico e salvifico, era distruggere fisicamente l’ebraismo sterminandone i componenti, anche se bambini, anche se laici, anche se convertiti, e distruggere il cristianesimo abbattendolo. Il cristianesimo è una religione semita venuta ad abbattere l’anima ariana dell’Europa: il concetto è di Hitler e riprende un’idea di Nietzsche. Gesù Cristo è solo il bastardo di una puttana ebrea, agghiacciante affermazione di Reinhard Heydrich, più noto come il boia di Praga. La Chiesa non scomunicò gli assassini, il mondo non li condannò in maniera ferma, anzi non li condannò affatto. Nella nostra epoca è è stato ufficialmente affermato che l’Iran sta costruendo un ordigno nucleare per distruggere Israele. Ma guarda! Fino ad ora questi zuzzurelloni dell’Agenzia Internazionale Energia Atomica pensavano che all’Iran, che è una nazione che ha le terga che galleggiano sul petrolio, volesse l’energia nucleare per accendere le lampadine. E gli hanno anche dato un Nobel per la pace a questi geni, prova assoluta, il Nobel per la pace, che si tratta di zuzzurelloni integrali. Vi ricordate la storia di Re Salomone? Quella delle due donne che rivendicano lo stesso figlio? L’islam non ama Gerusalemme, non ha alcuna difficoltà a distruggerla. L’islam non ama i palestinesi: sono solo la sua testa di ariete. Non ha difficoltà a distruggerli: in un olocausto nucleare morirebbero anche loro. L’Iran sta fabbricando una bomba atomica per distrugger Israele. Peraltro ce lo avevano onestamente detto. Già l’ayatollah Khamenei aveva annunciato “Quando l’islam avrà la bomba il problema palestinese sarà risolto”. Il mondo non ha reagito, non ha fiatato. Il mondo ha riempito e riempie di simpatia e denaro i palestinesi che vogliono distruggere Israele. Settanta missili al giorno cadono sulla terra di Israele dal folle territorio di Gaza, folle e ricchissimo. Il palestinismo è la nuova religione dell'Europa. Dopo Israele ci siamo noi. Dopo che con l’atomica sarà stata usata “per risolvere il problema palestinese” sarà usata per risolvere il problema italiano. Anche noi siamo un problema per l’islam. Occupiamo suolo islamico: la Sicilia e Roma, quarta città santa dell’islam. Poi risolveranno il problema francese, non tirandoci l’atomica sulla testa, quella serve solo per Israele e per noi, per Gerusalemme e per Roma: vi hanno spiegato che la gittata dell'atomica iraniana arriva anche a Roma? Il resto del mondo l'islam lo conquisterà con una serie di ricatti, violenza e vittimismo. A meno che…a meno che lo Stato ebraico decida che di Shoà ne è bastata una, non distrugga i siti atomici iraniani, attirandoci addosso le ire di tutti gli zuzzurelloni mondiali e la nostra assoluta benedizione e ammirazione. E questo sarà quello che succederà. A meno che non succeda un bel miracolo. Una di quelle cose che a volte nella storia succedano. Che l’Iran insorga. Che il mondo rinsavisca. Che la cristianità esca da duemila anni di antisemitismo e si renda conto del pericolo mortale che l’islam costituisce. Ognuna di queste tre ipotesi è meno folle di quello che sembra. http://www.magdicristianoallam.it/blogs/verita-e-rivoluzione/notte-dei-cristalli-e-atomica-iraniana-un-genocidio-commesso-e-uno-minacciato.html
666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray

 Burn Satana: in Jesus's name! DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! da un cimitero dovete uscire ed in un cimitero voi dovete entrare DEFINITIVAMENTE! amen Almighty, Amen, Holy, Holy, Holy, Alleluia Alleluia Alleluia Alleluia.

il tradimento mortale, dell'Occidente: di fronte al NAZISMO ... viene reiterato in modo criminale di fronte all'ISLAM salafita saudita, oggi! [ L'Europa e le sue radici di fronte alla cristianofobia dilagante. L'Europe et ses racines face à la christianophobie rampante Nella Giornata Missionaria la Chiesa promuova la conversione dei musulmani 22/10/2012 10:45:52 di Silvana De Mari Nella Giornata Missionaria la Chiesa promuova la conversione dei musulmani Oggi è il giorno della Giornata Missionaria, istituita da Pio XI. Il missionario era un signore dotato di grande coraggio e abnegazione che lasciava la sua terra per terre lontane, climi infami, insetti a profusione e uno sterminato numero di nuove malattie. Oggi tutti noi abbiamo l’infinita fortuna di potere essere missionari senza lasciare le nostre case, le nostre cucine, il frigorifero e il televisore. Le persone da convertire ci hanno fatto la cortesia di venire fino da noi. Potrebbe essere l’invasione, con definitiva distruzione dell’Europa cristiana, o potrebbe essere l’occasione perché possano conoscere la libertà di parole, la dignità, la ricchezza economica che si è sviluppata nelle terre dove la spiritualità biblico evangelica ha permesso lo sviluppo umano, e quindi per conoscere il cristianesimo. Molti cristiani credono che l’islam conosca e riconosca Cristo. Questa aberrante idiozia è addirittura scritta su opuscoli stampati da diocesi, o usati per il cosiddetto insegnamento religioso nelle scuole. Nell’islam c’è un tizio che si chiama Gesù Cristo, figlio di una tizia vergine che si chiama Maria, che non è Gesù, ma la sua negazione. Un individuo duro, aspro, che non muore in croce. Il concetto della dignità, della sacralità del dolore nell’islam non c’è. Il Cristo islamico non muore in croce, lascia una specie di controfigura al proprio posto e assurge in cielo, dove si sollazza con una ventina di vergini al giorno in più rispetto allo standard, come i terroristi delle Torri Gemelle, perché è uno dei profeti. Questo Cristo crudele e osceno è la negazione del cristianesimo. La stragrande maggioranza degli islamici crede di conoscere Cristo perché questo nome è già incluso nel canone islamico. La stragrande maggioranza dei sacerdoti e dei cristiani non parla di Cristo perché ha dimenticato che l’evangelizzazione, la diffusione della buona novella, quello che oggi è di spregiativamente chiamato fare proselitismo, è il primo compito. Giustamente. Ovviamente. Se vedo qualcuno fare qualcosa di sbagliato, maneggiare alcol vicino a una fiamma, tenere una ferita sporca, non è mio compito dirgli che c’è una maniera migliore per fare le cose? Se ci avviciniamo alle persone nate nell’islam e cominciamo a chiedere: parlami della tua religione, io poi ti parlerò della mia, le persone nate nell’islam restano affascinate dalla figura di Cristo, la vera figura di Cristo, che incontrano per la prima volta. Assioma 1: il cristianesimo è “migliore” dell’islam. Mi limito a questa riassuntiva parola. Assioma 2: la gente vuole il meglio per sé e per i propri figli. La conclusione? La conclusione è che se ci togliamo il bavaglio che il politicamente corretto ci ha imposto, la situazione potrebbe essere molto meno difficile di quello che sembra. La mente delle creature umane è fatta per crescere, per conoscere. Chi ha la verità e non la sparge in giro rientra nella definizione di avido, lo stolidamente ricco, quello che non passerà per la cruna dell’ago. La verità è come la fiamma di una candela, che ne accende altre che ne accende altre. Una diventa mille. http://www.magdicristianoallam.it/blogs/verita-e-rivoluzione/nella-giornata-missionaria-la-chiesa-promuova-la-conversione-dei-musulmani.html
666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray

 Burn Satana: in Jesus's name! DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! da un cimitero dovete uscire ed in un cimitero voi dovete entrare DEFINITIVAMENTE! amen Almighty, Amen, Holy, Holy, Holy, Alleluia Alleluia Alleluia Alleluia.

il tradimento mortale, dell'Occidente: di fronte al NAZISMO ... viene reiterato in modo criminale di fronte all'ISLAM salafita saudita, oggi! [ L'Europa e le sue radici di fronte alla cristianofobia dilagante. L'Europe et ses racines face à la christianophobie rampante Il terrorismo non è reazione all'ingiustizia ma solo cultura della morte 21/10/2012 09:25:03 di Silvana De Mari Il terrorismo non è reazione all'ingiustizia ma solo cultura della morte Diceva Martin Luther King: alla fine, ricorderemo non le parole dei nostri nemici, ma il silenzio dei nostri amici. Non è grave il clamore chiassoso dei violenti, bensì il silenzio spaventoso delle persone oneste. Il terrorismo contro civili è un minuscolo gesto genocidario, un campo di sterminio portatile. Tutti sono colpevoli, a prescindere, tutti sono meritevoli di morte. Il terrorismo si nutre di consenso. Di denaro, certo e fiumi di denaro lo stanno sorreggendo, ma prima ancora di consenso. L’inganno universale è che il terrorismo nasca dalle angherie che un popolo ha subito o crede di avere subito, quindi chi subisce il terrorismo è “colpevole” di aver reso infelice qualcuno al punto da averlo spinto a diventare terrorista. Entro continuamente nelle scuole, scuole elementari, medie, licei, università e in continuazione trovo appesi ai muri cartelloni o icone di consenso al terrorismo, che viene visto come una reazione ad un’ingiustizia. È per questo che sto scrivendo queste righe. La causa del terrorismo è una sola: vivere un cultura di morte. Non esiste un terrorismo tibetano, non esiste un terrorismo armeno, non esiste un terrorismo copto. Non è esistito un terrorismo ebraico: usciti dai campi di sterminio uomini e donne che avevano subito dei tutto non hanno fatto saltare in aria autobus a Berlino o Roma. Perché le culture di vita amano la vita. Il terrorismo è cultura di morte. Non reazione all’ingiustizia, non mezzo di guerra: solo cultura di morte. Spezziamo, noi, oggi questa cultura di morte. Chi giustifica il terrorismo compie un doppio crimine: contro la vittima, contro chi la piangerà, contro i suoi figli, contro sua madre e suo padre, contro il suo popolo, i suoi fratelli. Ma, ancora più grave, è il secondo crimine, quello contro il terrorista, che viene privato della colpa, quindi della sua umanità. Dove non c’è colpa, non può esserci redenzione. Dove non c’è colpa perché è giustificata non c’è più anima. Chi giustifica il terrorismo, commette un crimine contro Dio, avrebbe detto Edith Teresa Stein, contro l’umanità avrebbe detto Steinbeck. Un muro di disapprovazione e disprezzo: e il terrorismo morirà. Morirà in due settimane, perché il consenso è il suo nutrimento. Facciamo noi il miracolo. Noi. Oggi. Possiamo farcela. Facciamolo. Per il popolo di Israele, che dopo duemila anni di persecuzioni atroci deve vivere in pace. Per i cristiani che muoiono a decine di migliaia nei luoghi dove sono una minoranza. Ma soprattutto per i palestinesi e per tutti i popoli che si stanno macchiando di terrorismo: che ritrovino la loro anima, perché un popolo che fa vivere i propri bambini in una cultura di morte, che inculca loro il sogno di morire da terrorista suicida, è un popolo che ha perso la sua anima. Un popolo che balla per strada per festeggiare la distruzione di un bus scolastico e del suo carico è un popolo che ha perso la sua anima. Il destino dell’uomo è di avere un anima. Il destino dell’uomo è di vivere in pace. Pace in terra agli uomini di buona volontà. Diventiamo noi, oggi, ora, tutti, gli uomini di buona volontà.
666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray

 Burn Satana: in Jesus's name! DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! da un cimitero dovete uscire ed in un cimitero voi dovete entrare DEFINITIVAMENTE! amen Almighty, Amen, Holy, Holy, Holy, Alleluia Alleluia Alleluia Alleluia.

il cedimento mortale, dell'Occidente: di fronte al NAZISMO ... viene reiterato in modo criminale di fronte all'ISLAM salafita saudita, oggi! [ L'Europa e le sue radici di fronte alla cristianofobia dilagante. L'Europe et ses racines face à la christianophobie rampante 2012 AD: alla ricerca del testosterone perduto. Senza un'anima cristiana l'Europa sarà costretta a combattere per fermare i musulmani 17/10/2012 14:35:14 di Andrea Tedesco 2012 AD: alla ricerca del testosterone perduto. Senza un'anima cristiana l'Europa sarà costretta a combattere per fermare i musulmani Non siamo più capaci di stabilire regole chiare e limiti invalicabili e farli rispettare dai nostri figli, figuriamoci da estranei portatori di una cultura e ideologia intrinsecamente aggressiva e violenta. Con tutta la profonda ammirazione che nutro per le meravigliose virtù tipicamente femminili, mi pare che abbiamo promosso da una parte una crescita ipertrofica del lato femminile della nostra civiltà, dall’altra, e di pari passo, una castrazione psicologica evidente che ha rimosso l’aspetto marziale dell’esistenza. Il lato femminile, non più controbilanciato da quello maschile, ha generato una cultura caratterizzata da perfezionismo esasperato, esagerati sensi di colpa, linguaggio politicamente corretto, una tendenza al masochismo, il ripudio dell’uso della forza, la diffusione di famiglie monoparentali di mamme single. Una società di questo tipo è destinata ad essere "stuprata" da qualunque vicino aggressivo, violento e sadico. Gli immigrati islamici fanno però eccezione alla regola, con le loro percosse alle mogli e alle figlie, le mutilazioni genitali, i loro delitti d’onore. Pur vivendo all’interno della nostra società, essi non ne fanno parte, chiedono a gran voce di sostituire le nostre regole di convivenza civile e quieto vivere con la legge delle giungla alla base della Sharia. Nel rapporto con i locali, si distinguono, guarda caso, per aver determinato un aumento drammatico della percentuale di stupri, soprattutto nei paesi scandinavi, in cui il processo di evirazione culturale è ormai pressoché completo grazie al socialismo. Le violenze sessuali perpetrate da giovani musulmani ai danni anche di ragazze minorenni è un aspetto del processo di disintegrazione delle nostre società per mano degli immigrati islamici. E’ infatti uno dei caratteri distintivi di una guerra di invasione a tutti gli effetti, già in corso da anni nel cuore dell’Europa. Potrebbe costituire motivo sufficiente per decidere di espellere in massa o chiudere in centri di detenzione gli immigrati responsabili, se ci fosse rimasto un briciolo di testosterone, rispetto per noi stessi, oltre che lungimiranza. Invece, come spesso avviene per le vittime dello stupro, ci sentiamo in colpa, riteniamo di meritare lo “stupro collettivo” della nostra civiltà. Dopo tutto, gli stupratori vengono dal Terzo Mondo, sono stati sfruttati,”violentati” dal nostro colonialismo e imperialismo e sono comprensibilmente arrabbiati. Così, fingiamo di non vedere, ci illudiamo che il quieto vivere possa prevalere e durare ancora a lungo, rimandando l’azione a quando sarà nostra figlia ad essere violentata, sempre che quel giorno non scopriamo di essere stati castrati anche noi. Mi chiedo a volte se la “mentalità del quieto vivere” e la castrazione psicologica non abbiano colpito anche chi tra noi percepisce distintamente la minaccia alla nostra civiltà. Concepiamo esclusivamente il dialogo interreligioso, la tolleranza, al limite la “guerra delle idee”, come soluzione. Ferma restando la necessità di combattere la battaglia culturale e promuovere una rinascita dell’identità giudaico-cristiana, fatto tanto più importante in paesi democratici ai fini di ottenere il consenso all’azione, quando avremo vinto questa battaglia, siamo sicuri che questo riuscirà ad evitarci il ricorso anche allo scontro fisico? O forse invece non saranno proprio la consapevolezza di chi siamo e l’amore per la nostra ritrovata identità a darci la forza e il coraggio per affrontare la guerra? Chi potrebbe altrimenti combattere e vincere contro un’armata di tagliagole addestrati a farsi scudo di donne e bambini, al lancio di pietre per lapidare le adultere, a farsi esplodere come bombe umane? Un esercito di mammolette afflitte dai sensi di colpa, e addestrate alla “partecipazione", invece che alla vittoria? A Lepanto o alle porte di Vienna, l’Europa era provvista di una fortissima identità Cristiana. Eppure, la vittoria sull’islam non si attuò attraverso le marce della pace di Assisi e i girotondi. La vittoria arrivò grazie alla forza delle armi e al valore e al sacrificio degli eserciti Cristiani, e senza dubbio con l’aiuto della Provvidenza, che però non ritenne opportuno risparmiarci tutta la fatica inviando legioni di angeli a combattere al nostro posto. Temo dunque che, sempre che riusciamo a vincere la guerra delle idee e restituire all’Italia e all’Europa l’anima Cristiana perduta prima che sia troppo tardi, potrà essere necessario combattere per fermare i musulmani, domani come allora. http://www.magdicristianoallam.it/blogs/il-perfetto-e--nemico-del-bene/2012-ad-alla-ricerca-del-testosterone-perduto-senza-un-anima-cristiana-l-europa-sara-costretta-a-combattere-per-fermare-i-musulmani.html
666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray

 Burn Satana: in Jesus's name! DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! da un cimitero dovete uscire ed in un cimitero voi dovete entrare DEFINITIVAMENTE! amen Almighty, Amen, Holy, Holy, Holy, Alleluia Alleluia Alleluia Alleluia.

il cedimento mortale, dell'Occidente: di fronte al NAZISMO ... viene reiterato in modo criminale di fronte all'ISLAM salafita saudita, oggi! [ L'Europa e le sue radici di fronte alla cristianofobia dilagante. L'Europe et ses racines face à la christianophobie rampante. ] [ Caro Papa, accogli in Vaticano i musulmani convertiti a Gesù 15/10/2012 07:50:25 di Magdi Cristiano Allam Caro Papa, accogli in Vaticano i musulmani convertiti a Gesù da Il Giornale (15/10/2012). Chiedo al Papa che ha avuto il coraggio di darmi il battesimo, vincendo sia la paura della vendetta islamica sia la resistenza interna alla Chiesa, di accogliermi con una delegazione di musulmani convertiti al cristianesimo in Europa e nel mondo. L'idea, che ho subito accolto con entusiasmo, è di Mohammed Christophe Bilek, franco-algerino che ha fondato l'associazione Notre Dame de Kabylie. Attraverso il sito www.notredamedekabylie.net promuove la missione della conversione dei musulmani al cristianesimo attraverso un dialogo fondato sulla certezza della nostra fede e sull'ottemperanza dell'esortazione di Gesù: “Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura” (Marco 16,15-18). Per quanto il fenomeno sia avvolto dalla segretezza e diventa pertanto difficile attestare delle certezze, da varie fonti si rileva che sarebbero tantissimi i musulmani che abbracciano la fede in Cristo. Nel 2006 lo sheikh Ahmad al-Qataani, intervistato da Al-Jazeera, diede queste cifre: “Ogni ora 667 musulmani si convertono al cristianesimo. Ogni giorno 16 mila musulmani si convertono al cristianesimo. Ogni anno 6 milioni di musulmani si convertono al cristianesimo”. Parlando ieri a Parigi, Bilek ha detto che persino in Arabia Saudita, la culla dell'islam e custode dei due principali luoghi di culto islamici, ci sarebbero 120 mila musulmani convertiti al cristianesimo. Dati del 2008 indicavano che i musulmani convertiti erano 5 milioni nel Sudan, 250 mila in Malesia, oltre 50 mila in Egitto, dai 25 ai 40 mila in Marocco, 50 mila in Iran, 5 mila in Iraq, 10 mila in India, 10 mila in Afghanistan, 15 mila in Kazakistan, 30 mila in Uzbekistan. Sono stato a Parigi nel fine settimana per tenere una conferenza dal titolo: “L'Europa e le sue radici di fronte all'incalzare della cristianofobia”, organizzata dalle associazioni “Tradizione Famiglia Proprietà”, presieduta da Xavier Da Silveira, e “Cristianità-Solidarietà” fondata da Bernard Antony. Era il giorno dopo l'annuncio del conferimento del Premio Nobel della Pace all'Unione Europea. Che scandalo nel momento in cui l'Unione Europea in Siria è schierata dalla parte degli estremisti islamici che stanno perpetrando un vero e proprio genocidio nei confronti dei cristiani! In serata, nella piazza antistante la Chiesa di Sant'Agostino, un berbero algerino anch'egli convertito, ho partecipato a una veglia di solidarietà e preghiera con i cristiani perseguitati. Nel mio intervento ho azzardato questa previsione: “Più vado avanti, più mi guardo attorno, più valuto il tutto, più mi convinco che il futuro della civiltà laica e liberale, democratica e dello stato di diritto, dipenderà dalla sua capacità di prendere le distanze dall'islam come religione senza discriminare i musulmani come persone. Così come sono sempre più consapevole che ci salveranno i cristiani fuggiti dalla persecuzione islamica. Solo chi ha vissuto sulla propria pelle la tirannia dell'islam saprà convincere l'Occidente sulla verità dell'islam. Coloro che hanno tenuta salda la fede in Gesù sconfiggeranno l'islam, salveranno il cristianesimo in quest'Occidente scristianizzato e salveranno la nostra civiltà. Grazie Gesù!”. E' subito dopo la mia conferenza di fronte a 500 persone che confortano sulla tenuta del cristianesimo, che Bilek mi ha rivolto l'invito a promuovere un'associazione che aggreghi i musulmani convertiti al cristianesimo in tutt'Europa. A me l'idea di essere qualificato come “ex” musulmano non piace affatto, mi sento e voglio essere considerato esclusivamente cristiano così come sono orgogliosamente italiano anche se di origine egiziana. Ma afferro il senso del messaggio: bisogna dar vita a un'istituzione che incoraggi i musulmani a vincere la paura, a battezzarsi pubblicamente, a vivere apertamente la loro nuova fede. Entrambi siamo consapevoli che il vero problema sono i cristiani autoctoni, perché sono innanzitutto loro ad avere paura. Innumerevoli sono le denunce fatte da musulmani che vorrebbero ricevere il battesimo ma si trovano di fronte al rifiuto di sacerdoti cattolici perché non vogliono violare le leggi dei Paesi islamici che vietano e sanzionano con il carcere e talvolta con la morte sia chi fa opera di proselitismo sia chi incorre nel “reato” di apostasia. Ed è paradossale che mentre le chiese si svuotano sempre più al punto che vengono messe in vendita e finiscono per trasformarsi in moschee, la Chiesa blocchi la conversione dei musulmani al cristianesimo. Ecco perché rivolgo un appello al Santo Padre: accolga in Vaticano i convertiti al cristianesimo per lanciare un messaggio chiaro e forte a tutti i pastori della Chiesa a favore dell'evangelizzazione dei musulmani. Saranno loro ad affrancarci dalla dittatura del relativismo religioso che ci costringe a legittimare l'islam, a restituirci la fede solida nella verità in Cristo e a salvare la nostra civiltà laica e liberale che, piaccia o meno, si fonda sul cristianesimo.twitter@magdicristiano http://www.magdicristianoallam.it/editoriale/santo-padre-accolga-i-musulmani-convertiti.html
666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray

 Burn Satana: in Jesus's name! DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! da un cimitero dovete uscire ed in un cimitero voi dovete entrare DEFINITIVAMENTE! amen Almighty, Amen, Holy, Holy, Holy, Alleluia Alleluia Alleluia Alleluia.

il cedimento mortale, dell'Occidente: di fronte al NAZISMO ... viene reiterato in modo criminale di fronte all'ISLAM salafita saudita, oggi! [ L'Europa e le sue radici di fronte alla cristianofobia dilagante. L'Europe et ses racines face à la christianophobie rampante. ] [ Intervento alla Veglia nazionale a Parigi contro il genocidio dei cristiani nei Paesi islamici - Appel à la Veillée nationale de solidarité et prière pour les chrétiens persécutés 13/10/2012 19:18:13 di Magdi Cristiano Allam Intervento alla Veglia nazionale a Parigi contro il genocidio dei cristiani nei Paesi islamici - Appel à la Veillée nationale de solidarité et prière pour les chrétiens persécutés Parigi - Cari fratelli e sorelle, oggi i cristiani sono i più perseguitati al mondo. Su 100 persone che subiscono la violazione del diritto alla libertà religiosa nel mondo, 75 sono cristiani. Si stima che complessivamente nel corso della Storia 70 milioni di cristiani sono stati martirizzati per la loro fede, di cui 45 milioni nel Ventesimo secolo. Ogni anno ci sono 105.000 nuovi martiri cristiani, un martire al minuto. Nel Settimo secolo i cristiani erano oltre il 95% della popolazione della sponda settentrionale e meridionale del Mediterraneo. Fino al 1948 rappresentavano circa il 20% . Oggi, con 12 milioni di fedeli, i cristiani sono precipitati a meno del 6% e si prevede che nel 2020 si dimezzeranno ancora. Dalla Seconda guerra mondiale circa 10 milioni di cristiani sono stati costretti a emigrare dai Paesi arabi. I cristiani vengono perseguitati nei Paesi arabi ed islamici, in aggiunta ai Paesi comunisti quali la Cina, il Vietnam e la Corea del Nord, e nell'India induista. Ma è solo nei Paesi arabi ed islamici che i cristiani vengono perseguitati nel nome di una religione, l'islam, per la volontà del dio islamico Allah e seguendo l'esempio del loro profeta Maometto. In Nigeria i terroristi legati ad Al Qaeda, che dal 2009 hanno massacrato circa un migliaio di cristiani, si chiamano Boko Haram che significa “la cultura occidentale è proibita”. Considerano “haram”, proibito, la democrazia, votare alle elezioni, i diritti fondamentali della persona quale la pari dignità tra uomo e donna, così come condannano a morte gli ebrei, i cristiani, gli infedeli e gli apostati. Il loro nome completo è Jamáatu Ahlis Sunna Liddáawati wal-Jihad, ovvero “Comunità fedele agli insegnamenti del profeta e al Jihad”. Il 12 marzo 2012 il Gran Muftì dell'Arabia Saudita, Abd Al Aziz bin Abdallah Al-Sheikh, ha emesso una fatwa, un responso giuridico islamico, in cui cui ha sentenziato che “tutte le chiese nella Penisola Arabica devono essere distrutte perché il Profeta ci ha ordinato che su questa terra non vi può essere spazio per due religioni”. E' evidente il nesso che c'è tra la prescrizione del Corano e gli ordini di Maometto con l'attività del terrorismo islamico che distrugge le chiese in Nigeria, Egitto, Iraq e Pakistan, massacrando i cristiani e costringendoli alla fuga in una vera e propria strategia di pulizia etnica che ha tutti i connotati di un crimine contro l'umanità. Ebbene tutto ciò accade tra il silenzio assordante dei governanti dei Paesi a maggioranza cristiana, ed anche quando si eleva la propria voce per denunciare questi crimini, ci si limita a denunciare il “terrorismo” ma non il “terrorismo islamico”. Contemporaneamente l'Occidente si prodiga nel favorire la costruzione di sempre più moschee, scuole coraniche, enti assistenziali e finanziari islamici, tribunali sharaitici, confermandoci vittime del relativismo, prigionieri del buonismo, credenti nel primato del dio denaro che ci impone di andare d'accordo costi quel che costi con chi ci fornisce il petrolio, il gas, i fondi sovrani e l'accesso ai loro mercati. Ci sono delle similitudini tra la realtà che nel Settimo secolo portò all'islamizzazione della sponda meridionale e orientale del Mediterraneo, riducendo sempre di più la presenza dei cristiani e degli ebrei, e la realtà odierna. I cristiani sono divisi al loro interno e finiscono per corteggiare i musulmani perché hanno paura. L'islamofobia verrà bandita per legge in tutti gli stati europei, mentre la cristianofobia dilaga. Se viene oltreggiato il cristianesimo, la Chiesa e il Papa si dice che è libertà d'espressione. Ma solo ritengono che sia stato oltreggiato l'islam e il Corano, scatenano automaticamente la guerra del terrorismo. Noi potremo salvaguardare il nostro legittimo diritto alla vita, alla dignità e alla libertà solo se riscatteremo il nostro diritto-dovere a usare la ragione e se recupereremo il sano amor proprio. In questo percorso mi illuminano le esortazioni evangeliche “Conoscerete la verità e la verità vi renderà liberi”, “Sia il vostro parlare sì sì no no”, “Ama il prossimo tuo così come ami te stesso”, dove dobbiamo capire che se prima non ci amiamo non potremo mai amare il prossimo ma finiremo per capitolare all'arbitrio del prossimo. Dobbiamo saper distinguere tra le persone e la religione, tra i musulmani e l'islam, rispettando tutti senza discriminare nessuno ma senza tuttavia legittimare automaticamente e acriticamente l'islam a prescindere dai contenuti del Corano e dalla realtà di Maometto. L'uso della ragione ci porta a prendere atto che ci sono dei musulmani moderati ma che l'islam non è una religione moderata perché il Corano e Maometto predicano l'odio, la violenza e la morte contro i non musulmani. Il recupero del sano amore per noi stessi ci porta a salvaguardare la civiltà che ci garantisce il diritto alla vita, la pari dignità tra uomo e donna, la libertà di scelta, la democrazia sostanziale, il benessere materiale, la pace tra i popoli. Più vado avanti, più mi guardo attorno, più valuto il tutto, più mi convinco che il futuro della civiltà laica e liberale, democratica e dello stato di diritto, dipenderà dalla sua capacità di prendere le distanze dall'islam come religione senza discriminare i musulmani come persone. Così come sono sempre più consapevole che ci salveranno i cristiani fuggiti dalla persecuzione islamica. Solo chi ha vissuto sulla propria pelle la tirannia dell'islam saprà convincere l'Occidente sulla verità dell'islam. Coloro che hanno tenuta salda la fede in Gesù sconfiggeranno l'islam e salveranno il cristianesimo in quest'Occidente scristianizzato e salveranno la nostra civiltà. Grazie Gesù! Appel a Veillée nationale de solidarieté e prière avec le chrétiens persécutés Chers frères et sœurs, les chrétiens d'aujourd'hui sont les plus persécutés dans le monde. Sur 100 personnes qui souffrent de la violation du droit à la liberté religieuse dans le monde, 75 sont des chrétiens. Dans l'ensemble, en cours de l'histoire environ 70 millions des chrétiens ont été martyrisés pour leur foi, dont 45 millions au XXe siècle. Chaque année, il y a 105.000 nouveaux martyrs chrétiens, un martyr de la minute. Au VII siècle les chrétiens étaient plus du 95% de la population des rives nord et sud de la Méditerranée. Jusqu'en 1948, ils représentaient le 20%. Aujourd'hui, avec 12 millions de fidèles, les chrétiens sont tombés à moins du 6% et ils vont se réduire de la moitié en 2020. Depuis la Seconde Guerre mondiale environ 10 millions de chrétiens ont été contraints d'émigrer des pays arabes. Les chrétiens sont persécutés dans les pays arabes et islamiques, en plus des pays communistes comme la Chine, le Vietnam, la Corée du Nord et l'Inde hindoue. Mais ce n'est que dans les pays arabes et islamiques que les chrétiens sont persécutés au nom d'une religion, l'islam, par la volonté du dieu islamique, Allah, et suivant l'exemple de leur prophète Mahomet. En Nigeria les terroristes liés à Al-Qaïda, et qui depuis 2009 ont tué environ un millier de chrétiens sont appelés Boko Haram, qui signifie «la culture occidentale est interdite." Ils considèrent comme "haram", c’est à dire interdit, la démocratie, le vote dans les élections, les droits fondamentaux de la personne comme l'égale dignité entre hommes et femmes, ils sont pour la condamnation à mort des juifs, des chrétiens, des infidèles et des apostats. Leur nom complet est Jamáatu Ahlis Sunna Liddáawati wal-Jihad, «Communauté fidèle aux enseignements du Prophète et du Jihad." Le 12 mars 2012, le Grand Mufti de l'Arabie Saoudite, Abdallah bin Abd Al Aziz Al-Cheikh, a émis une fatwa, une réponse juridique islamique, dans laquelle il a dit : «toutes les églises de la péninsule arabique doivent être détruites parce que le Prophète nous a ordonné que sur cette terre il n'y a pas de place pour deux religions ». C’est évident qu'il y a un lien entre la prescription du Coran et les ordres de Mahomet et l'activité du terrorisme islamique qui a détruit les églises au Nigeria, en Egypte, Irak et Pakistan, en tuant les chrétiens et les forçant à fuir dans un vraie stratégie de nettoyage ethnique qui a toutes les caractéristiques d'un crime contre l'humanité. En fait, tout ça se passe avec le silence assourdissant des dirigeants des pays à majorité chrétienne, et même quand ils lèvent leur voix pour dénoncer ces crimes, ils se limitent à dénoncer le «terrorisme», mais pas le «terrorisme islamique».
http://www.magdicristianoallam.it/salviamo-i-cristiani/intervento-alla-veglia-nazionale-a-parigi-contro-il-genocidio-dei-cristiani-nei-paesi-islamici.html
666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray

 Burn Satana: in Jesus's name! DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! da un cimitero dovete uscire ed in un cimitero voi dovete entrare DEFINITIVAMENTE! amen Almighty, Amen, Holy, Holy, Holy, Alleluia Alleluia Alleluia Alleluia.

il cedimento mortale, dell'Occidente: di fronte al NAZISMO ... viene reiterato in modo criminale di fronte all'ISLAM salafita saudita, oggi! [ L'Europa e le sue radici di fronte alla cristianofobia dilagante. L'Europe et ses racines face à la christianophobie rampante. ] [ Intervento alla Veglia nazionale a Parigi contro il genocidio dei cristiani nei Paesi islamici - Appel à la Veillée nationale de solidarité et prière pour les chrétiens persécutés 13/10/2012 19:18:13 Au même temps l'Occident s’efforce de favoriser la construction de nouvelles mosquées, les écoles coraniques, les organisations caritatives et financières islamiques, les tribunaux sharaitiques, en se confirmant victimes du relativisme, prisonniers du bien faisant, croyants en la primauté du dieu argent qui nous oblige à s'entendre, quel que soit le coût, à ceux qui nous fournissent le pétrole, le gaz, les fonds souverains et l'accès à leurs marchés. Il y a des similitudes entre la réalité qui dans le VII siècle apporta l’islamisation de la Méditerranée méridionale et orientale, en réduisant encore plus la présence des chrétiens et des juifs, et la réalité d'aujourd'hui. Les chrétiens sont divisés entre eux et finissent par courtiser les musulmans parce qu'ils ont peur. L'islamophobie sera interdite par la loi dans tous les pays européens, tandis que la christianophobie se répandra. Si le christianisme, l'Eglise et le Pape sont insultés, on parle de liberté d'expression. Mais si on insulte l’islam et le Coran, se déclenche automatiquement la guerre au terrorisme. Nous pourrons protéger notre droit légitime à la vie, à la dignité et à la liberté seulement si on rachètera notre droit et devoir d'utiliser la raison et on récupérera la bonne estime de soi. De cette façon, je suis éclairé par les exhortations de l'Evangile "Vous connaîtrez la vérité et la vérité vous rendra libres", "Que votre oui soit oui, et votre non, non", "Tu aimeras ton prochain comme toi-même", c’est à dire que si ne nous aimons nous mêmes, nous allons pas aimer notre prochain et nous allons capituler devant les caprices des autres. Nous devons apprendre à faire la distinction entre les personnes et la religion, entre les musulmans et l'islam, avec le respect de tous sans discrimination contre quiconque, mais au même temps sans légitimer automatiquement et sans esprit critique l'islam quel que soit le contenu du Coran et de la biographie de Mahomet. L'usage de la raison nous conduit à reconnaître qu'il y a des musulmans modérés, mais que l'islam n’est pas une religion modérée parce que le Coran et Mahomet ont prêché la haine, la violence et la mort contre les non-musulmans. La reprise de l’amour-propre nous aidera à préserver la civilisation qui garantit le droit à la vie, l'égale dignité entre hommes et femmes, la liberté de choix, la démocratie substantielle, le bien-être matériel, la paix entre les peuples. Plus je vis, plus je me regarde autour, le plus j'examine tout, plus je suis convaincu que l'avenir de la civilisation et de la démocratie libérale séculière et de la primauté du droit, dépendra de notre capacité à nous distancer de l'islam comme une religion sans discrimination contre les musulmans tant que personnes. Comme je suis de plus en plus conscient du fait que nous sauveront les chrétiens qui ont fui la persécution islamique. Seuls ceux qui ont personnellement connu la tyrannie de l'islam pourront convaincre l'Occident sur la vérité de l'islam. Ceux qui ont tenu bon à la foi en Jésus vaincront l'islam et iront sauver le christianisme pour sauver dans cet Occident déchristianisée et sauver notre civilisation. Merci Jésus!
http://www.magdicristianoallam.it/salviamo-i-cristiani/intervento-alla-veglia-nazionale-a-parigi-contro-il-genocidio-dei-cristiani-nei-paesi-islamici.html
666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray

 Burn Satana: in Jesus's name! DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! da un cimitero dovete uscire ed in un cimitero voi dovete entrare DEFINITIVAMENTE! amen Almighty, Amen, Holy, Holy, Holy, Alleluia Alleluia Alleluia Alleluia.

il cedimento mortale, dell'Occidente: di fronte al NAZISMO ... viene reiterato in modo criminale di fronte all'ISLAM salafita saudita, oggi! [ L'Europa e le sue radici di fronte alla cristianofobia dilagante. L'Europe et ses racines face à la christianophobie rampante. Europe and Its Roots Facing Rampant Christianophobia
13/10/2012 19:12:49 di Magdi Cristiano Allam
L'Europa e le sue radici di fronte alla cristianofobia dilagante. L'Europe et ses racines face à la christianophobie rampante. Europe and Its Roots Facing Rampant Christianophobia
http://www.magdicristianoallam.it/salviamo-i-cristiani/l-europe-et-ses-racines-face-a-la-christianophobie-rampante-conference-a-paris-organizer-par--tradition-famille-propriete--et---chretiente-solidarite.html
666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray

 Burn Satana: in Jesus's name! DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! da un cimitero dovete uscire ed in un cimitero voi dovete entrare DEFINITIVAMENTE! amen Almighty, Amen, Holy, Holy, Holy, Alleluia Alleluia Alleluia Alleluia.
 (edited)
SALMAN SAUDI ARABIA ] [ Ma, io non ho il problema, di imporre la mia visione della vita, o di imporre qualcosa ( no! non lo farò) infatti io non vorrei essere confuso tra i nazi-islamici, assassini seriali come te: come te! IO CREDO CHE LE PERSONE CON LA LORO INTELLIGENZA DOVREBBERO EVITARE DI DIVENTARE LE VITTIME DELLA PROPRIA MALVAGITÀ! ... che poi, Farisei e Salafiti la loro malvagità la chiamano: "santità", poi, questa è una storia di predazione devianza e perversione religiosa!
======
666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray

 Burn Satana: in Jesus's name! DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! da un cimitero dovete uscire ed in un cimitero voi dovete entrare DEFINITIVAMENTE! amen Almighty, Amen, Holy, Holy, Holy, Alleluia Alleluia Alleluia Alleluia.

Islamofobia, lo psicoreato del futuro totalitario. Intanto gli islamici si sono infiltrati nell'Amministrazione Obama 22/04/2013 08:48:26 di Silvana De Mari Islamofobia, lo psicoreato del futuro totalitario. Intanto gli islamici si sono infiltrati nell'Amministrazione Obama Ed ecco a voi la risposta alla domanda: cosa succede. Come è stato possibile che decine di migliaia di giornalisti statunitensi abbiano obbedito come bravi soldatini, come bravi sudditi di una perfetta dittatura all'ordine di non parlare mai di terrorismo islamico, all'ordine di usare la parola ceceno al posto della parola islamico? Ringraziamo Obama per questo incredibile miracolo: la libertà di parola, base della democrazia statunitense, base di qualsiasi democrazia da questo stramaledetto burattino è stata annientata. Il presidente Obama ha deciso di perseguire l’islamofobia come un crimine. Il Presidente Obama ha nominato Arif Alikhan — un musulmano con un curriculum per opposizione dell’antiterrorismo, — come Segretario Assistente per lo Sviluppo delle Politiche al Dipartimento della Sicurezza Interna. Ha nominato Kare-em Shora al Consiglio Consultivo della Sicurezza Interna. In qualità di Direttore Esecutivo dell’American-Arab Anti-Discrimination Committee (ADC), Shora si è unito cospicuamente al CAIR e altri gruppi per la supremazia islamica nel fare pressioni contro le iniziative anti-terrorismo. Il Presidente Obama ha nominato Dalia Mogahed come suo consulente per le questioni islamiche. Nell’ottobre 2009, Mogahed ha dichiarato sulle televisioni britanniche che la maggior parte delle donne musulmane nel mondo associa la legge islamica alla «giustizia tra i sessi». Obama ha pure incluso un leader di un gruppo di facciata dei Fratelli Musulmani — Ingrid Mattson, presidente dell’Islamic Society of North America (ISNA) — tra il clero che ha nominato per pregare alla Cattedrale Nazionale il giorno della sua inaugurazione. Obama ha pure inviato il suo Senior Adviser, Valierie Jarrett, come oratore d’apertura alla convention nazionale dell’ISNA del 2009. Huma Abedin, vice capo dello staff per il Segretario di Stato Hillary Clinton, proviene da una prestigiosa famiglia di Fratelli Musulmani. Inoltre, questi esempi non esauriscono se non in parte il livello di penetrazione della Fratellanza ai massimi vertici dell’establishment politico. Islamofobia e Sicurezza Nazionale La stigmatizzazione dei critici dell’islam come «islamofobi» non minaccia soltanto la libertà di parola; causa anche enormi falle nella difesa nazionale contro gli attentati terroristici. Nell’aprile 2009, Barack Obama ha nominato Arif Alikhan, il vicesindaco di Los Angeles, come Segretario Assistente per lo Sviluppo delle Politiche al Dipartimento della Sicurezza Interna. Mentre lavorava come vicesindaco di Los Angeles, Alikhan (che in un occasione definì il gruppo terroristico jihadista Hezbollah un «movimento di liberazione») bloccò un progetto del Dipartimento di Polizia di Los Angeles finalizzato a raccogliere dati sulla ripartizione etnica delle moschee nell’area di Los Angeles. Non era un tentativo di condurre sorveglianza poliziesche sulle moschee. Il Vice capo dell’LAPD, Michael P. Downing, spiegò che semplicemente si trattava di un programma per la reperibilità: «Vogliamo sapere dove si trovano i pachistani, gli iraniani ed i ceceni al fine di poter raggiungere queste comunità». Ma Alikhan ed altri leader islamici sostennero che il progetto manifestava razzismo ed «islamofobia,» e infine l’LAPD abbandonò ogni progetto di studiare le moschee ed ottenere preziosi contatti nella comunità islamica che avrebbero potuto prevenire attentati terroristici, incluso quello di Boston. La ricompensa per il disservizio di Alikhan fu che il Presidente Obama lo nominò per un ruolo chiave nella Sicurezza Interna, il dipartimento incaricato della gestione della difesa dell’intero Paese. E nel dicembre 2010, il Consiglio Comunale di Los Angeles passò un decreto che condanna «l’islamofobia». L’effetto del furibondo assalto politico da parte di una società variegata che include associazioni islamiche e sedicenti associazioni antirazziste e per i diritti civili, intellettuali di sinistra e imbecilli sfusi contro le analisi critiche sui jihadisti islamici, si è rivelato un indebolimento delle necessarie difese contro di essi, una specie di anestesia su un corpo che sta subendo un attacco mortale. Il 5 novembre 2009, lo psichiatra dell’Esercito Nidal Malik Hasan diede alla sua vicina una copia del Corano dicendole «Sto per fare un buon lavoro per Dio». Più tardi quel giorno, entrò a Fort Hood, Texas, dove i soldati ricevono visite mediche prima di essere dispiegati oltremare. Urlando «Allah Akhbar» Hasan tirò fuori una pistola e iniziò a sparare. Prima di essere fermato uccise tredici soldati americani disarmati e ne ferì 30. Perché nessuno l'aveva fermato? Da più di un anno quell'uomo diceva che gli Stati Uniti devono essere puniti per aver osato opporsi all’islam. Lo diceva apertamente, addirittura aveva organizzato conferenze per dirlo. Perché chi avesse osato denunciarlo, si sarebbe beccato l'accusa di islamofobia, la carriera bloccata e sei mesi di rieducazione all'antirazzismo, tre sedute alla settimana con una specie di via di mezzo tra uno psicologo e un sociologo che ti spiegano quanto sei cattivo. Chi è tacciato di islamofobia in USA, come già in Gran Bretagna, in Svezia e Norvegia esce dalla società civile. In Norvegia ci sono 3 anni di prigione. Avete letto bene. La prima ballerina del teatro lirico di Londra è stata licenziata per aver dichiarato che l'islam è pericoloso, licenziata per razzismo. Il primo giornalista che parla di terrorismo islamico rischia l'accusa di islamofobia. I musulmani «domineranno la terra del Vaticano; noi controlleremo Roma e vi introdurremo l’islam.» Queste sono le parole dello Sheykhsaudita Muhammad bin Abd Al-Rahman Al-Arifi, imam della moschea dell’Accademia della Difesa Re Fahd. Il giornalista che le ha riportate alla radio canadese è stato licenziato. Consiglio a tutti di leggersi il libro “Islamofobia, lo psicoreato del futuro totalitario”, di Horowitz e Spencer che trovate qui http://www.islamofobia.info/?s=islamofobia+lo+psicoreato+del+futuro&search=Search. È un testo fondamentale per la resistenza. La resistenza è semplicemente la legge: una legge che protegga la libertà di parola e che deve essere al di sopra di tutto
666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray

 Burn Satana: in Jesus's name! DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! da un cimitero dovete uscire ed in un cimitero voi dovete entrare DEFINITIVAMENTE! amen Almighty, Amen, Holy, Holy, Holy, Alleluia Alleluia Alleluia Alleluia.

Un italiano prova a sfrattare due donne arabe che occupano abusivamente la sua casa popolare: gli sparano 15/11/2014 11:14:27 di Io amo l'Italia Un italiano prova a sfrattare due donne arabe che occupano abusivamente la sua casa popolare: gli sparano Un italiano prova a sfrattare due donne arabe che occupano abusivamente la sua casa popolare: gli sparano alla gamba e feriscono alla testa il figlio. È successo ieri a Tor Bella Monaca, altro sobborgo degradato di Roma. E’ successo a Tor Bella Monaca, periferia di Roma. L’uomo, 45 anni, legale assegnatario dell’alloggio, e’ stato gambizzato con un colpo di pistola. Insieme a lui c’era anche il figlio di 17 anni che e’ stato ferito alla testa con il calcio dell’arma. L’uomo ha tentato di sfrattare chi gli occupava illegalmente l’alloggio popolare, due inquiline abusive due donne arabe, hanno chiamato un amico che ha sparato contro l’uomo e il figlio 17enne. un’altra periferia degradata come Tor Sapienza scossa dal razzismo. Padre e figlio sono stati soccorsi e trasportati in ospedale dal 118. Non sono in pericolo di vita. L’episodio e’ accaduto al secondo piano dell’edificio. A dare l’allarme alcuni vicini che hanno raccontato alla polizia di aver sentito forti rumori, come di una porta sfondata, e poi lo sparo. Quando l’ambulanza e’ arrivata i due feriti erano nella tromba delle scale. Dal palazzo sarebbe stato visto un uomo fuggire, ora ricercato dalla polizia. Sulla vicenda indaga il commissariato Casilino Nuovo. Dai primi accertamenti emergerebbe che alla base del ferimento ci sia una lite con i precedenti inquilini per l’occupazione dell’appartamento. Il 45enne, che al momento sembrerebbe il legittimo assegnatario dell’alloggio popolare, avrebbe tentato di sfrattare due donne arabe che occupavano l’appartamento. Dopo un’accesa lite le inquiline straniere avrebbero chiamato un amico per farsi difendere che si e’ presentato nel palazzo armato di pistola. Dopo aver buttato giu’ la porta ha esploso il colpo mirando alle gambe del 45enne. Poi ha colpito il ragazzo sedicenne con il calcio della pistola per guadagnarsi la fuga. Anche le due donne sono scappate prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Padre e figlio sono stati ricoverati al policlinico Tor Vergata e non sono in pericolo di vita. Il proiettile sarebbe, infatti, entrato e poi uscito dalla gamba. L’uomo verra’ ascoltato nelle prossime ore dagli investigatori che stanno indagando per far luce sull’aggressione e sull’occupazione dell’appartamento conteso per chiarire se siano stati commessi eventuali illeciti. http://www.romadailynews.it/cronaca/cercano-di-liberare-appartamento-occupato-uomo-e-figlio-feriti-a-tor-bella-monaca.php
666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray

 Burn Satana: in Jesus's name! DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! da un cimitero dovete uscire ed in un cimitero voi dovete entrare DEFINITIVAMENTE! amen Almighty, Amen, Holy, Holy, Holy, Alleluia Alleluia Alleluia Alleluia.

La Terza guerra mondiale è cominciata ma abbiamo paura di dire che il nemico è l’islam: come potremmo pertanto vincerla? 30/09/2014 17:30:27 di Andrea Tedesco La Terza guerra mondiale è cominciata ma abbiamo paura di dire che il nemico è l’islam: come potremmo pertanto vincerla? Questa è una guerra un po’ anomala non solo perché viene combattuta "a macchia di leopardo", ma perché non è chiaro chi sia il nemico, chi siano i belligeranti. Questa guerra sembrerebbe essere combattuta oltre che "a macchia di leopardo" anche "tutti contro tutti". Il Papa ha menzionato tra le cause della guerra le armi, la sete di denaro, la sete di potere, altri hanno citato il petrolio etc., tutti fattori senza dubbio importanti, in particolare il petrolio. Ma né il Papa né la maggior parte degli altri osservatori occidentali hanno fatto riferimento al minimo comune denominatore di quasi tutte le manifestazioni della III Guerra Mondiale, con un'eccezione degna di nota nel conflitto in Ucraina, cioè l’islam. Infatti, anche se quasi nessuno ha voluto menzionare l’islam tra le cause principali della guerra, e gli islamici come uno dei principali nemici e belligeranti, per mantenere la posizione islamicamente corretta dominante in Occidente, il "99%" dei conflitti oggi in corso nel mondo, anche quelli in cui l’Occidente non c’entra proprio nulla, vedono coinvolto l’islam. Qual è il risultato di questa mancanza di chiarezza e di volontà di identificare il nemico, i belligeranti, o perlomeno uno dei principali nemici e belligeranti? Una possibile conseguenza è l'aumento della difficoltà di conseguire la vittoria e dei rischi di subire una sconfitta. L'enfasi esclusiva sulle armi, sul petrolio, sui finanziamenti ai jihadisti, se da una parte sottolinea aspetti tutti degni di considerazione per un approccio olistico alla risoluzione del problema, tende anche, però, a creare l'impressione assai pericolosa nei musulmani, oltre che in chi già attribuisce tutte le colpe all'Occidente, che sia proprio l'Occidente, ricco venditore di armi, assetato di guadagni, di petrolio, il vero e unico responsabile della III Guerra Mondiale, che per ora sta insanguinando per lo più paesi del Terzo Mondo. Viene, così, anche indirettamente confermata la teoria del Jihad reattivo, cioè che la violenza islamica sia in realtà una creazione dell'Occidente, o in quanto semplice reazione alle ingiustizie, allo sfruttamento perpetrati dall'Occidente ai danni del Terzo Mondo, o in quanto "pilotata" dall'Occidente, che avrebbe "creato" l'Isis (Stato Islamico dell’Iraq e del Levante) per soddisfare le sue ambizioni egemoniche ed economiche. Questa “sottile” demonizzazione dell'Occidente rischia di moltiplicare i nostri già cocenti sensi di colpa, abbassare ulteriormente la nostra autostima, spingendoci a vergognarci ancora di più se possibile di chi siamo (proprio come dovremmo vergognarci per la morte dei poveri clandestini affogati nel tentativo di raggiungere le nostre coste che non siamo riusciti a salvare, nonostante l'impegno generoso e senza soste della nostra Marina...), riducendo la nostra volontà e capacità di difenderci e di combattere. Questa posizione rischia di accreditare l'islam radicale e gli jihadisti dell'Isis agli occhi dei musulmani moderati, presentandoli come il cavallo vincente, per due ragioni: 1) la nostra debolezza, la mancanza di determinazione e volontà di difenderci efficacemente e vincere la guerra lascia spazio all'islam radicale e aumenta prevedibilmente le probabilità che abbia la meglio, o perlomeno suggerisce questo scenario futuro, spingendo così i musulmani moderati a sposare la causa del Jihad anche solo per salvarsi la vita, 2) la demonizzazione dell'Occidente conferma l'eroismo dei guerrieri islamici, apparentemente impegnati nelle difesa del mondo islamico dai soprusi e dalle ingiustizie, dall'imperialismo dell'avido e malvagio Occidente, favorendo il reclutamento dei jihadisti tra i musulmani moderati, o comunque tra gli immigrati islamici di prima e soprattutto di seconda generazione. Secondo un'indagine conoscitiva il 73% dei musulmani in Olanda considera già i jihadisti dell'Isis alla stregua di eroi (http://www.gatestoneinstitute.org/4380/netherlands-terrorists), e le manifestazioni pubbliche di esplicito sostegno all'Isis tenute nelle strade delle nostre città sembrano confermare che non si tratti di un fenomeno limitato al paese dei tulipani. In guerra le regole del gioco dovrebbero cambiare. Invece il Papa, Obama, tutti i leader religiosi e politici e gli osservatori occidentali, con rarissime eccezioni, tra cui spicca per lucidità e determinazione la figura di Putin, che sta reprimendo duramente l’islam in Russia, mantengono la posizione islamicamente corretta di chi si illude che esista un “islam moderato” dentro ogni islamico radicale, che aspetta solo di manifestarsi in risposta ai nostri disperati tentativi di porre rimedio alle sofferenze inflitte al Terzo Mondo e al mondo islamico. Proseguono, così, ininterrotti il dialogo islamicamente corretto, l'autocritica esagerata, la crescita dei sensi di colpa, la profusione di scuse, la generosa accoglienza di immigrati islamici a casa nostra ed elargizione di aiuti e sussidi economici e concessioni. Vanno avanti, così, gli sforzi controproducenti di convertire gli islamici radicali, non al cristianesimo ovviamente, non sia mai, ma all'islam moderato. Continuano, così, l'apertura di nuove moschee e la "libanizzazione", cioè la crescita "a macchia di leopardo" delle enclavi islamiche nel cuore delle nostre città. In altre parole, procede senza soste lo sforzo di trasformazione dei musulmani moderati in radicali. Sebbene, infatti, non esista l’islam moderato, se non nei sogni islamicamente corretti dei buonisti, per fortuna, esistono ancora, ma non si sa per quanto di questo passo, i musulmani moderati, che non frequentano le moschee e non leggono il Corano, ma seguono con attenzione e per lo più in silenzio le vicende del Jihad e la nostra conduzione della guerra, valutando se unirsi al Jihad o restare in disparte. Proprio per rimediare al problema della presenza di troppi musulmani moderati in Turchia, che potrebbero ostacolare i progetti egemonici globali personali e dell’islam radicale, Erdogan ha recentemente introdotto l'obbligo di studiare il Corano nelle scuole, che avrà come effetto prevedibile un’ulteriore radicalizzazione dei turchi. In altre parole, l'islamico radicale Erdogan, che sogna di ristabilire l’impero Ottomano, di diventare il leader indiscusso del mondo islamico, non solo finanzia, addestra e sostiene in ogni modo possibile i jihadisti dell'Isis in chiave anti-sciita e anti-iraniana, ma impone lo studio del Corano ai giovani musulmani turchi. Pertanto, anche alla luce della strategia del presidente turco, al fine di combattere l'Isis e l’islam radicale, dovremmo quanto meno assicurarci che i musulmani moderati che vivono tra noi continuino a non leggere il Corano e a non frequentare la moschea, evitando di aprire nuove moschee ed anzi cominciando a chiudere quelle esistenti. A quanto pare, invece, vogliamo perdere la III Guerra Mondiale ad ogni costo...
666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray

 Burn Satana: in Jesus's name! DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! da un cimitero dovete uscire ed in un cimitero voi dovete entrare DEFINITIVAMENTE! amen Almighty, Amen, Holy, Holy, Holy, Alleluia Alleluia Alleluia Alleluia.

Vogliono toglierci la libertà di critica 30/08/2014 09:17:46 di Ida Magli Vogliono toglierci la libertà di critica (Il Giornale) - Il cardine della democrazia è mettere in discussione (anche) le religioni Islamofobia: strano concetto da usare in un procedimento disciplinare. «Fobia» è, infatti, termine medico che definisce un particolare disturbo psichico, presente in genere nelle nevrastenie, e che si presenta come paura, ripulsione non infrenabile nei confronti di un qualsiasi fenomeno della realtà. Freud ha aggiunto poi, con le teorie psicoanalitiche sull'inconscio, una spiegazione ulteriore del comportamento fobico affermando che il paziente è indotto a razionalizzare la propria fobia attribuendola agli aspetti negativi degli oggetti o delle persone di cui teme. Siamo sempre nel campo della psichiatria. Da qualche anno tuttavia, in Europa, e in Italia in particolar modo, le accuse di «fobia» si sprecano. Non si può aprire bocca su un qualsiasi argomento senza incorrere in questo rischio. Sarebbe bene, invece, cominciare a ricordarsi quanto cammino abbiamo fatto, quante lotte intellettuali e fisiche abbiamo dovuto sostenere, soprattutto noi, gli italiani, per giungere alla civiltà cui oggi apparteniamo. Abbiamo sofferto e pagato con il carcere e con il sangue non tanto la libertà concreta, quanto la certezza della ricerca scientifica e delle sue conoscenze, disgiunta dal pensiero filosofico, da quello politico e da qualsiasi fede religiosa. Finalmente siamo giunti anche noi, italiani, a poter godere di una democrazia totalmente laica in cui il rispetto per le convinzioni dei singoli cittadini non comporta l'impossibilità di discuterle. Questo è il punto fondamentale di una democrazia sicura di se stessa e della forza della propria libertà: ogni cittadino può e deve poter parlare con tutti gli altri di qualsiasi argomento perché vive in un gruppo ed è la vita di gruppo che forma una società e un popolo. È secondo questi principi di convivenza nella democrazia che si ha il diritto, ma soprattutto il dovere, di discutere delle religioni. Oggi nessuno ritiene, in nessuna parte del mondo, che le religioni non facciano parte integrante delle culture e delle società. E ogni religione, proprio perché religione (religio è legame fra più individui) non è un fatto privato, né può essere trattato da nessuno, né singoli né governi né istituzioni, come un fatto privato. In Italia, poi, per la sua particolare storia, le discussioni e le critiche, anche fortissime, ad associazioni cattoliche, a vescovi, a parroci, a Papi, non sono mai mancate. Sarebbe sufficiente ricordarsi i dibattiti appassionati per la legislazione sul divorzio e sull'aborto. I cattolici hanno fatto allora tutto il possibile per sostenere le loro tesi che erano appunto fondate su norme dettate da un testo sacro, il Vangelo; altrettanto hanno fatto i partiti laici, e alla fine si sono svolti con assoluta libertà i relativi referendum. Cosa sarebbe stato dell'Italia, della democrazia in Italia, se qualcuno avesse pensato che i giornalisti non potevano discutere delle norme di un testo sacro, che bisognava porre loro il bavaglio, o intimorirli con provvedimenti disciplinari? Ho citato esplicitamente il Vangelo perché gli italiani possono supporre che il Corano, scritto diversi secoli dopo la venuta di Gesù, debba in qualche modo somigliargli, riprendere qualcuna delle sue tesi fondamentali. Siccome è vero il contrario perché il Corano è fondato sull'Antico Testamento, sulla legge del taglione, sulla vendetta contro i nemici, sull'obbligo di convertire gli infedeli, sui tabù dell'impurità, è quindi agli antipodi del Vangelo e agli antipodi della civiltà in cui viviamo. Visto che i musulmani sono già numerosissimi sul suolo italiano e aumentano ogni giorno, è dovere e diritto degli italiani sapere quali siano le norme di comportamento imposte da Maometto ai suoi fedeli, i quali, appunto in quanto fedeli, dovrebbero ritenerle giuste e averle fatte proprie. Ma chi dovrebbe informarli se non i giornalisti? L'ipocrisia non è nell'interesse di nessuno oggi in Italia. Intervengano i musulmani o i loro giornalisti (non gli imam) insieme a noi sui giornali e ci assicurino che, pur essendo fedeli a Maometto, ritengono sbagliate la giustizia del taglione, le norme sull'inferiorità e l'impurità delle donne, sulla fustigazione degli omosessuali, sulla lapidazione delle adultere, sull'uccisione degli infedeli... Noi gli crederemo. http://www.ilgiornale.it/news/politica/vogliono-toglierci-libert-critica-1047507.html
666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray

 Burn Satana: in Jesus's name! DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! da un cimitero dovete uscire ed in un cimitero voi dovete entrare DEFINITIVAMENTE! amen Almighty, Amen, Holy, Holy, Holy, Alleluia Alleluia Alleluia Alleluia.

Facebook ha bloccato la mia pagina per la seconda volta in 9 giorni! 21/08/2014 10:25:15 di Magdi Cristiano Allam Facebook ha bloccato la mia pagina per la seconda volta in 9 giorni! Carissimi amici, Facebook ha bloccato la mia pagina Fans (Magdi Cristiano Allam - https://www.facebook.com/MagdiCristianoAllam), che ha 70.900 “mi piace” per la seconda volta in 9 giorni! La prima volta si limitarono a indicarmi un manifesto dell’estrema destra anti-israeliano che avevo pubblicato nell’ambito di un articolo di cronaca in cui denunciavo il fatto. Avevo fatto né più né meno un servizio di informazione corretta così come fanno tutti i siti d’informazione. Oggi invece, dalle 9 del mattino, la mia pagina non è più accessibile se non all’amministratore senza alcuna motivazione. Ho chiesto spiegazioni a Facebook e sono in attesa della risposta. Non ho la minima idea di quando la pagina verrà riattivata. È del tutto evidente che la mia pagina è politicamente scorretta. Sono senza mezzi termini contro il terrorismo islamico, denuncio l’ideologia di odio, violenza e morte insita nel Corano e in Maometto, chiedo la chiusura delle moschee. Così come sono contro l’immigrazionismo, il relativismo valoriale, il meticciato culturale, chiedo di bloccare Mare Nostrum e l’ingresso dei clandestini. Ugualmente sono contro l’euro, la dittatura eurocratica e finanziaria, sono per l’attribuzione allo Stato del diritto di emettere direttamente moneta senza creare nuovo debito con le banche. Nell’attesa che Facebook ci faccia conoscere le ragioni del blocco, i miei messaggi li pubblicherò sia nel sito www.ioamolitalia.it sia in questa pagina Facebook di Io amo l’Italia (https://www.facebook.com/pages/Io-amo-lItalia/193238569795). Carissimi amici, vi prego di diffondere questa denuncia e la comunicazione del sito e della pagina Facebook alternativa per continuare a restare in contatto. Siamo nella Terza guerra mondiale scatenata dal terrorismo islamico, dalla dittatura finanziaria globalizzata ma che vede partecipe anche i grandi mezzi di comunicazione di massa. Noi comunque non ci faremo intimidire. Andiamo avanti fino alla vittoria. Insieme ce la faremo!
666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray